Chi era Neliana Tersigni, l’ultimo post due giorni prima di morire

La storica inviata della Rai ha raccontato guerre e cambiamenti del mondo con passione. Neliana Tersigni ha lasciato un ultimo messaggio nostalgico poco prima della morte

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Giorgia Sdei

Giornalista esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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La sua vita era divisa tra Roma e il mondo, tra le redazioni televisive e le città più difficili da raccontare. Neliana Tersigni, storica giornalista Rai, è morta nella Capitale a 81 anni: la notizia è arrivata il 14 luglio, dopo la scomparsa avvenuta la sera precedente.

In queste ore, però, a colpire non è soltanto il ricordo della sua lunga carriera giornalistica. Sui social è tornato a circolare un post pubblicato due giorni fa, il 12 luglio, mentre la giornalista si preparava a lasciare l’Egitto. Un pensiero breve, personale e quasi profetico, che oggi assume un significato ancora più intenso.

L’ultimo messaggio di Neliana Tersigni prima della morte

“Sto partendo per Roma, forse per l’ultima volta. Io non so se sopravvivo senza Il Cairo e soprattutto senza il Nilo”, aveva scritto Neliana Tersigni su Facebook solo due giorni fa. Parole affidate alla sua pagina social e accolte inizialmente dagli amici con messaggi affettuosi, inviti e promesse di rivedersi presto.

Dopo l’annuncio della morte, quel post è diventato il luogo virtuale in cui colleghi, conoscenti e lettori hanno iniziato a salutarla. Non si trattava di una semplice dichiarazione di nostalgia: Il Cairo aveva rappresentato per lei molto più di una destinazione professionale, era stato un punto fermo, una città vissuta a lungo e osservata con lo sguardo di chi conosceva davvero il territorio.

Il legame con l’Egitto racconta anche il suo modo di essere giornalista. Tersigni non si limitava a raggiungere i luoghi delle crisi per registrare gli avvenimenti, ma cercava di comprenderne la cultura, le tensioni e soprattutto le persone.

Chi era Neliana Tersigni, dalla carta stampata alla Rai

Romana, nata nel 1945, Neliana Tersigni aveva studiato Letteratura russa prima di scegliere il giornalismo. La passione per ciò che accadeva fuori dall’Italia era emersa fin dagli esordi, quando aveva iniziato a lavorare nella sezione dedicata agli affari internazionali di Paese Sera.

La Spagna era stata una delle prime tappe importanti della sua attività. Per diversi anni aveva collaborato anche con El País, costruendo un’esperienza che le avrebbe poi aperto le porte della televisione pubblica.

L’ingresso in Rai era arrivato negli anni Ottanta, all’interno del Tg3. Da lì aveva seguito da vicino alcuni degli eventi che hanno segnato la politica internazionale: la crisi mediorientale, la prima Intifada, la Guerra del Golfo e le trasformazioni dei rapporti tra Israele e Palestina.

Il suo lavoro l’aveva portata anche in Russia e in Germania, prima del lungo incarico in Egitto. Dal Cairo aveva coordinato il racconto Rai di un’area vastissima, attraversata da cambiamenti politici, guerre e tensioni sociali.

Una giornalista sempre vicina ai luoghi della notizia

Nel 2006 era tornata in Libano durante una nuova fase del conflitto. Proprio quei servizi le avevano permesso di ricevere il Premio Giornalistico Nazionale Antonio Russo, riconoscimento dedicato a chi sceglie di raccontare le guerre direttamente sul campo.

Anche dopo la lunga esperienza in Rai, Neliana Tersigni non aveva però abbandonato l’informazione. Aveva continuato a collaborare con Sky TG24 e con la rivista Lo Straniero, occupandosi ancora di politica internazionale e Nord Africa. Oggi restano i suoi reportage, la memoria dei colleghi e quell’ultima frase dedicata al Cairo. Un addio involontario, ma capace di restituire in poche parole il legame più profondo della sua vita: quello con il mondo che aveva scelto di raccontare.