Come coltivare le zucche

Hai un orticello e vuoi coltivare delle zucche? Ecco tutte le regole da conoscere e i segreti per un buon raccolto

Simbolo di Halloween e in generale dell’autunno, la zucca è un ortaggio prelibato e ricco di importanti sostanze nutritive che non possono mancare nella nostra dieta. È inoltre l’ingrediente fondamentale per molte ricette deliziose, in grado di impreziosire praticamente qualsiasi piatto con il suo sapore dolce e delicato. E se proviene addirittura dal nostro orto, la soddisfazione di portarla in tavola è ancora maggiore. Vediamo allora quali sono i consigli per coltivare le zucche.

La zucca, un ortaggio ricco di proprietà

Grande e dal guscio rigido, di forma tondeggiante e di un intenso color arancione: la zucca è il frutto di alcune piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee (da cui provengono anche la zucchina, il cocomero e il melone). Ne esistono moltissime varietà, che si differenziano per dimensioni, colore e sapore della polpa: ce ne sono alcune che vengono coltivate addirittura solo per scopi ornamentali, dal momento che se ne ricavano zucche perfette da intagliare – l’ideale per preparare deliziose decorazioni per Halloween.

Le zucche vengono comunemente usate in cucina, trovando ampio impiego in ricette dolci e salate. La loro polpa, una volta cotta, si presta a moltissime preparazioni, mentre i semi, opportunamente abbrustoliti e salati, sono uno snack saporitissimo. Senza contare poi i fiori di zucca, che vengono solitamente consumati fritti: sono una vera squisitezza. Oltre ad essere buonissime, le zucche sono un vero concentrato di nutrienti importanti per il benessere. A fronte di un basso apporto calorico, contengono vitamine e sali minerali che rafforzano il sistema immunitario, proteggono la vista e migliorano la salute della pelle, ma anche antiossidanti che riducono il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Il periodo migliore per seminare le zucche

Viste le sue tante proprietà e il sapore squisito che dona ad ogni ricetta, la zucca è l’ortaggio ideale da coltivare nel proprio orto, sebbene richieda alcune accortezze. Innanzitutto è fondamentale scegliere il periodo adatto per la semina: essendo particolarmente sensibili al freddo, le zucche dovrebbero essere piantate non prima che si sia completamente concluso il rischio di gelate improvvise. Idealmente, il momento migliore è tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, quando la primavera è inoltrata e le temperature si aggirano attorno ai 20°C.

Meglio non andare troppo avanti con i tempi: le zucche richiedono un periodo di crescita che va dai 75 ai 100 giorni, e possono marcire se esposte al freddo anche al termine della loro coltivazione. Non bisognerebbe quindi piantarle da fine luglio in avanti, perché il rischio è che le prime gelate della stagione autunnale (soprattutto nelle regioni settentrionali) arrivino prima del raccolto, rovinandolo completamente.

Come scegliere il terreno

Anche la scelta del terreno in cui seminare le zucche è importante. Deve esserci abbastanza spazio, perché alcune varietà arrivano ad occupare addirittura 10 metri quadrati e le loro radici affondano parecchio sottoterra. Se si vuole provare a piantare una zucca in vaso (soprattutto per chi non ha l’orto e vuole sfruttare un piccolo spazio all’aria aperta), bisogna scegliere un contenitore di dimensioni piuttosto grandi. O, in alternativa, optare per una varietà più piccina – che però solitamente dà frutti decorativi.

Il luogo in cui seminare le zucche dovrebbe essere esposto in pieno sole e dotato di reti ombreggianti per le giornate estive più bollenti. Per il terreno, sarebbe meglio avere un pH compreso tra 6 e 7, e sin da prima della semina si dovrebbe procedere con la concimazione, per renderlo più ricco di sostanze organiche di cui queste piante si nutrono. Oltre al letame, si può usare compost arricchito di potassio, che aiuta a rendere le zucche dal sapore più dolce e intenso. Altri concimi utili sono la borlanda (ovvero i residui della lavorazione delle barbabietole) o il macerato di ortica.

Seminare le zucche

Dopo aver scelto il posto, è tempo di seminare. Il momento ideale è quando il terreno raggiunge almeno i 21°C di temperatura: per chi vive in zone particolarmente fredde, può essere utile piantare inizialmente i semi in vasi di torba, da tenere al coperto e al caldo per un periodo compreso tra le 2 e le 4 settimane prima di procedere al travaso nell’orto. Se si semina direttamente nel terreno, occorre preparare delle collinette (ovvero dei cumuli di terra) a distanza di circa 2 metri l’una dall’altra, per avere spazio a sufficienza per le piante. Alla terra, si può aggiungere del concime per apportare maggiori sostanze nutritive.

Quindi si può procedere alla semina: bisogna piantare 4 o 5 semi per ogni collinetta, ponendoli ad una profondità di circa 2,5/3 centimetri. Se si preferisce piantare in file (che dovrebbero distare 2/3 metri ciascuna), è consigliabile sistemare i semi a circa 15/30 centimetri di distanza l’uno dall’altro. Nelle settimane successive, quando la germinazione è avvenuta e le piantine hanno raggiunto circa 5/7 centimetri di altezza, bisogna diradarle: occorre cioè eliminare quelle meno vitali, in modo da avere una pianta ogni 50/60 centimetri.

I consigli per coltivare le zucche

Una volta seminate, le zucche hanno bisogno di pochi ma costanti accorgimenti. Nei primi periodi è meglio coprire le piantine per proteggerle dai parassiti, ma quando sono ben cresciute occorre eliminare la copertura per favorire l’impollinazione. Per questo, se proprio è necessario utilizzare dei pesticidi, meglio applicarli durante la sera quando i fiori dell’ortaggio sono chiusi. Inoltre le zucche hanno bisogno di abbondante acqua: l’annaffiatura dovrebbe avvenire di mattina, quando il terreno è asciutto, cercando al contempo di non bagnare le foglie e le zucche (il rischio è di favorire lo sviluppo di muffe e funghi). Poco prima della raccolta, si può smettere di annaffiare.

Un’altra accortezza importante per una buona crescita delle zucche è la sarchiatura: si tratta cioè di zappare periodicamente le collinette dove sorgono le piantine, per smuovere il terreno e ossigenarlo bene. Attenzione però a non andare troppo in profondità, perché le radici delle zucche tendono a rimanere molto superficiali e potrebbero essere danneggiate dalla zappa. Smuovendo la terra, si può controllare la presenza di erbacce e di parassiti, intervenendo in tempo per proteggere le piante. Inoltre è l’occasione buona per rincalzare il terreno, aggiungendo concime e pacciame per mantenere l’umidità.

La raccolta: come fare

Le zucche vanno raccolte solamente quando sono giunte a completa maturazione, perché è in quel momento che possono sprigionare il loro sapore più dolce (e inoltre così si possono conservare più a lungo). Come riconoscere una zucca matura? Basta osservare la buccia: generalmente assume un colore arancio più intenso e brillante, inoltre diventa particolarmente dura, tanto da non poter essere scalfita dalle unghie. Un altro indizio è nel picciolo e nelle foglie, che a maturazione iniziano pian piano a seccare.

Per raccogliere una zucca, è meglio aspettare una bella giornata asciutta. Innanzitutto occorre tagliare il frutto con un coltello ben affilato, evitando assolutamente di strapparlo dalla pianta. Per far sì che la zucca si mantenga più a lungo, è bene lasciare circa 10 centimetri di gambo attaccati al frutto. Inoltre bisogna maneggiare gli ortaggi in maniera delicata, per poi riporli in un luogo soleggiato e asciutto. A questo punto non resta che preparare tanti deliziosi manicaretti e iniziare a pensare alla semina della prossima stagione.