Come riscaldare casa senza accendere i termosifoni

Come riscaldare casa quando non fa ancora (troppo) freddo: i trucchi e qualche consiglio che torna utile (come il climatizzatore in modalità caldo)

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

Lifestyle e Content Editor che scrive da tutta la vita: storie, racconti, libri, articoli, con una passione per i trend del momento.

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È autunno, dopo mezzogiorno nelle giornate di sole il tempo è stato quasi tiepido e verso sera, in soggiorno, arriva quel fresco che ci fa cercare il plaid sul bracciolo del divano. Nelle mezze stagioni, appena tramonta il sole la temperatura scende di qualche grado, non sempre è necessario ricorrere all’uso dei termosifoni. Ma quali sono alcuni trucchi utili per riscaldare casa?

Sfruttare il sole e chiudere le schermature la sera

Al mattino facciamo il giro delle finestre: tende, persiane e tapparelle delle stanze che prendono il sole vanno aperte, con i vetri ben chiusi se fuori l’aria è fredda. La luce arriva sul pavimento e sulla parete di fronte, e nelle ore successive quelle superfici restituiscono un po’ di calore alla stanza.

Per gli orari dobbiamo sostanzialmente capire quando batte il sole. Le finestre esposte a sud lo ricevono per buona parte della giornata, quelle a est al mattino, quelle a ovest nel pomeriggio. Le stanze sul lato in ombra possono restare schermate più a lungo. E quando arriva il tramonto, il giro si fa al contrario. Abbassiamo le tapparelle, accostiamo le persiane e tiriamo le tende, meglio se pesanti e lunghe fino al davanzale: durante la notte trattengono una parte del calore accumulato di giorno.

Individuare gli spifferi e fermare le infiltrazioni indesiderate

Trovare gli spifferi è facile (meno lo è affrontarli). In una giornata fredda e ventosa passiamo la mano lungo il bordo di finestre e portefinestre, vicino alle cerniere e intorno al cassonetto della tapparella. Dove sentiamo un filo d’aria fredda sulle dita c’è un’infiltrazione. Lo stesso controllo va fatto alla porta d’ingresso, in basso: la fessura tra il battente e il pavimento è spesso più larga di quanto immaginiamo.

Verifichiamo anche le guarnizioni: quelle schiacciate, crepate o staccate dal telaio si sostituiscono con guarnizioni adesive in gomma o in spugna, da comprare dello spessore giusto per il profilo della finestra. Prima di applicarle puliamo bene il telaio, e alla fine proviamo a chiudere l’anta: deve combaciare, e la maniglia deve girare con facilità. Sotto la porta d’ingresso, un paraspifferi in tessuto o una spazzola adesiva fermano l’aria che corre lungo il pavimento.

Usare un termoventilatore per una stanza al bisogno

Quando il freddo riguarda una sola stanza e per poco tempo, come lo studio nelle ore di lavoro o la camera al mattino, un termoventilatore portatile è comodo: scalda l’aria in fretta e lo spegniamo appena abbiamo finito. Per riscaldare tutta la casa, invece, è poco conveniente.

In negozio guardiamo prima di tutto il termostato, che spegne la resistenza quando la stanza ha raggiunto la temperatura impostata e la riaccende quando scende. Sui consumi la regola è semplice: un termoventilatore consuma in base alla potenza assorbita e al tempo in cui la resistenza resta davvero accesa. Vale anche per i modelli ceramici, spesso presentati come più economici, che scaldano in modo diverso ma, a parità di potenza e di ore, pesano sulla bolletta allo stesso modo.

Accendere il climatizzatore in modalità caldo

Molti split installati per l’estate possono anche scaldare. Per esserne sicure apriamo il manuale: se il modello è a pompa di calore, sul telecomando c’è la modalità HEAT, quasi sempre segnalata dal simbolo del sole.

Nelle mezze stagioni una temperatura moderata, intorno ai 19-20 gradi, è sufficiente. Teniamo libere le bocchette dell’unità interna, lontano da tende, mensole e armadi, e puliamo i filtri con la frequenza indicata dal produttore: con i filtri carichi di polvere l’apparecchio fatica di più.

Uno split scalda bene la stanza in cui si trova e, con le porte aperte, un po’ anche quelle vicine, mentre un appartamento intero difficilmente raggiunge una temperatura uniforme. La convenienza cambia da casa a casa, in base al modello, al clima della zona, all’isolamento e alla tariffa della luce.

Invertire il ventilatore a soffitto

L’aria calda sale e si ferma sotto il soffitto, mentre in basso, dove stiamo sedute, resta più fresca. Nei ventilatori a soffitto reversibili la modalità invernale serve proprio a rimescolarla: a bassa velocità, le pale spingono l’aria verso l’alto e la fanno ridiscendere lungo le pareti, riportando giù una parte del calore.

Nei modelli più diffusi la rotazione invernale è in senso orario, guardando il ventilatore dal basso, ma il riferimento resta il manuale. Se il cambio di direzione si fa con un selettore sul corpo del ventilatore, lo spostiamo soltanto con l’apparecchio spento e le pale ferme. Il trucco funziona quando la parte alta della stanza è più calda di quella in cui viviamo, per esempio mentre è acceso lo split, e soprattutto con i soffitti alti dei vecchi appartamenti.

Il kotatsu giapponese, il tavolino che scalda le gambe

Nelle case giapponesi, d’inverno, la famiglia si ritrova spesso intorno al kotatsu: un tavolino basso con un riscaldatore elettrico fissato sotto il piano, una trapunta che lo avvolge e scende fino a terra, e sopra un ripiano su cui appoggiare piatti, libri e tazze di tè. Ci si siede sul pavimento o su un cuscino, con le gambe sotto la coperta, che trattiene l’aria calda.

Anziché scaldare tutta la stanza, il kotatsu scalda la zona in cui stanno le persone. Al kotatsu si mangia, si chiacchiera o si guarda la televisione, e con la bella stagione la trapunta va via e resta un normale tavolino.

Approfittare del calore del forno mentre si cucina

La lasagna della domenica, il pollo con le patate, una crostata per la colazione: quando una cottura in forno è già in programma, nelle giornate fresche porta con sé un po’ di tepore in cucina. Possiamo allora spostare l’arrosto o le verdure gratinate sulle sere più fredde della settimana, e goderci il caldo intorno ai fornelli mentre il piatto cuoce.