Invitati che arrivano da fuori: cosa devono organizzare gli sposi e cosa no

Gli invitati che arrivano da lontano richiedono qualche attenzione in più: ecco come gestire alloggi, trasporti e informazioni utili

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

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In molti matrimoni, tra le incombenze che gli sposi possono trovarsi a gestire c’è la presenza di invitati che arrivano da fuori. Per rendere l’esperienza di queste persone il più piacevole possibile, diverse coppie scelgono di occuparsi personalmente del loro pernottamento, con un notevole dispendio energetico ed economico.

Se avete previsto di invitare amici e parenti che arrivano da lontano, sappiate che non siete tenuti a risolvere tutti i problemi logistici legati ai loro trasporti: pur volendo esser certi che si godano al massimo l’esperienza, potete tranquillamente limitarvi a fornire indicazioni e consigli oppure delegare qualcun altro per le operazioni più impegnative.

Ospiti da fuori: cosa dovrebbero organizzare gli sposi

Non solo nei destination wedding, ma anche in molti matrimoni tradizionali, gli sposi potrebbero avere tra i propri invitati una nutrita compagine di persone che risiedono lontano dal luogo del sì. Parenti distanti, amici conosciuti durante un periodo all’estero oppure colleghi trasferitisi altrove sarebbero felici di condividere con voi un momento così importante, ed è quindi importante assicurarsi che l’esperienza non risulti particolarmente stressante.

Ciò non vuol dire che gli sposi debbano necessariamente farsi carico di tutti i passaggi logistici dell’arrivo, ma potrebbero, con qualche piccolo accorgimento, rendere la trasferta più semplice. Tra le consuetudini più comuni c’è sicuramente quella di fornire indicazioni su alloggi e strutture ricettive: pensate, ad esempio, a una sezione ad hoc sul sito del matrimonio che possa essere facilmente consultata da chi viene da fuori, indicando per ciascun tipo di alloggio costi e distanza dal luogo del ricevimento.

Qualora la compagine di ospiti che arriveranno da lontano sia particolarmente numerosa, potete anche provare a negoziare eventuali convenzioni con hotel e alberghi: i proprietari, soprattutto se il sì non è previsto in alta stagione, potrebbero pensare a uno sconto ad hoc o a tariffe calmierate.

E per quanto riguarda i trasporti? Per renderli più semplici, cercate di comunicare con largo anticipo le informazioni logistiche: indirizzo della cerimonia e del ricevimento, orari, parcheggi o collegamenti con i mezzi pubblici potrebbero essere inseriti sul sito di nozze o su un’information card. Anche in questo caso, se il numero di persone coinvolte è piuttosto alto, organizzare un servizio navetta potrebbe velocizzare i tempi e rendere l’esperienza meno stressante sia per gli sposi sia per gli ospiti.

Infine, qualora queste persone abbiano intenzione di fermarsi anche qualche giorno dopo il sì nel luogo della cerimonia, renderete loro un servizio molto gradito fornendo qualche indicazione di carattere turistico e gastronomico.

Cosa non sono tenuti a organizzare o pagare gli sposi

Considerando quanto possa essere economicamente dispendioso organizzare un matrimonio, gli sposi non sono tenuti a farsi carico anche delle spese di pernottamento degli ospiti che arrivano da fuori: il soggiorno, infatti, è a carico dei diretti interessati, soprattutto nel caso in cui decidano di avvalersi di una struttura di lusso. Lo stesso discorso si applica ai trasporti: i costi dei biglietti del treno e dell’aereo, dei taxi o degli autobus non devono essere sostenuti dai festeggiati.

Nel caso, infine, in cui amici e parenti arrivati da lontano decidano di concedersi qualche giorno di relax prima di tornare a casa, gli sposi non devono necessariamente trasformarsi in guide turistiche: qualche consiglio farà sicuramente piacere, ma non è necessario pensare a un itinerario completo.

Eventi prima e dopo il sì: obbligatori o facoltativi?

Esistono alcune consuetudini che si stanno lentamente diffondendo, ma che gli sposi possono valutare di seguire o meno in base alle proprie esigenze. Per godere di un po’ di tempo di qualità insieme a un amico arrivato da molto lontano, alcune coppie potrebbero decidere di organizzare degli eventi collaterali al matrimonio.

Molti sposi, ad esempio, allestiscono una cena informale il giorno prima del rito: un evento di questo tipo permetterà alla coppia di rilassarsi per qualche ora e all’ospite di sentirsi accolto e coccolato. Un’alternativa altrettanto popolare è invece il brunch del giorno dopo: prima che gli ospiti ripartano, i festeggiati possono riunirsi con loro per un’ultima volta.

Di fronte a una buona tazza di caffè e a una tavolata di dolci, possono passare in rassegna i momenti più significativi della cerimonia, lasciandosi andare a gossip e battute. Prima di fare ritorno a destinazione, porteranno con sé un ricordo più caloroso e nitido dell’esperienza, avendo vissuto anche la dimensione più personale e intima del rapporto che li lega a voi.

Come comunicare le informazioni agli invitati

Il compito degli sposi, nel caso in cui abbiano ospiti che arrivano da lontano, non è quello di farsi carico economicamente degli spostamenti, ma di semplificare la loro esperienza. Per questo motivo, è importante che la comunicazione sia chiara e dettagliata. Le opzioni sono essenzialmente due: si può pensare a una sezione specifica sul sito del matrimonio oppure a una card da spedire insieme alla partecipazione.

Le informazioni essenziali includono indirizzi e indicazioni per raggiungere la location; hotel nelle vicinanze, eventuali convenzioni e relative scadenze; collegamenti con stazioni e aeroporti e disponibilità di taxi o navette; un contatto a cui rivolgersi per dubbi logistici.

Anche gli amici e i parenti coinvolti dovrebbero informare gli sposi sugli spostamenti e sui pernottamenti, in modo tale da rendere l’organizzazione più semplice. Se avete preso contatti con una struttura convenzionata per i vostri invitati, chiedete loro di confermare o meno la presenza entro una determinata data. Lo stesso discorso vale nel caso in cui abbiate organizzato una navetta per i trasferimenti.

Come gestire i cambiamenti dell’ultimo minuto

Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, anche (e soprattutto) quando si parla di amici e parenti in arrivo da molto lontano. Per non farvi trovare impreparati, quindi, cercate di ipotizzare un piano B per gli scenari più probabili.

Potreste trovarvi a fare i conti con un treno o un aereo in ritardo, con una prenotazione alberghiera cancellata o con un forfait dell’ultimo minuto. È fondamentale, in questi casi, non farvi carico personalmente di problemi e imprevisti: cercate, insieme al vostro partner, di individuare una persona di riferimento che possa gestire al meglio le emergenze senza turbare la vostra serenità, già messa a dura prova dallo stress organizzativo.