L’Italia, ammettiamolo con un pizzico di sano campanilismo, è un luogo spettacolare. Qui, arte, storia e architettura sono parte di un ricco bouquet culturale che tutto il mondo ci invidia. E Castel del Monte è tra le meraviglie più interessanti, dal 1996 patrimonio UNESCO.
Ma la sua bellezza non sta solo nel racconto medievale che ha alle spalle: di fatti, la sua struttura a pianta ottagonale, con quell’otto che si ripete a cadenza regolare in ogni spazio, ha contribuito a donare a questo maniero un fascino esoterico incredibile.
La sua costruzione, voluta da Federico II di Svevia nel 1240, resta ancora oggi uno dei più grandi enigmi della storia. Non è una classica fortezza militare, mancando ponte levatoio, fossato, feritoie protettive per gli arcieri, per cui la sua funzione è un autentico mistero.
Ci sono tre ipotesi sul reale motivo della sua esistenza, due di carattere pratico e celebrativo, una che richiama un sapere antico, a metà strada fra scienza e arti magiche. Oggi vi portiamo con noi in questo viaggio, alla scoperta di uno dei castelli più discussi di sempre.
Indice
Castel del Monte: la storia

Ci sono pochi documenti ufficiali dietro la storia di Castel del Monte, un dettaglio che ha contribuito ad alimentare il suo alone di mistero. L’unica carta ufficiale relativa alla sua costruzione è un decreto firmato da Federico II a Gubbio il 29 gennaio 1240.
Il messaggio dell’imperatore era indirizzato al Giustiziere di Capitanata, Riccardo da Montefuscolo, a cui si richiedeva di preparare i materiali per l’edificazione di un accampamento. La sede doveva essere vicina all’allora chiesa, oggi scomparsa, di Santa Maria del Monte, ad Andria, in Puglia.
Di fatto la lettera parla chiaro: Castel del Monte doveva essere un castrum romano, quindi una fortezza militare a tutti gli effetti. I lavori furono completati nel 1250, anno della morte di Federico.
Chi fu l’architetto?
Un altro punto oscuro su Castel del Monte riguarda il suo progettista, rimasto ignoto ancora oggi. Si dice che l’architetto possa essere stato lo stesso Federico II, che era noto per avere competenze di ambito di geometria euclidea e scienze.
Ma c’è chi sostiene che a idearlo possa essere stato Riccardo da Lentini, celebre architetto della corte di Federico. Una terza possibilità sarebbe invece un team di maestranze francesi di scuola cistercense, tesi sostenuta da Émile Bertaux, celebre storico del secolo scorso.

I dettagli strutturali ai imiti del magico
Il numero 8 è la chiave geometrica, matematica e filosofica su cui poggia l’intera struttura di Castel del Monte. Non è un semplice vezzo estetico, ma una vera e propria matrice progettuale che è stata applicata in modo rigoroso dalla macro architettura fino ai più minuti dettagli.
Ma perché l’8 è un numero così importante? Per un intreccio profondo tra simbolismo cristiano, numerologia e filosofia araba, tre aspetti dominanti nella cultura medievale. Per cominciare, l’ottagono è la figura geometrica intermedia tra quadrato e cerchio.
Il primo rappresenterebbe la Terra, i quattro punti cardinali o le quattro stagioni, mentre il secondo il Cielo la divinità. Per cui l’ottagono, in questa visione precisa, è una sorta di simbolo di passaggio dall’umano al divino, dal terreno al celeste.
In più, nella simbologia cristiana, il numero 8 è legato alla Risurrezione di Gesù, ossia il giorno dopo il Sabato. Non è un caso che le piante della maggior parte dei battisteri medievali siano tutte ottagonali.
E per finire, l’ottagono di Castel del Monte ha anche un orientamento speciale, che fa passare i raggi del sole in un modo unico e preciso durante i giorni di equinozio e solstizio. Il che rende, a tutti gli effetti, questa struttura come un enorme orologio solare.

La sezione aurea
L’8 si ripete anche negli spazi interni, con 16 stanze in totale, 8 al piano terra e le restanti al primo piano. In questo caso la forma è di un trapezio isoscele, con l’applicazione del numero aureo servita per decidere la lunghezza dei due lati paralleli.
La Sezione Aurea regola anche la larghezza delle sale, con una precisa equazione matematica che le rende tutte di profondità uguale. In ultimo, il numero aureo ritorna anche nella scomposizione geometrica interna di ciascun trapezio in rettangoli aurei.
Il portale di ingresso e le misure delle finestre bifore seguono a ruota questa architettura mistica, dove la matematica si trasforma in vera e propria alchimia architettonica.

Il numero 8
Come accennato, l’8 è un numero che abbraccia sacro e profano ed è ultra presente in Castel del Monte:
- la pianta ottagonale – il corpo centrale dell’edificio è un ottagono preciso, con un diametro di circa 40 metri;
- le torri – su ciascuno degli 8 spigoli del perimetro sorgono altrettante torri con pianta ottagonale;
- il cortile interno – al centro del castello troviamo un cortile scoperto che riproduce un ulteriore ottagono, speculare a quello esterno;
- le stanze – sono 16 in totale, ossia 8 al piano terra e le restanti al primo piano;
- le finestre – al primo piano troviamo 8 finestre che si aprono verso l’esterno e altrettante che invece guardano verso il cortile interno;
- le scale a chiocciola – solo 3 torri ospitano le scale, ma ciascuna di queste richiama sempre elementi legati a scomposizioni matematiche dell’8;
- elementi decorativi – una volta nel cortile interno era ospitata una vasca ottagonale in marmo, oggi andata perduta. A restare sono invece i dettagli dei capitelli, con fogliame raggruppato in gruppi da 8.
Castel del Monte: qual era la sua reale funzione?
Lo abbiamo detto, uno dei misteri legati a Castel del Monte è la reale funzione che doveva svolgere. Se infatti Federico II lo aveva immaginato come edificio militare, per quale motivo la struttura è sprovvista dei comuni sistemi difensivi, come fossati e ponti levatoi?
Nel corso degli anni gli storici hanno provato a dare una risposta al perché della sua edificazione, ma ancora oggi si annaspa solo in ipotesi. Una di queste è che Castel del Monte sia nato come una dimora di caccia, visto che Federico era un appassionato di falconeria.
All’epoca la zona dell’Alta Murgia, dove sorge il castello, era ricca di boschi e selvaggina, per cui il maniero poteva fungere da residenza per le attività venatorie e lo svago. Ci sarebbe poi anche un possibile motivo celebrativo dietro alla costruzione.
Se Federico si era meritato l’appellativo di Stupor Mundi, non è da escludere che Castel del Monte sia sorto con il mero intento di celebrare la magnificenza dell’imperatore. La forma a ottagono, infatti, ricorda la corona ottagonale del Sacro Romano Impero.
Ma l’ipotesi più interessante è la terza: Castel del Monte come tempio del sapere e osservatorio astronomico. Il castello, a detta degli studiosi, appare come un mega calendario astronomico e meridiana, che durante equinozi e solstizi proietta la luce in modo unico. L’ideale celebrazione dell’amore di Federico per le scienze.