Il Salone del Mobile di Milano è più di una fiera. È anche più di un evento. È un progetto di design corale che coinvolge centinaia di aziende, migliaia di persone e una quantità di competenze che nessun catalogo riesce a contenere. E che richiede un grande impegno per la sua costruzione.

Le immagini del “making of” che il Salone condivide a poche ore dall’inaugurazione della fiera restituiscono esattamente questo: uno sguardo al dietro le quinte, nel tempo in cui il progetto diventa realtà concreta. Strutture che prendono forma, superfici che si assemblano, stand che trovano la loro configurazione definitiva.

Indice
Una macchina da oltre 58mila persone
Prima di diventare la manifestazione di design più importante del mondo, il Salone è una grande macchina collettiva. Nell’edizione del 2025, le sole attività di allestimento e disallestimento hanno visto la presenza di oltre 800 aziende allestitrici e più di 58mila maestranze specializzate. Quest’anno, oltre 1.900 espositori da 32 Paesi hanno lavorato alla realizzazione di uno spazio espositivo di oltre 169.000 mq (un’estensione pari a circa 24 campi da calcio) allestiti fino all’ultimo centimetro: un paesaggio che si compone progressivamente di progetti, materiali e strutture.
Dai padiglioni storici ai nuovi territori
Il making of attraversa tutti gli spazi della manifestazione: dai padiglioni del Salone Internazionale del Mobile, Workplace3.0 e S.Project, fino ai percorsi delle Biennali con EuroCucina, FTK – Technology for the Kitchen e il Salone Internazionale del Bagno. E poi i nuovi territori progettuali: Salone Raritas, la piattaforma dedicata al design in edizione limitata e all’alta manifattura; l’installazione immersiva Aurea, an Architectural Fiction; il laboratorio sperimentale del SaloneSatellite, giunto alla sua 27ª edizione.

Salone del Mobile 2026
Il fare come atto concreto del design
Dai dettagli tecnici degli allestimenti al lavoro delle maestranze, fino alla messa a punto degli stand, ogni scatto testimonia il passaggio concreto dal disegno alla sua realizzazione. È qui che il design rivela la sua dimensione più concreta e collettiva: quella del fare.

Il dietro le quinte diventa così un racconto a sé. Non solo preparazione, ma primo atto di una manifestazione che, ancora una volta, mette in scena il design come sistema vivo, fatto di persone, competenze e visioni condivise.

Il Salone del Mobile 2026 inaugura per gli operatori di settore il 21 aprile; per il pubblico è aperto sabato 25 e domenica 26; gli studenti possono visitare la manifestazione nei giorni 24, 25 e 26 aprile.