Aquagym: vantaggi e benefici della ginnastica in acqua

Quali sono i vantaggi e i benefici della ginnastica in acqua o anche detta aquagym e per quali ragioni sceglierla

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista

Come nasce

L’acqua è da sempre terapeutica e permette di far lavorare in modo diverso il corpo, ottenendo una resistenza che consente di rendere tonici tutti i distretti muscolari. Dalle terme alle cure in acqua fino alle sessioni di fisioterapia in acqua, da sempre l’acqua aiuta il corpo sia nella prevenzione che nella cura e nella riabilitazione. L’aquagym non nasce con scopo competitivo ma salutare, di bellezza e anche per poter socializzare. Di solito gli esercizi – spesso mutuati dalla ginnastica aerobica – vengono svolti in acqua con un livello poco sopra all’ombelico per poter eseguire tutti i movimenti. Sono stati enumerati e categorizzati circa 3000 esercizi, alcuni dei quali si compiono sotto il livello dell’acqua.

Come attrezzi di solito nell’aquagym si utilizzano tubi colorati galleggianti che si possono impugnare o lasciare a cavallo tra le due gambe mentre si avanza o si fanno calciate in avanti o indietro oppure si lasciano sotto le ascelle e ci si appoggia mentre si “sgambetta” in avanti o indietro. Un altro strumento molto utilizzato è il triangolo, una piattaforma a base triangolare su cui si appoggiano entrambi i palmi che aiuta molto a migliorare la postura e a tonificare i muscoli quando la si sposta sulla superficie dell’acqua.

Nel tempo le scuole di aquagym sono diventate tantissime e molti sono i marchi nati in Europa non. Ne menzioniamo solo alcuni: GymNuoto, GymSwim, Aquaerobic, Aquafitness (che definiscono a grandi linee forme di esercizio aerobico trasposto in acqua), Aquastep (si colloca lo step a fondo piscina e si eseguono movimenti classici della ginnastica aerobica), AcquaDance o AquaZumba (dove si danza a ritmi accattivanti che variano e fanno muovere tutto il corpo), Aqua-Chi (il Tai chi, come arte marziale dolce suprema, incontra l’elemento dell’acqua e si praticano i passi in quel contesto), Aquapunching e Aquafighting sono invece delle discipline che coinvolgono i principali movimenti degli sport da combattimento e i gesti delle arti marziali e li riportano in acqua. Esistono anche l’Aquabike o Hydrobike che si praticano con specifiche biciclette che si fissano sul fondo della piscina e molti altri. Molto spesso le lezioni si svolgono con l’accompagnamento musicale che rende la lezione piacevole e fa passare il tempo molto velocemente, inducendo anche a un senso del ritmo che permette di ottimizzare il lavoro fisico e la coordinazione.

Vantaggi e benefici

Il vantaggio migliore di fare movimento in acqua sta nella mancanza di impatto sulle articolazioni. Con quali benefici? Prima di tutto a livello della prevenzione. Nel movimento in acqua di evitano tanti problemi che si possono sviluppare sul lungo periodo come protrusioni, assottigliamento e delle cartilagini, problemi ossei, compressione vertebrale, discopatie, ernie, distorsioni. La schiena quindi beneficia moltissimo del movimento in acqua e anche giunture preziose come le caviglie e le ginocchia.

La resistenza dell’acqua fa lavorare i muscoli in maniera importante e anche dopo la prima sessione si sentono i benefici: una sensazione tonica e rilassata insieme che coinvolge tutto il corpo. L’aquagym è una delle migliori “medicine” per quel che riguarda il ristagno dei liquidi: ottimi sono i risultati in caso di cellulite localizzata ai glutei o alle gambe. Contemporaneamente, si migliora in modo notevole tutta la circolazione. Ottimo per le donne che stanno portando avanti una gravidanza e non vogliono restare ferme. Perfetto per chi vuole perdere peso senza sovraccaricare gli arti inferiori.

Di solito tra le persone che praticano aquagym si crea una bellissima atmosfera che si consolida anche nella fase successiva della doccia e negli spogliatoi, si crea come un piccolo e affiatato gruppo, si commentano i risultati e gli esercizi e sul lungo periodo diventa anche bello trovarsi fuori dall’acqua.

Quante volte a settimana

Bene allenarsi 2 volte a settimana e per un risultato ottimale anche 3 volte a settimana, se si riesce, va bene. Sicuramente tra il tempo per preparare la borsa e quello per asciugare i capelli e rivestirsi negli spogliatoi, scegliere l’aquagym significa sapere che si deve dedicare molto tempo a una disciplina che in ogni modo ripaga in risultati fisici e benessere psicologico. Le lezioni di solito durano 1 ora o 45 minuti e si brucia moltissimo anche in una singola sessione.

Il massimo sarebbe anche dedicarsi a una piccola sessione di stretching alla fine dell’allenamento, anche allungando i distretti principali del tronco, delle gambe e delle braccia, in modo da ottimizzare il lavoro di potenziamento. A volte anche a fine sessione il o la trainer possono indurre a fare stretching in acqua, prima di uscire dalla vasca. Se non si saltano gli allenamenti e si reintegrano vitamine e acqua, in un mese si vedono risultati molto positivi.

Un consiglio: scegliete bene l’orario di allenamento, per la ragione fondamentale che le sessioni vi lasciano un senso di spossatezza e rilassamento importante, non ideale se dovete attivarvi subito verso qualcosa di frenetico. Ultimo importante accorgimento: il movimento in acqua fa venire molta, molta fame. Cercate sempre di reidratarvi prima di mangiare (a volte si confonde la fame con la sete) e poi dedicatevi al pasto con calma; se vi allenate di sera, non abbondate troppo con il pasto per non affaticare la digestione prima di andare a dormire.

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista

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