Take That oggi, erano la boyband per eccellenza: che fine hanno fatto

Come sono i Take That oggi? Scopriamo che fine hanno fatto Gary Barlow, Robbie Williams, Howard Donald, Mark Owen e Jason Orange

Miti pop degli anni Novanta, i Take That sono fra le boyband più amate e seguite di tutti i tempi. Era il 1990 quando Gary Barlow, Robbie Williams, Howard Donald, Mark Owen e Jason Orange conquistarono il mondo della musica con hit entrate nella storia.

Take That oggi, la mitica boyband degli anni Novanta

Considerati la risposta inglese ai New Kids on the Block, i Take That arrivarono al successo grazie alla canzone Everything Changes, ma la consacrazione vera e propria arrivò con il terzo disco e i record di Back for Good. Un trionfo che sembrava inarrestabile, ma che arrivò inevitabilmente alla fine quando, nel 1996, i Take That si sciolsero, provati dall’addio di Robbie Williams, ansioso di iniziare una carriera da solista. Da allora i membri della boyband più cool degli anni Novanta hanno intrapreso strade differenti, senza farsi mancare alcune reunion. Cosa fanno i Take That oggi? Scopriamolo insieme!

Che fine ha fatto Gary Barlow dei Take That

Nel 1996, quando i Take That annunciarono la volontà di sciogliersi, pochi mesi dopo l’addio di Robbie Williams, Gary Barlow finì al centro delle polemiche. Il leader della band venne accusato di aver provocato, con le sue ambizioni soliste, il prematuro scioglimento del gruppo. Poco dopo, alcune dichiarazioni pungenti di Williams, scatenarono una sorta di dualismo che avrebbe caratterizzato il primo periodo della loro carriera solista.

Dopo la fine dei Take That infatti Barlow scalò le classifiche con alcune canzoni di successo come Forever Love e Love won’t wait che ricalcavano lo stile della band. Dopo il trasferimento negli Stati Uniti e la pubblicazione di Twelve months nel 1999, la situazione cambiò. Deluso dall’insuccesso del disco, nel 2000, Gary Barlow tornò in Inghilterra dove sposò, dopo cinque anni di fidanzamento, la compagna Dawn, e nell’agosto del 2000 divenne papà per la prima volta con la nascita del primogenito Daniel.

Mentre la vita privata dell’artista procedeva a gonfie vele, quella professionale subì una brusca frenata. Barlow venne licenziato alla sua casa discografica e per lui iniziò un periodo buio, segnato dalla depressione, dall’abuso di droghe e alcol. Gli anni a seguire furono segnati dalla volontà dell’artista inglese, segnato nel corpo e nell’anima da un periodo difficile, di sfuggire alla stampa. Dopo aver fondato la propria casa discografica, Gary cominciò a lavorare dietro le quinte, scrivendo canzoni per altri artisti, mentre nel 2002 la moglie diede alla luce la secondogenita Emily.

I Take That senza Robbie Williams
Fonte: IPA
I Take That senza Robbie Williams

Nel 2006, Barlow accetto di formare nuovamente i Take That, questa volta senza Robbie Williams, e partecipare a una serie di concerti con la band. La reunion ebbe un tale successo che il gruppo realizzò anche due dischi: Beautiful World e The Circus. Il 2009 fu un anno particolare per Gary, caratterizzato dalla nascita della terza figlia, Daisy, e dalla riappacificazione con Robbie Williams grazie al singolo Shame.

Da allora la carriera di Barlow non ha più subito ricadute, ma è proceduta a gonfie vele, segnata anche da esperienze particolari. Dal 2011 al 2013, il cantante è stato giudice di X Factor, mentre nel 2012 ha organizzato un concerto per il Giubileo di Diamante della Regina Elisabetta II. Ha ricevuto il titolo Ordine dell’Impero Britannico per il suo impegno sociale e ha realizzato diversi musical. Una carriera straordinaria, segnata però da un evento dolorosissimo: la morte, nell’agosto del 2012, della figlia Poppy, nata prematura.

“Quando è nata è stato come se una luce fosse entrata nella stanza – ha raccontato in A Better Me -. È stato bello, stupendo, l’abbiamo coccolata e abbiamo scattato foto. È stata una delle ore migliori della mia vita, vissuta nel mezzo del momento più difficile della mia vita”.

Che fine ha fatto Howard Donald dei Take That

Occhi azzurri e sensualità, Howard Donald era non solo un membro dei Take That, ma anche un talentuoso ballerino. Dopo lo scioglimento della band, nel 1996, decise di diventare un deejay, esibendosi nei club di tutto il mondo. L’artista britannico ha avuto quattro figli: Grace e Lola, frutto di due relazioni finite, e Bowie Taylan e Dougie Bear, nati dall’amore per la moglie Katie Halil.

A 51 anni, con un messaggio sui social, Howard Donald ha confessato di essere pansessuale. “Pansessuale suona bene – ha spiegato -. Forse potrei essere pansessuale. Diciamocelo, le donne spesso guardano altre donne trovandole attraenti e anche io ho spesso guardato degli uomini ammirandoli. Si può essere attratti dagli uomini ed esserlo anche dalle donne. Sono felicissimo con mia moglie, ma sto dicendo di essere molto aperto quando si tratta di questo”.

Che fine ha fatto Mark Owen dei Take That

Dopo la decisione di sciogliere i Take That, Mark Owen iniziò una carriera come solista, inaugurata nel 1996 dall’uscita dell’album Green Man. In seguito sarebbero arrivati la partecipazione e il trionfo al Grande Fratello Vip, versione inglese. Negli anni Owen ha pubblicato numerosi album e singoli che hanno ottenuto grande successo come Alone Without You, Four Minute Warning, Hail Mary, Makin’ Out e Believe in The Boogie.

Oggi l’artista si è trasferito negli Stati Uniti dove vive con la moglie, l’attrice Emma Ferguson, e i loro tre figli: Elwood Jack, Willow Rose e Fox India. Nel 2022 ha pubblicato l’album Land of dreams e ha cambiato look, diventando quasi irriconoscibile con folti baffi e capelli lunghi.

Che fine ha fatto Jason Orange dei Take That

Abbandonati i Take That, Jason Orange decise di dedicarsi alla passione per il cinema, trasferendosi a New York per studiare recitazione. Il 1998 è l’anno del suo debutto in Let’s all go to the fair, spettacolo in scena al London’s Royal Court Theatre, seguito da Killer Net, celebre programma tv.

In seguito Jason annunciò di volersi prendere una pausa, iscrivendosi al college per poter studiare psicologia. Un periodo interrotto per lasciare spazio alla reunion dei Take That, prima senza Robbie Williams, in seguito con tutti i membri della band. Sino al 2014, anno in cui Orange decise di annunciare la sua scelta di allontanarsi dai Take That e dal mondo dello spettacolo. Oggi l’artista ha scelto di vivere distante dai riflettori e di proteggere la propria privacy. “Nessuno di noi sa dove sia andato – ha confessato Robbie Williams nel suo podcast -. Dovrei assumere un investigatore privato affinché lo trovi”.

Che fine ha fatto Robbie Williams dei Take That

Fra gli ex membri più amati e apprezzati dei Take That, Robbie Williams lasciò ufficialmente il gruppo nel 1995 per via di alcuni contrasti, diventando solista nel 1997. La sua è una carriera da record, con oltre 90 milioni di album venduti e singoli – come Feel e Angeles – che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo. Non a caso è considerato fra i cantanti inglesi più venduti di sempre, capace di stabilire record e superare limiti.

Reunion dei Take That
Fonte: IPA
La reunion dei Take That

Nel 2010, dopo una pausa lunga quindici anni, Williams rientrò nei Take That, pubblicando con il gruppo l’album Progress e realizzando un tour. Dal 2012 il cantante è tornato ad essere solista, confermando però di essere in ottimi rapporti con gli altri membri della band. E la vita privata? Nel 2010, Robbie ha sposato l’attrice Ayda Field. Un amore sbocciato dopo le tante relazioni burrascose e difficili del cantante. Williams infatti è stato legato a Nicole Appleton e Geri Halliwell, fra le sue ex inoltre figurano Cameron Diaz, Lindsay Lohan e Naomi Campbell.

Ayda e Robbie sono diventati per la prima volta genitori nel 2012 con la nascita di Theodora Rose, mentre nel 2014 è arrivato Charlton Valentine. A causa di alcuni problemi di infertilità, la coppia ha poi deciso di ricorrere a una madre surrogata per accogliere in famiglia Colette Josephine e Beau Benedict Enthoven.

Nonostante il successo, la vita di Robbie Williams non è stata semplice. L’artista ha combattuto contro la depressione, l’agorafobia, l’ansia e l’obesità. Negli anni ha sviluppato una dipendenza dall’alcol e dalle sostanze stupefacenti che l’ha portato per diverse volte in rehab, prima nel 1997 e in seguito nel 2007. Nel 2020, dopo aver vissuto a lungo in California, si è trasferito in Svizzera, sul lago di Ginevra, insieme a tutta la famiglia.