Ambrogio Fogar, esploratore: biografia e curiosità

Chi è davvero Ambrogio Fogar? Andiamo a scoprire tutti i dettagli della vita di questo personaggio, una delle figure più conosciute e interessanti del ventesimo secolo

Ambrogio Antonio Fogar, conosciuto solo come Ambrogio Fogar, è stato tra gli uomini più famosi e chiacchierati del Novecento. Egli è stato un navigatore ed esploratore e la sua storia sembra tratta da un romanzo o da un film, tuttavia è la pura realtà. Ambrogio Fogar nacque a Milano il 13 agosto 1941 e ben presto si appassionò a discipline estreme quali il paracadutismo e il volo acrobatico. Era un amante del brivido e iniziò a navigare molto giovane: nel 1972 effettuò la prima traversata dell’Atlantico, come l’aviatrice Amelia Earhart.

Fra le sue prime imprese va ricordata la circumnavigazione del globo in senso opposto alle correnti (ovvero da est a ovest). È stato il primo italiano a compiere questa traversata, quarto al mondo dopo Joshua Slocum, Sir Francis Chichester e Chay Blyth. Nel 1978 la sua vita cambiò per sempre: la nave su cui viaggiava affondò (molti addetti ai lavori affermano che venne colpita da alcune orche) nei pressi delle isole Falkland nell’Oceano Atlantico. Con lui si trovava il giornalista Mauro Mancini, ed entrambi dovettero sopravvivere su un zattera in mezzo al mare.

Avevano pochissimo cibo e potevano bere solo nei giorni di pioggia. Resistettero per 74 giorni (due mesi e mezzo) finché non furono trovati dalla nave greca Master Stefanos. Ambrogio Fogar riuscì a riprendersi fisicamente, anche se l’esperienza, come detto in precedenza, stravolse la sua vita. Mauro Mancini invece morì poco tempo dopo a causa di una polmonite che il suo fisico debilitato non riuscì a contrastare. Ambrogio continuò a girare il mondo, raggiungendo a piedi il Polo Nord per esempio, imitando Roald Engelbert Amundsen.

A partire dagli anni Ottanta fu protagonista in televisione nel ruolo di conduttore, presentando il programma intitolato Jonathan – dimensione avventura. Ricevette un altro terribile colpo il 12 settembre del 1992: in seguito ad un incidente stradale in Turkmenistan rimase paralizzato quasi del tutto. Tuttavia nemmeno questo potette frenare il suo spirito e Ambrogio Fogar continuò a viaggiare e a girare il mondo. Nel 1992 fu protagonista del giro d’Italia in barca a vela. Fogar morì a Milano il 24 agosto del 2005: il suo fisico, stremato dopo una vita piena di vicissitudini, non resse più.

Ambrogio Fogar, esploratore: biografia e curiosità