Attacchi di panico: gli indizi per riconoscere i sintomi

L'attacco di panico si manifesta senza una ragione visibile, con un'improvvisa e intensa paura e causa reazioni fisiche gravi

In passato gli attacchi di panico venivano interpretati come stress o forte nervosismo, ma ad oggi sono considerati come una vera e propria patologia medica. Molto spesso possono arrivare ad influenzare negativamente la vita di chi ne soffre, per cui è opportuno mirare alla psicoterapia, ad un trattamento con l’uso dei farmaci e a tecniche di rilassamento, per prevenire o almeno controllare questi attacchi.

Purtroppo, non sono ancora note le cause che provocano gli attacchi di panico. Vi sono però dei fattori che possono incidere maggiormente, ossia: lo stress e la genetica. Nella maggior parte dei casi i sintomi si manifestano verso i trent’anni e sono più frequenti nelle donne rispetto agli uomini. Alcune persone manifestano solo uno, massimo due attacchi durante tutta la vita, dopo di che scompaiono.

Di solito, i sintomi di un attacco di panico sono rappresentati da una sensazione di vertigine, respiro breve, nausea e battito cardiaco accelerato. A volte ciò fa pensare a delle situazioni pericolose per la propria salute, per cui è fondamentale avere una corretta diagnosi e il trattamento opportuno.

Altri sintomi meno frequenti sono rappresentati da vampate di calore, brividi, eccessiva sudorazione, mal di testa, dolore al torace, tremore e senso di soffocamento. Quando gli attacchi di panico si manifestano con una certa frequenza allora si parla di disturbo di panico. Esso si manifesta improvvisamente senza nessuna forma di preavviso, mettendo in relativo pericolo la vita di chi ne soffre.

Di solito, il trattamento usato per lenire gli attacchi di panico è molto efficiente. Con una buona cura è possibile eliminare definitivamente il problema. Un buon risultato si ottiene attraverso l’uso dei farmaci, tra cui i più efficaci sono: gli SNRI che appartengono alla categoria degli antidepressivi, sono a basso rischio e molto sicuri per cui sono indicati per combattere gli attacchi di panico. Vi è poi il Benzodiazepine ossia un farmaco con azione sedativa che comporta molto spesso dipendenza, specie se usato troppo frequentemente.

Qualora i farmaci non dovessero essere efficaci si potrebbe provare con la psicoterapia, tramite la quale, è possibile capire sia le cause che originano gli attacchi, che i meccanismi per affrontarli. E’ fondamentale confrontarsi con uno psicologo o uno psichiatra con esperienza in questa forma di patologia.

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