Come evitare una vita di rimpianti: le cose che dovresti fare subito

Vuoi guardarti indietro e mangiarti le mani per le cose che non hai fatto o detto? Il momento di agire è adesso

Si può vivere un’esistenza fatta di rimpianti? Si può restare in balia del mare di cose che non si ha avuto il coraggio di fare o dire? Sì, ma alla lunga questo ondeggiare diventa tossico e nauseante. C’è chi preferisce sempre agire, esponendosi costantemente e chi invece dubita fino all’ultimo istante, intimorito dalle conseguenze.

Non amo che le rose che non colsi. Non amo che le cose che potevano essere e non sono state… (Guido Gozzano)

Generalmente, con qualche anno in più alle spalle, si inizia a guardare a tutte quelle cose che avremmo voluto fare e che invece sono ora impilate nella colonna dei “non fatto”. Per evitare di voltarsi indietro e scoprirsi colmi di rimpianti, l’unica cosa da fare è agire subito, senza trovare scuse. Ecco di seguito l’elenco di quelli che sono i rimpianti più comuni, e come fare per evitarli.

1. Non aver viaggiato abbastanza
Viaggiare è una delle cose più belle al mondo. In questo modo si accumulano esperienze che ci rendono persone migliori. Conoscere nuovi luoghi e apprendere differenti culture amplia la mente, con un effetto concreto sul quotidiano. Non aver viaggiato o non averlo fatto abbastanza è di certo in cima a molte classifiche di rimpianti in tarda età. Cosa fare: partire subito. E se non è possibile almeno pianificare. Ricordatevi che non è necessario andare dall’altra parte del mondo.

2. Non essere riusciti a troncare relazioni negative
Il timore dei cambiamenti e la paura di prendere una decisione definitiva ci porta a vivere relazioni spesso insoddisfacenti, o peggio ancora nocive. Dire addio a qualcuno che ci “costringe” in un rapporto tossico non è semplice ma è la scelta giusta. Farlo con gran ritardo o non farlo affatto vuol dire vivere una relazione in maniera passiva, senza darsi la possibilità di avere accanto una persona positiva. Questo vale in amore quanto nell’amicizia. Aver dedicato tanto, troppo tempo alle persone sbagliate è frustante. Cosa fare: tagliare i fili che ci legano a qualcuno che non fa bene alla nostra esistenza. Trovate la forza di voltare pagina per non restare impantanate in una relazione dannosa.

3. Non aver rincorso i propri sogni
La paura è la fonte di tutti i nostri rimpianti. È proprio vero che certi treni passano una sola volta nella vita. Il lavoro dei sogni che ci è stato proposto non tornerà una seconda volta. Oppure la possibilità di trasferirsi in una nuova città che potrebbe dare nuovi stimoli. Sono finestre aperte per pochi secondi, una sliding door ignorata per non dire addio alla propria placida quotidianità. Cosa fare: se passi buona parte del tuo tempo a lamentarti è ora di uscire dalla tua zona di comfort e osare. Come recita il detto, Chi non risica non rosica.

4. Non aver esternato i propri sentimenti
Per timore di soffrire spesso evitiamo di parlare col cuore, di lasciarlo libero d’esprimere i sentimenti che inondano corpo e mente. Un “ti amo” strozzato in gola è forse il rimpianto più difficile da ignorare. Meglio un ‘due di picche’ in pieno volto che l’autolimitazione. Spesso l’altra persona non sta aspettando altro. Se così non fosse? Si otterrà in regalo la possibilità di voltare liberamente pagina, evitando i fantasmi del passato in tarda età. Lo stesso vale per i “ti voglio bene ” non detti, in primis ai propri genitori: un giorno ci lasceranno e se quel giorno arriverà prima di aver detto loro quanto li amiamo, sarà ancora più dura superare questo lutto. Cosa fare: non aver paura di dire ciò che si prova. Esternare i propri sentimenti non è sinonimo di debolezza, ma di forza.

5. Non aver saputo chiedere scusa
A volte anche i rapporti che sembravano più duraturi si deteriorano per le cause più banali. Amici decennali, o peggio ancora fratelli e sorelle, spesso finiscono col perdersi di vista o non parlarsi più per colpa di sciocchezze, parole sbagliate, torti subìti. Cosa fare: ammettere i propri errori e imparare a chiedere scusa.

6. Non aver avuto figli
Argomento delicato. Andiamo al cuore della faccenda con un esempio: la persona che abbiamo al nostro fianco dopo anni e anni insieme ci dice che non si sente pronta/o. Se si ha un progetto di vita insieme, quello del “desidero figli” o “non voglio assolutamente avere figli” è una cosa che va assolutamente esternata e condivisa. Cambiamenti di rotta in zona Cesarini (ovvero quando la compagna di lungo corso è vicina agli anta) è cosa sgradita. Altra faccenda se è stata la natura a decidere per noi. Ma anche in questo caso si possono percorrere strade alternative: l’adozione o la fecondazione assistita. Cosa fare: mettere le cose in chiaro subito e, se siete davvero molto molto motivate avere il coraggio di imboccare strade più tortuose. Non è detto si arrivi alla meta ma non averci nemmeno provato può avere un gusto ancora più amaro.

7. Non essersi presi cura di se stessi
Il proprio io interiore è importante, ma anche il nostro “involucro” lo è altrettanto. Perciò dal mondo astratto dei sentimenti passiamo a quello incredibilmente pratico del fisico: prendersene cura da giovani è la chiave per una terza età serena. Fare affidamento soltanto sulla grande energia che si percepisce in una certa fase della propria vita può risultare deleterio. Gli anni trascorsi sul divano, ignorando i consigli su una dieta sana e l’importanza dell’attività fisica, potrebbero presentare un conto incredibilmente salato. Cosa fare: la pigrizia non è ammessa. Non serve andare a fare la maratona di New York, sono sufficienti 20 minuti di camminata al giorno.

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