Chi è Ngozi Okonjo-Iweala, la prima donna a capo della WTO

La neo-direttrice dell'Organizzazione mondiale del commercio è la prima donna e la prima leader africana a ricoprire la carica

Il 15 febbraio i 164 Paesi membri della WTO, l’Organizzazione mondiale del commercio (in inglese World Trade Organization) hanno formalizzato la nomina di Ngozi Okonjo-Iweala a capo dell’istituzione. Si tratta di un vero e proprio evento in quanto Okonjo-Iweala è la prima donna e la prima leader africana a ricoprire questa carica.

È stata la stessa WTO a definire la nomina un “momento storico”, precisando che la donna prenderà pieno possesso delle sue funzioni dal mese di marzo.

L’infanzia e gli studi di Ngozi Okonjo-Iweala

Ngozi Okonjo-Iweala, classe 1954, è nata a Ogwashi-Ukwu, nello stato del Delta, in Nigeria, dove suo padre, il professor Chukwuka Okonjo, era l’Obi (re) della famiglia reale Obahai di Ogwashi-Ukwu.

Fino alle superiori ha studiato in Nigeria in prestigiose scuole internazionali, prima di trasferirsi negli Stati Uniti per frequentare l’Università di Harvard, dove si è laureata magna cum laude in economia. Ha conseguito un dottorato presso il Massachusetts Institute of Technology con una tesi dal titolo Politica del credito, mercati finanziari rurali e sviluppo agricolo della Nigeria, grazie a una borsa di studio internazionale.

La cittadinanza statunitense e il lavoro

Nel 2019 ha ottenuto la cittadinanza statunitense e oggi fa parte dei consigli di amministrazione di importanti società, tra le quali spicca anche Twitter. In precedenza, dal 1982 aveva lavorato alla Banca Mondiale ed è stata due volte ministro delle Finanze della Nigeria, nel mandato dal 2003 al 2006 e dal 2011 al 2015.

Ngozi Okonjo-Iweala, marito e figli

La neo direttrice della WTO è sposata con un neurochirurgo, Ikemba Iweala, con cui ha quattro figli, una femmina, Onyinye Iweala, e tre maschi, Uzodinma Iweala, Okechukwu Iweala e Uchechi Iweala.

La storica nomina a capo della WTO

La nomina di Okonjo-Iweala era sostenuta dalla maggior parte dei Paesi membri dell’organizzazione ed era ormai certa da una decina di giorni: da quando cioè il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva sostenuto la sua candidatura, contrariamente a quanto accaduto in precedenza con il veto posto da Donald Trump, che veva bloccato la nomina sostenendo la candidatura di Yoo Myung-hee, attuale ministra del Commercio della Corea del Sud.

Nel suo primo messaggio la neo-direttrice ha detto: “La nostra organizzazione ha di fronte numerose sfide, ma lavorando insieme possiamo rendere la Wto più forte, più snella e più adatto alla realtà odierna”.

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