Sono i piccoli gesti quelli che fanno la differenza, sembra una frase fatta ma è così. Cedere il posto sui mezzi pubblici, aiutare a portare i pacchi della spesa, fare qualche commissione per chi non può uscire di casa oppure offrire un pasto.
Il Pasto Sospeso per aiutare chi ha bisogno
Questa è la filosofia, molto pratica, che sta dietro al progetto “Pasto Sospeso”. Ispirandosi alla tradizione del caffè sospeso di origine napoletana, il suo obiettivo è un aiuto concreto alla sempre maggiore necessità di erogazione di pasti alle persone che si trovano in stato di necessità.
L’iniziativa ha preso vita a Lodi dove la Caritas è passata a servire 16.000 pasti nel 2022 a 23.400 nel 2026. La mensa diocesana, aperta 365 giorni all’anno, è un punto di riferimento per moltissime persone, ma i costi in continua crescita stanno diventando ingestibili.
Da qui l’idea che si possa offrire un “pasto sospeso” attraverso una piccola donazione che viene effettuata negli esercizi commerciali e di ristorazione che aderiscono all’iniziativa. La donazione viene completamente trasferita alla Caritas di Lodi che gestisce la mensa per le persone in stato di difficoltà.
I clienti delle oltre 80 attività che hanno aderito all’iniziativa possono donare un ticket da 2 a 5 euro, contribuendo così a donare appunto un pasto a chi ne ha più bisogno. Tutte le informazioni e gli esercizi aderenti si trovano sul sito pastosospesolodi.
Un pasto sospeso, un’iniziativa che conquista
Oltre alla Caritas di Lodi, il progetto “Pasto Sospeso” è stato avviato anche in altre realtà, come a Pavia. In questo caso l’iniziativa è coordinata dal Rotary Club Pavia Minerva e dal Rotaract Pavia, ma lo scopo è lo stesso: sostenere le strutture che già operano nel territorio per l’erogazione di pasti gratuiti e alimenti.
Le donazioni, pari a 5 euro, il costo di un pasto servito dalla Comunità di Sant’Egidio di Pavia, Caritas e Frati di Canepanova, vengono interamente devolute alla Comunità di Sant’Egidio. L’operazione può essere seguita in totale trasparenza sul sito dell’iniziativa.
Francesco Brendolise, assessore alle Politiche sociali, ha dichiarato: “Il progetto non è solo un aiuto concreto, ma rappresenta un ponte di vicinanza tra la generosità dei pavesi, i ristoratori e le realtà storiche. Gesti semplici come questo rafforzano il senso di comunità”.