Cosa significa boomer e a chi si riferisce

Cosa significa il termine boomer? Scopri di che si tratta e come si è passati al famoso modo di dire "Ok boomer"

Probabilmente ti sarà capitato di sentir parlare di “boomer” senza conoscerne il significato, oppure ti sei sentita rispondere “ok boomer” e sei rimasta spiazzata perché non sai cosa volessero dire. Scopri a chi fa riferimento questo termine in questo articolo.

Boomer definizione

Con boomer si intendono le persone nate negli anni tra il 1946 e il 1964, dalla fine della Seconda guerra mondiale, alla metà degli anni’60. Fanno parte di uno dei più grandi gruppi demografici della storia, che hanno avuto e continuano ad avere un impatto significativo sull’economica. Solo in America in quel periodo sono nate 76 milioni di persone e in Inghilterra si stima che detengano l’80% della ricchezza nazionale. Il termine “Babyboomer” nasce negli Stati Uniti per sottolineare l’impennata delle nascite che si è avuto in tutto il mondo alla fine della guerra. È possibile attribuire a questo fenomeno varie cause:

  • chi ha atteso la fine della Seconda guerra mondiale per avere una famiglia;
  • lavoro per tutti;
  • la fiducia crescente in un futuro migliore;
  • l’aumento dei salari e dei consumi;
  • aziende in crescita.

Lotte, vita e valori dei boomer

I boomer hanno vissuto un periodo storico pieno di eventi importanti, sociali, storici, economici, tecnologici. Da bambini e adolescenti hanno visto arrivare TV e frigorifero nelle loro case.
Sono la generazione dei cambiamenti, della rivoluzione sessuale, delle lotte per i diritti civili, del movimento hippie e del femminismo. I primi a poter frequentare quasi tutti l’università.

Ottimisti, credono nella famiglia, nelle amicizie, nel mito del “self-made man”, ovvero che il duro lavoro possa fare la differenza e ti permetta di realizzare ciò che vuoi. Lavoratori instancabili, con uno stipendio medio alto, non si sono fatti mancare nulla. Grandi risparmiatori hanno potuto comprare anche più di una casa. Oggi è una generazione che si avvicina alla pensione, che ha sofferto per le recenti crisi economiche, ma che ha visto, nella maggior parte dei casi, i propri obiettivi e sogni realizzarsi.

Secondo molti pareri, i baby boomer hanno rovinato i loro figli, crescendogli nella troppa agiatezza economica e con l’idea del “se vuoi, puoi”, mentre il mondo cambiava senza che se accorgessero, trasformandosi da un luogo pieno di certezze in uno precario e con poca visibilità sul futuro.

“Ok boomer”: cosa significa?

I boomer intrattengono un rapporto turbolento con le generazioni più giovani. Li accusano di essere dei viziati sfaticati, capaci solo di perdere tempo davanti a pc e cellulari; i ragazzi di contro li reputano fuori dal mondo, nonché i responsabili dei problemi di oggi: dalla crisi economica, al cambiamento climatico. Mentre con boomer non si intende nulla di dispregiativo, ma solo una connotazione demografica e sociologica, al contrario “Ok boomer” è un’espressione gergale polemica e sprezzante.

Usata come offesa per la prima volta nel 2019, dalla parlamentare venticinquenne neozelandese Chloe Swarbrick verso un collega più anziano che la interruppe mentre discuteva dei problemi legati all’emergenza climatica. La Swarbrick alzò gli occhi al cielo replicando “Ok boomer”, riprendendo il suo discorso ignorandolo. Non esiste una vera traduzione in italiano, il significato può spaziare da un “ok vecchio” a un “si va bene hai ragione tu” ironico.

Boomer, Generazione Z e millennial

“Ok boomer” si è trasformato nel tempo in un grido di battaglia per milioni di ragazzi stanchi del mondo di oggi. Un’espressione utilizzata principalmente dalla Generazione Z (i nati dopo il 2000) e dai Millennial (nati tra il 1980 e il 2000) come risposta alle accuse e alle critiche dei boomer, che ritengono di avere una mentalità chiusa e l’incapacità di ammettere le loro colpe. “Ok boomer” è molto utilizzato sui social media per zittire o prendere in giro chi si lamenta dei giovani o chiunque mostri una mentalità obsoleta e oppressiva.

Un grido di frustrazione che può essere riferibile non solo ai giovanissimi, ma a tutti coloro che non vogliono più subire problemi economici, ambientali, sociali, creati da una fascia sociale che non fa nulla per contrastarli. L’espressione funziona così bene tanto da avere un gran successo nel marketing merchandising, con linee stampate di T-Shirt e di felpe. Se ci riflettiamo bene, “Ok bommer” è nato per esprimere l’incomunicabilità tra generazioni diverse, ma ha comunque aperto a un dialogo e confronto.