Come togliere i peli corti dalle gambe? Consigli e rimedi

Parlando di epilazione, i peli corti sono sempre problematici perché difficili da catturare: ecco vari metodi per sbarazzarsene

Parlando di epilazione, capita spesso di non ritrovarsi con la pelle completamente liscia per colpa di peli corti che la ceretta non riesce a strappare. Oppure la pelle sembra essere liscia subito dopo il trattamento, ma dopo solo una manciata di giorni ecco di nuovo la sensazione di pelle ruvida. Questo può accadere per diversi fattori, a partire da una crescita più o meno veloce dei peli e e proseguendo con il fatto che con la ceretta è più facile spezzarli. Ecco quindi che, non avendo eliminato tutti i peli dalla radice, l’effetto finale non risulta troppo lontano da quello di un rasoio o di una crema depilatoria.

Rasoio

Ma come eliminare i fastidiosissimi peli corti che la ceretta non riesce a strappare? Un metodo veloce ed indolore è sicuramente il rasoio. Infatti, la lametta agisce su tutti i peli nello stesso modo, pareggiandoli. È un ottimo metodo anche nel caso di una ricrescita diversa dei peli, per fare in modo di averli tutti alla stessa lunghezza e per poi ripetere la ceretta. Unica nota negativa è che i peli ricrescono davvero velocemente, in uno due giorni.

Pinzette o epilatore elettrico

Se i peli corti sono in zone circoscritte o è presente solo qualche pelo sporadico, anche le pinzette possono essere utili. Basti pensare ad esempio alla zona del baffetto, dove può capitare di avere solo la ricrescita di una leggera peluria e qualche pelo più scuro. L’utilizzo della pinzetta è un metodo comodo, però, solo per zone davvero piccole ma quasi impossibile da mettere in atto su tutto il resto del corpo.

Per questo, in caso di zone più ampie, è meglio optare per un epilatore elettrico: agendo come fossero innumerevoli pinzette posizionate su una testina che si muovono all’unisono, questo dispositivo, una volta messo in funzione con la corrente o con la ricarica della batteria, può eliminare i peli su tutto il corpo, persino i peli corti da 0,5mm (un vantaggio significativo rispetto alla ceretta, che può catturare i peli da una lunghezza di 2mm). Questo non solo permette di strappare peli davvero piccolissimi, ma soprattutto – riducendo il rischio di spezzarli – di avere sempre una crescita uniforme.

L’epilatore elettrico è quindi un metodo comodo e relativamente veloce per togliere i peli corti dalle gambe, con tempi di ricrescita compresi tra 2 e 4 settimane.

Ovviamente, prima di un’epilazione,  anche nel caso si utilizzi un epilatore elettrico efficace sui peli corti, meglio preparare la pelle. L’ideale è, un paio di giorni prima, realizzare uno scrub in modo da eliminare lo strato di cellule morte ma anche per eliminare eventuali piccoli peli sottopelle che, con la pelle più morbida e stimolata dall’esfoliazione, usciranno in superficie in tempo per essere rimossi.

Luce pulsata o laser

Altra alternativa molto efficace è la luce pulsata o il laser, che anzi, per funzionare prevedono che i peli siano moto corti. Infatti prima di ogni seduta è necessario, due o tre giorni prima, depilare la zona prescelta affinché il pelo sbuchi appena dalle pelle. Solo così il raggio riuscirà a “leggere” il pelo ed eliminarlo dalla radice. Funziona grazie ad un fascio di luce che viene direttamente assorbito dal pigmento del follicolo che si riscalda e “brucia” il pelo, se in fase anagen. Il numero di sedute necessarie ad eliminare definitivamente il pelo possono variare in base al numero di peli e al loro colore, a seconda della tonalità della pelle nonché della sensibilità al fastidio, perché è trattamento che può provocare fastidio. È però una scelta definitiva, perché rimuove i peli sul lungo termine, solitamente scelta per le zone più sensibili, laddove la ceretta risulta particolarmente dolorosa. Nello specifico, è molto adatto per inguine, ascelle, mento e labbro superiore, zone circoscritte e più sensibili al dolore, anche se d’altro canto risulta altrettanto richiesto per gambe, braccia petto e schiena, specie dagli uomini.

Se inizialmente queste tecniche venivano eseguite esclusivamente nei centri estetici o dermatologici, oggi in commercio sono disponibili anche macchinari per luce pulsata fai da te, piccoli, discreti ma altrettanto funzionali. Avvalendosi di una potenza minore rispetto ai macchinari professionali così da garantire un utilizzo in sicurezza anche da soli, questi dispositivi richiedono un numero di sedute leggermente maggiore rispetto a quelle che si effettuano nei centri, anche se l’investimento risulta comunque minore (considerando che poi è uno strumento che dura nel tempo e che rimane) e va sempre sommato alla comodità di organizzare le sedute in base ai propri impegni quotidiani. Importante, però, è non esporsi al sole per le prime sei settimane dopo il trattamento, per evitare il rischio di scottature e di macchiare la pelle.

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