Victoria Azarenka, le lacrime della tennista bielorussa che raccontano la guerra

L'ex numero uno al mondo, Victoria Azarenka, è scoppiata a piangere prima di servire, le sue lacrime al torneo di India Wells

Un pianto intenso, durante un match di tennis: è quello che ha visto protagonista Victoria Azarenka, tennista bielorussa ex numero uno al mondo. La sportiva stava dispuntando il torneo di India Wells quando ha iniziato a piangere e a ripetere: “Mi dispiace, mi dispiace tanto” al giudice di sedia, senza riuscire a contenere le lacrime. Lei in quel momento era al terzo turno e doveva servire, in un match che la vedeva sfidarsi con la russa (naturalizzata kazaka) Elena Rybakina.

Lacrime che sembrano raccontare la guerra, essere l’esplosione di quel dolore che si porta dentro e che in diverse occasioni aveva anche raccontato. Per questo il suo sfogo sul campo è subito stato collegato a quel conflitto che sta tenendo con il fiato sospeso il mondo e il cui bollettino di guerra è ogni giorno che passa in crescita. Proprio per la guerra, oltre allo sconforto e al dolore emotivo, la tennista è anche costretta a giocare senza bandiera, senza rappresentare il suo Paese.

Victoria Azarenka, perché ha pianto in campo

Secondo set, torneo di India Wells: Victoria Azarenka, l’ex tennista numero uno al mondo, deve servire. Ma non si muove e sembra respirare affannosamente. Mentre chiede nuove palline, poi, inizia a piangere. Dal pubblico parte un applauso di incoraggiamento che non fa che aggiungere nuove lacrime. Lacrime che sono, probabilmente, il risultato di un dolore che le parte da dentro, che la fa piegare su se stessa. Ma non è fisico, è nell’animo. Dopo diversi minuti poi riesce a ripartire, ma perde anche il secondo set e la partita. Esce dal torneo ai sedicesimi. E il suo pianto ha colpito perché pare raccontare altro, essere una dimostrazione del dolore che provoca ciò che sta accadendo.

Dopo la partita la decisione di cancellarsi dai social: se la si prova a cercare su Twitter o Instagram il messaggio è chiaro: “Spiacenti, questa pagina non è disponibile”.

Ma qual è la ragione delle lacrime? Lei stessa aveva spiegato la sua posizione in merito alla guerra in Ucraina solo pochi giorni fa, una posizione totalmente contraria ed espressa senza filtri. Inoltre, come gli altri atleti russi e bielorussi non gareggia con la sua bandiera. E forse sono proprio queste le motivazioni che l’hanno spinta a quel pianto.

Victoria Azarenka, le sue parole sulla guerra

Un commento contrario, chiaro, preciso: Victoria Azarenka ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al conflitto in Ucraina. Parole che vanno contro la guerra. “Una cosa che manca nel mondo è la compassione reciproca, l’empatia  – aveva spiegato -. Spero che le persone inizino a metterla in atto perché prendersi cura degli altri è la cosa più importante. La vita è fatta di questo. Le fondamenta dell’umanità non dovrebbero essere perse in nessun conflitto. La violenza non è mai giustificata e non sarà mai nei miei occhi”. Già nei giorni precedenti aveva detto la sua in merito al conflitto spiegando, tramite i propri account social, di essere “devastata dalle azioni che hanno avuto luogo negli ultimi giorni contro e in Ucraina”.

E forse è proprio il peso di quello che sta accadendo ad averla fatta piangere sul campo.

Il pianto di Victoria Azarenka
Fonte: ANSA
Il pianto di Victoria Azarenka