Una carriera costruita tra carta stampata e informazione digitale, con un’attenzione particolare alla politica, all’economia, ai media e allo sport. Andrea Tempestini, vicedirettore di Libero e digital editor del sito del quotidiano, è stato trovato morto nella serata di lunedì 28 settembre a Milano. Aveva 40 anni. Il corpo del giornalista è stato rinvenuto nella cantina della sua abitazione di via Belinzaghi, in zona Maciachini.
A dare l’allarme sarebbe stata la sorella, preoccupata perché da due giorni non riusciva più a mettersi in contatto con lui. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione Porta Garibaldi. Gli investigatori, insieme agli specialisti della sezione investigazioni scientifiche, hanno effettuato i rilievi nell’abitazione per ricostruire quanto accaduto.
La carriera e la vita privata di Andrea Tempestini
Nato nel 1986, Andrea Tempestini era giornalista professionista dal 2010, lo stesso anno in cui aveva iniziato il suo percorso a Libero. Prima dell’ingresso nella redazione del quotidiano aveva collaborato con Il Sole 24 Ore, con Libero Mercato e con Rai Corporation nella sede di New York.
Negli anni era diventato una figura centrale soprattutto per lo sviluppo digitale della testata, fino a ricoprire il ruolo di vicedirettore e digital editor di Liberoquotidiano.it. Coordinava il lavoro della redazione online, curando il piano editoriale, la gerarchizzazione e il taglio dei contenuti, le strategie Seo e i rapporti con partiti, aziende e istituzioni.
Una specializzazione arrivata quasi per caso, come raccontava lui stesso nel proprio profilo LinkedIn, dove ammetteva di essere stato conquistato dalla comunicazione digitale dopo un iniziale “pregiudizio”. Negli anni aveva approfondito anche l’analisi del traffico dati e il monitoraggio della reputazione sul web, senza però abbandonare la carta stampata, per la quale firmava articoli, approfondimenti e commenti.
Tra i suoi progetti anche il podcast Sfighe-Storie di sport dove tutto è relativo, da lui ideato, scritto e realizzato.
Prima del giornalismo c’era stata una formazione umanistica. Tempestini aveva frequentato il liceo scientifico Luigi Cremona, diplomandosi nel 2005, per poi iscriversi all’Università degli Studi di Milano, dove nel 2008 aveva conseguito la laurea in Scienze umanistiche per la comunicazione con 110 e lode.
Durante gli anni universitari aveva trascorso un periodo Erasmus alla Cardiff University, frequentando il dipartimento di European Studies e la Cardiff School of Journalism, Media and Cultural Studies. Un’esperienza che aveva anticipato quella vocazione per il giornalismo che sarebbe poi diventata il centro della sua vita professionale. Della sua vita privata, invece, non sono noti pubblicamente particolari.
Le indagini sulla morte e il cordoglio di La Russa
Sulla morte di Andrea Tempestini sono in corso gli accertamenti degli investigatori. Secondo le prime informazioni, non sarebbero stati riscontrati elementi riconducibili alla presenza o all’intervento di altre persone. Nell’abitazione sarebbero stati inoltre rinvenuti alcuni scritti attribuiti al giornalista. Gli elementi raccolti finora orienterebbero gli investigatori verso l’ipotesi di un gesto volontario, ferma restando la necessità di completare gli accertamenti.
Alla notizia della sua scomparsa sono arrivati messaggi di cordoglio. Tra questi quello del presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha ricordato Tempestini come “un giornalista che ha saputo distinguersi per professionalità, passione e attenzione al proprio lavoro”, esprimendo vicinanza alla famiglia, ai colleghi e all’intera redazione di Libero.