Come rallentare l’invecchiamento del cervello in modo naturale

L'invecchiamento del cervello si può prevenire in modo naturale. Tale profilassi è un obiettivo connesso al progressivo aumento dell'aspettativa di vita

L’invecchiamento del cervello è un fenomeno fisiologico che si può efficacemente contrastare senza ricorrere a speciali terapie o trattamenti.
Salvi gli sviluppi degli studi sulle staminali, è possibile sia preservare le cellule celebrali dal progressivo deterioramento e dai danni dovuti a traumi (quali ictus e simili), sia potenziarle e favorirne la rigenerazione con metodi del tutto naturali. E’quanto emerge da ricerche avviate, già negli anni ’50, da Rita Levi Montalcini e da Victor Hamburger. Ciò è realizzabile, ed è questa la scoperta più sorprendente, a qualsiasi età, inclusa quella senile.
Condizioni per il conseguimento del risultato sono un adeguato “nutrimento” delle cellule ed un contesto ambientale in grado di stimolare in maniera adeguata la memoria e le funzioni cognitive.

La dieta costituisce un valido ausilio per rallentare l’invecchiamento del cervello. Per la salute di quest’organo sono di fondamentale importanza le vitamine B (1, 6 e 12), gli Omega 3 e 6, l’acido folico e il manganese. Inoltre, è necessario l’apporto di proteine in quantità e di qualità adeguate e di soli grassi “buoni”. L’assunzione degli elementi indicati può avvenire, naturalmente, con l’alimentazione e tramite integratori.
Le vitamine utili, per esempio, sono contenute in abbondanza nelle verdure colorate e negli ortaggi a foglia. Il pesce è ricco di Omega 3 e di proteine idonee. Di queste ultime è assai meglio provvisto di quanto non lo siano legumi e carne che, al contrario, va consumata con prudenza. I grassi buoni si trovano nella frutta a guscio, nell’olio d’oliva e di cocco. Gli acidi grassi del secondo forniscono più “carburante” alle cellule del cervello, inibendone l’invecchiamento.
E’utile anche l’apporto di carboidrati “buoni”, presenti nei cereali integrali, mentre sono da escludere gli zuccheri raffinati.

Altrettanto utili per prolungare l’attività del cervello e rallentarne l’invecchiamento, prevenendo l’insorgere di malattie neurodegenerative quali il morbo di Parkinson e di Alzheimer , sono un ambiente intellettivamente stimolante ed uno stile di vita attivo. E’dimostrato che le malattie neurologiche possono dipendere da fattori sia genetici che contestuali: la propensione ad ammalarsi è tanto minore quanto più si mantiene in funzione l’organo celebrale. Il mantenimento di una rete di contatti sociali può preservare, a sua volta, da disturbi e da vere e proprie patologie di tipo depressivo.
Infine, è noto che l’esercizio fisico, aumentando il flusso di sangue al cervello, migliora anche le generali attività mentali.

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