Bustine del tè. Alcuni modi intelligenti per riciclarle

Perché gettarle via quando possono ancora tornare utili? Ecco come riciclare le bustine del tè in maniera intelligente

Dopo aver bevuto una buona tazza di tè caldo, pensiamo un po’ all’ambiente (e al nostro portafogli): come si possono riciclare le bustine usate? Prima di gettarle, possiamo dare loro una seconda vita utilizzandole nei modi più originali. Basta un po’ di inventiva e tanta voglia di dire addio agli sprechi. Il riutilizzo creativo, d’altra parte, è ormai una vera e propria moda che fa bene a tutti. Vediamo allora qualche idea intelligente per riciclare le bustine del tè.

Cosa si può fare con le bustine del tè

Ottima per riscaldarsi in una gelida serata invernale o semplicemente per cominciare alla grande la giornata accanto ad una buona colazione, una tazza di tè non si rifiuta mai. Questa bevanda calda ha non solo un buonissimo sapore, ma anche tanti benefici per la salute: aiuta a combattere la ritenzione idrica e il gonfiore alle gambe, stimola la diuresi, favorisce la digestione e, a seconda del tipo di tè preparato, può avere infinite altre proprietà. Insomma, un vero concentrato di benessere a portata di tazza. Ma cosa fare con la bustina del tè, una volta utilizzata?

Le bustine del tè sono sicuramente comodissime: permettono di preparare in pochi istanti una bevanda buonissima semplicemente utilizzando un po’ d’acqua calda. Svolta la loro funzione, però, spesso vengono gettate nel cestino dei rifiuti – cosa che accade anche nel caso in cui ci ritroviamo con delle bustine di tè scadute, che abbiamo lasciato in dispensa per troppo tempo a causa di un pizzico di distrazione. Questo è un vero spreco: le bustine possono ancora tornarci molto utili, grazie ad un po’ di riciclo creativo. Scopriamo come possiamo riutilizzarle.

Quante volte si può usare una bustina di tè?

Innanzitutto, sfatiamo un mito: una volta utilizzata, le foglie contenute nella bustina di tè possiedono ancora un aroma sufficiente per soddisfare le nostre papille gustative. Possiamo allora impiegarla nuovamente, facendo attenzione a seguire due semplici regole. Dobbiamo innanzitutto controllare che non sia presente della muffa, la quale si forma facilmente in ambienti umidi: è per questo motivo che, se vogliamo utilizzare due volte la stessa bustina, dovremmo farlo nel più breve tempo possibile.

Inoltre, è importante dosare bene le quantità: una sola bustina già usata potrebbe non essere sufficiente per dare il giusto sapore al tè. In questo caso, ci sono due alternative possibili. Possiamo tenere la bustina in infusione per meno tempo già al primo utilizzo, in modo che la seconda volta avrà ancora molto aroma da disperdere nell’acqua. Oppure, ancora più semplicemente, possiamo riporre da parte due bustine usate e metterle insieme in infusione per una tazza di tè dal sapore decisamente molto più intenso.

Le idee per riciclare le bustine del tè

Non tutti amano riutilizzare le bustine del tè per una seconda infusione – soprattutto se ne beviamo poco, e quindi rischia di passare troppo tempo tra una tazza e l’altra. Ci sono però molti altri modi per riciclarle, sfruttandone le numerose proprietà sia in ambito cosmetico che per le pulizie domestiche. Vediamo alcuni ricicli davvero creativi e intelligenti.

Tè alla menta contro l’acne

Per una pelle splendida e luminosa, possiamo provare il tè alla menta: tra le sue proprietà, spicca infatti quella seboregolatrice. Basta tamponare sul viso ben pulito una bustina lasciata a raffreddare per almeno mezz’ora, insistendo particolarmente nelle aree più colpite da brufoli e altri inestetismi. In alternativa, possiamo mettere in infusione un paio di bustine in 250 ml di acqua calda, lasciar raffreddare il tutto e usare questa soluzione per lavare il viso ogni mattina.

Tè verde contro le occhiaie

Il tè verde è un’ottima fonte di antiossidanti e altre sostanze utilissime per il nostro benessere. Possiamo sfruttarle per dire addio ad occhi gonfi, occhiaie e borse violacee dovute alla stanchezza: mettiamo un paio di bustine nel freezer per almeno 20 minuti, quindi posizioniamole sulla zona da trattare e lasciamole in posa per un quarto d’ora. Oltre a ridurre visibilmente questi inestetismi, il tè verde migliora l’elasticità della pelle e la rende molto più radiosa.

Camomilla contro le scottature

Anche le bustine di camomilla sono perfette per un po’ di riciclo creativo. Le possiamo utilizzare, ad esempio, per alleviare il bruciore dovuto ad una scottatura solare: basta bagnarne una con dell’acqua fresca e strofinarla delicatamente sulla zona dolorante. Non solo ci aiuta a ridurre il fastidio, ma è utile anche per combattere il rossore e l’inevitabile spellatura che segue un’eccessiva esposizione al sole. La camomilla si rivela ottima anche contro le punture di zanzara o di altri insetti.

Tè nero per i capelli tinti

Capelli luminosi come appena uscite dal parrucchiere? È possibile, basta una bustina di tè nero. Mettiamola in infusione assieme ad un cucchiaio di rosmarino e ad uno di salvia, quindi filtriamo il tutto e travasiamolo in uno spruzzino. Dopo il normale shampoo, possiamo spruzzare un po’ di questa soluzione su tutta la lunghezza del capello e lasciare in posa per 10 minuti. Il tè nero è l’ideale per chi ha i capelli tinti, perché rende il colore più brillante e ne prolunga l’effetto. Se invece vogliamo sfruttare il suo lieve potere colorante per combattere i capelli bianchi, basta semplicemente non risciacquare l’impacco.

Tisana alla lavanda contro i cattivi odori

Le bustine di tè e infusi vari possono diventare ottimi assorbi-odori: quelle delle tisane alla lavanda, in particolare, sono perfette da mettere negli armadi o nei cassetti (una volta ben asciutte, ovviamente!) per prevenire la puzza di chiuso e combattere la formazione di muffe. Possiamo sistemarne una anche all’interno del frigorifero, o persino sul fondo della lettiera del gatto. In ogni caso, potremo dire addio ai cattivi odori.

Infuso all’eucalipto come incenso

Per chi ama gli incensi, le bustine di tè e infusi possono diventare delle ottime alternative da bruciare al posto delle comuni essenze. Basta aprire il filtro ed estrarne il contenuto, da posizionare all’interno di appositi bruciatori. L’infuso all’eucalipto, ad esempio, è l’ideale per rinfrescare ogni ambiente e possiamo persino sfruttare i suoi poteri balsamici per alleviare i sintomi respiratori della classica influenza stagionale.

Tisana alla malva per il pediluvio

Infine, un riciclo davvero rilassante: le bustine di tisana alla malva possono essere riutilizzate per preparare un pediluvio caldo. Mettiamone almeno un paio in infusione in un catino d’acqua calda, lasciamole qualche minuto e immergiamo i piedi. Avremo non solo un effetto relax istantaneo, ma potremo anche sfruttare i benefici della malva per sgonfiare le caviglie e combattere la formazione di eventuali cattivi odori.