Gloria Schito, la prima guida di stile della fashion influencer più amata di TikTok

La più famosa fashion influencer di TikTok in Italia ci racconta il suo manuale di stile, "A far la moda comincia tu"

Classe 1995, Gloria Schito è la fashion influencer più amata su TikTok. Ora ha scritto un libro, A far la moda comincia tu, edito da De Agostini, dove condivide consigli, idee e ispirazioni a prova di low budget.

Un manuale coloratissimo, fresco e divertente, per scoprire il piacere di sentirsi bene e alla moda senza omologarsi, senza prendersi troppo sul serio e senza perdere di vista il budget.

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A far la moda comincia tu
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La filosofia di Gloria Schito è sempre stata questa: la moda è un gioco meraviglioso in cui ciascuna di noi può esprimere se stessa, non un lusso per poche ma un piacere alla portata di tutte. In questo libro, Gloria prende a ispirazione le grandi icone fashion che per lei rappresentano dei punti di riferimento, e si diverte a fare suo il loro stile, componendo outfit adatti alle diverse personalità, fisicità, o semplicemente alle diverse occasioni.

A noi ha raccontato come è nata l’idea del suo libro e la sua passione per la moda. E perché da ingegnere informatico ha scelto di diventare fashion influencer.

Com’è nata l’idea del tuo libro, A far la moda comincia tu?
Il libro è una guida di stile. Il libro è nato dal mio bisogno di aggiungere qualcosa in più a quello che già comunicavo sui social e soprattutto dal desiderio che tutte le donne e le ragazze che mi seguono avessero i miei consigli in un unico contenitore. Anche se va sottolineato che i consigli e i tips contenuti nel libro sono quasi tutti inediti, quindi la maggior parte di essi non li ho mai dati online.
Oltre a ciò, volevo che le mie lettrici avessero anche una parte di me. Il libro infatti è sì una guida di stile, ma contiene anche parti romanzate, è anche un diario in cui racconto come ho trovato il mio stile e le esperienze che mi hanno segnato. E poi è interattivo, ci sono delle parti che si possono ritagliare e appendere nelle armadio.

Il tuo libro s’intitola A far la moda comincia tu, c’è un legame diretto con Raffaella Carrà e la sua canzone A far l’amore comincia tu?
Non proprio. L’idea del titolo in realtà è nata all’ultimo. C’erano delle proposte che però non mi convincevano. Poi una sera mentre ero con il mio ragazzo – al quale avevo chiesto aiuto per il titolo – in televisione hanno trasmesso la canzone della Carrà A far l’amore comincia tu. Io avevo già in mente qualcosa tipo “fai le tu le regole”, così abbiamo unito le due cose. È stato il mio ragazzo a suggerirmi di intitolarlo A far la moda comincia tu. Quindi potremmo dire che il titolo del mio libro è anche un omaggio a Raffaella Carrà che è sicuramente un’icona e rimarrà sempre nei nostri cuori. La sua canzone è capitata al momento giusto, un segno del destino probabilmente.

Ci spieghi in poche mosse come facciamo a realizzare il nostro stile?
Oltre a leggere il libro [ride ndr]. Innanzitutto, è fondamentale capire il proprio stile. Quindi la domanda che ci dobbiamo fare è: ‘cos’è che piace a me?’. Io sottolineo sempre che non dobbiamo mai fermarci alle tendenze, ma bisogna sempre adattarle alla nostra personalità e alle nostre emozione. Dopo aver stabilito questo punto, si inizia a sondare il terreno facendo ricerche online, prendendo ispirazione dai social, dalle icone fashion. Quello che consiglio alle ragazze è di salvare tutti gli outfit che ci colpiscono in un primo momento e che vorremo poi andare a creare. Da questo deriva la creazione della propria wefit, la realizzazione nei nostri outfit in base a quelli che abbiamo salvato, creando lo stile che abbiamo scelto. Ma c’è un però. Per lo stile cambia spessissimo, diciamo ogni mese, perché ha tantissime variabili. Quindi io dico non fossilizziamoci sulle tendenze: ‘a far la moda comincia tu’.

Com’è il tuo stile di questo mese?
Il mio stile in questo periodo è rock: calze a rete, gonne in tartan, corsetti. Anche se rimane lo stile di base che è super colorato.

Qual è il tuo colore preferito?
Devo scegliere per forza? [ride ndr]. Sicuramente il rosa e il fucsia, il verde e direi anche il celeste.

Anche se cambi stile molto spesso, c’è un capo che non può mai mancare nel tuo armadio?
Sì, nel mio armadio non mancano mai i blazer, i cappotti – entrambi di tutti i colori – e le Converse.

Davvero vestirsi bene fa stare meglio, come scrivi nel tuo libro?
Più che vestirsi bene, è prendersi cura di sé che fa stare bene. Perché vestirsi bene è soggettivo, ma pensare di creare qualcosa che ti rappresenti e di fa sentire a tuo agio e ti permette di esprimenti, sicuramente giova. Il modello che ci fa sentire super cool o wow si riflette sul nostro umore e sulla nostra giornata.

Dove nasce la tua passione per la moda?
La mia passione per la moda nasce da quando ero una bambina. Tenevo un piccolo diario in cui disegnavo vestiti. Già a 8, 9 anni sognavo di diventare una fashion designer e creavo e cucivo i vestiti per le mie bambole. Quello è stato l’inizio, poi in realtà ho fatto tutt’altro nella vita, almeno fino al terzo anno di università. Sicuramente mi ha influenzato molto anche mia mamma che ama molto la moda e i colori.

Quindi realizzi anche i tuoi vestiti?
Ancora no. Anche perché ho studiato tutt’altro all’università.

Infatti sei laureata in ingegneria informatica. Come mai questa scelta?
Oltre alla moda, ho anche altre passioni. Mi piacciono molto la matematica, la fisica, l’informatica e la tecnologia. Quando mi sono iscritta all’università, ho scelto quella che mi sembrava la via più sicura e stabile. Comunque non mi pento della mia scelta.

Cosa vedi nel tuo futuro?
Io mi vedo imprenditrice del mio brand che realizzerò prestissimo. Il mio obiettivo primario è lavorare per costruire qualcosa di mio.

Hai un’icona di stile?
Non una ma molte e sono tutte presenti nel mio libro.

Sei una star dei social, da TikTok a Instagram: cosa ti chiedono le tue follower?
Sicuramente consigli di stile. Ma anche consigli di vita, perché spesso mi vedono come una sorella maggiore o come una migliore amica. Parliamo di animali, perché io ho un cagnolino che compare quasi sempre nelle mie Storie, ma anche come raggiungere la propria autostima, fregandosene dei giudizi degli altri. Si parla di diversità, di benessere, di cibo.

Cosa significa per te condividere sui social?
Per me è condividere tutto. Non solo le cose belle, ma anche aspetti di vita normale. Condivido anche momenti di ansia o quando sono un po’ giù. Questo per me è condivisione. E poi è stupendo quando qualcuno mi scrive per dirmi: ‘Grazie per avermi fatto sentire meno sola’. Avrei voluto avere anche io durante l’adolescenza – allora non c’erano i social – delle persone positive che mi aiutassero ad accettarmi e a vivere la vita in una maniera più spensierata.

A far la moda comincia tu copertina Gloria Schito

“A far la moda comincia tu”, il libro di Gloria Schito

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