Come utilizzare il rosmarino in cucina: 5 consigli utili

Il rosmarino è una delle erbe aromatiche più usate in cucina, ma siete sicuri di utilizzarlo al meglio? Ecco qualche suggerimento.

Chi non conosce l’inebriante profumo del rosmarino? Per fare in modo che questa erba aromatica dia il meglio di sé seguite queste 5 indicazioni.

Come scegliere il rosmarino
Se non avete l’orto, la prima cosa da fare è acquistare il rosmarino in perfette condizioni. Scegliete i rametti che non presentano zone annerite o di consistenza molliccia, con foglie aghiformi ben attaccate, di colore grigio-verde, senza aree giallastre o brune. Il profumo deve essere intenso, caldo, pungente e resinoso.

Come conservare e pulire il rosmarino
L’ideale è usarlo appena acquistato o colto nell’orto, nel caso non sia possibile farlo, avvolgete il rametto di rosmarino in un foglio di carta da cucina leggermente umida e conservatelo in frigorifero, per 4-5 giorni rimarrà perfetto. Lavatelo solo poco prima di utilizzarlo.

Usi ideali del rosmarino in cucina
Il sapore aromatico del rosmarino si sposa perfettamente con il pesce, l’agnello, il maiale e il pollame, non esitate dunque a cospargere le foglie di rosmarino (anche tritate volendo) carne e pesce se li cucinate in forno, alla griglia o in padella. Potete anche usarlo per marinare. A tal proposito  bene sapere che la carne alla griglia andrebbe messa sul barbecue solo dopo averla marinata con del rosmarino ed eventualmente anche altre spezie, dal momento che secondo una ricerca della Kansas State University il rosmarino contiene delle sostanze in grado di ridurre il livello di elementi cancerogeni che si sviluppano con questo tipo di cottura. Utilizzatelo inoltre su farinata e focaccia fatte in casa.

Rosmarino da bere
Servite i vostri cocktail con dei rametti di rosmarino, ne aumenterà la freschezza. Con cosa si abbina bene? Fra gli alcolici, è ottimo con vodka e gin; fra gli analcolici con bevande e succhi a base di frutta, in particolare è perfetto servito con della limonata o drink al limone. Ma con il rosmarino si possono anche fare infusi e tisane: basta lasciare le foglie in infusione per 5-6 minuti in acqua bollente.

Come essiccare il rosmarino e farne un olio aromatico
Il rosmarino si conserva a lungo se fatto essiccare, per farlo appendete con dello spago dei rametti di rosmarino capovolti in luoghi asciutti, moderatamente caldi e al riparo dalla luce. Le foglie man mano che diventeranno secche tenderanno a staccarsi per cui mettete sotto ai rametti dei contenitori per raccoglierle. Quando saranno tutte secche, togliete anche quelle che sono rimaste attaccate ai rametti, conservatele infine (intere o sbriciolate) in un barattolo di vetro con chiusura ermetica, lontano da luce, umidità e calore. Con il rosmarino essiccato potete fare un ottimo olio aromatizzato, per farlo sminuzzate finemente le foglie di rosmarino secche e fatele macerare in olio extravergine d’oliva per circa 10 giorni. Al termine di questo periodo filtrate l’olio in modo da togliere il rosmarino, avendo cura di spremerlo per far fuoriuscire l’olio che ha assorbito, poi versate l’olio al rosmarino in una bottiglia di vetro (meglio se scuro) con chiusura ermetica.

Come utilizzare il rosmarino in cucina: 5 consigli utili
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