Bimbi in vacanza: meglio il mare o la montagna?

La scelta dell’una o dell’altra destinazione deve essere fatta in base alla stagione e al tipo di bambino. Le dritte per scegliere al meglio

Dimmi che bimbo hai e ti dirò dove è meglio andare in vacanza. Ovvero, hai un bimbo che soffre di problemi respiratori, che è soggetto a tosse e raffreddore? O che è iperattivo, inappetente o insonne? E allora la scelta della tua destinazione dovrebbe essere valutata anche in base a questo.

Perché la diatriba mare o montagna trascende la preferenza personale e soggettiva. Entrambe le destinazioni hanno pregi e controindicazioni per i bimbi che andrebbero tenute in considerazione prima della prenotazione.

Vediamole insieme:

1. BIMBI SOGGETTI A CATARRO, TOSSE, RAFFREDDORI
Per questo tipo di problemi il mare è il miglior toccasana. L’acqua di mare, contenendo sale, va bene perché scioglie il catarro (e i bimbi ne bevono sempre un po’). Anche l’aria di mare, che contiene iodio,  inalata svolge un’azione antibatterica ed antinfiammatoria in tutto il tratto respiratorio, assorbe l’edema (gonfiore) delle mucose, libera le vie aeree e allenta il catarro. Però, c’è un però: Se i bimbi non fanno il bagno in mare (perché troppo piccoli, freddolosi o poco acquatici), la stagione migliore per il mare dei piccoli è l’inverno: un toccasana che li renderà immuni per tutto il resto della stagione fredda. Quindi l’ideale sarebbe: mare di inverno e montagna d’estate.

2. BIMBI IPERATTIVI, NERVOSI E INAPPETENTI
Statisticamente, i neonati e i bambini piccoli al mare si eccitano a causa della maggior quantità di iodio e idrogeno presenti nell’aria, che infondono loro energia. L’esatto contrario avviene in montagna dove la maggior presenza di ossigeno li rende più tranquilli. Meglio quindi la montagna, che agisce positivamente sul sistema nervoso.

3. NEONATI
Per i più piccoli – soprattutto se non camminano e non sono ancora vaccinati – sabbia, calore, asciugamani di spugna, sudore ecc. sono veicoli eccezionali per la trasmissione e la proliferazione di germi e virus. Con sistemi immunitari non ancora formati (soprattutto per i nati a fine inverno) forse il mare non è la scelta più saggia. D’altro canto, anche per la montagna ci sono alcune controindicazioni, come le altitudini troppo elevate. Entrambe le destinazioni, quindi, hanno pro e contro.
Quel che è sicuro, è che il sistema di termoregolazione completa il suo sviluppo intorno ai due anni, prima dei quali i bambini sono in genere insofferenti al caldo. È questo è uno dei motivi per cui è meglio non portare i più piccoli al mare in luglio e agosto ma preferire giugno e settembre, privilegiando magari la montagna in piena estate

4. BAMBINI RACHITICI O CON DISTURBI DELLO SVILUPPO SCHELETRICO
In questo caso, il mare è senza dubbio a scelta migliore: le radiazioni ultraviolette intervengono beneficamente sullo sviluppo osseo.

5. BAMBINI CON PROBLEMI DI ASMA BRONCHIALE
Vince la montagna, grazie alla sua aria pura. Anche se per anni si è detto che il mare faceva bene per i problemi di asma, studi recenti mostrano una importante associazione fra la presenza di asma e il clima mediterraneo. L’asma aumenta con il diminuire della latitudine, con la vicinanza al mare e con temperature più elevate. Quest’ultime favoriscono il raggiungimento di alte concentrazioni di ozono, notoriamente associato alla presenza di problemi di tipo respiratorio. Anche l’inquinamento atmosferico sembra trovare un alleato proprio nell’aerosol marino, la cui inalazione dovrebbe far pervenire alle vie aeree superiori e profonde principi attivi in grado di svolgere azioni terapeutiche e invece diviene portatore di sostanze nocive.

6. BAMBINI ANEMICI
Decisamente meglio la montagna, perché favorisce l’emopoiesi, cioè la formazione del sangue. Nel determinare questo benefico effetto intervengono anche il ferro e l’arsenico contenuti in gran quantità nei vegetali delle località montane

7. BAMBINI CARDIOPATICI
Meglio il mare, la montagna è assolutamente controindicata.

Bimbi in vacanza: meglio il mare o la montagna?