Quando lui è bello e lei no: l’addio velenoso tra Bova e la moglie

Da Hugh Jackman al bello di Lost, tutti i belli che hanno scelto compagne meno belle di loro

Quando lui è bello e lei no: l’addio velenoso tra Raoul Bova e la moglie

Della separazione, tra i due, si vociferava da mesi, da quando sono trapelate notizie vaghe e poi sempre più definite sulle condizioni di salute dell’attore e sulla persistente assenza, al suo fianco, della moglie durante l’estate romana (in solitudine) di Raoul.

L’ennesima famiglia perfetta, da campagna rassicurante e tradizionale, che si dissolve. Saranno anche cresciuti, Raoul e Chiara, e preso strade diverse rendendo la sintesi delle diversità una sfumatura appena: lei borghese della Milano bene, figlia dell’avvocato matrimonialista più temuta e rispettata d’Italia, Annamaria Bernardini de Pace, lui romano, sportivo e bello. Bellissimo. Attraente, con una faccia di quelle che ‘bucano’. Famiglia e quartiere normali, ma di tutt’altra estrazione rispetto alla consorte, una donna distinta, elegante. Non di quella bellezza stravolgente imputabile a una compagna di set o a una qualunque collega di Bova. Dopo tanto scrivere e una certa abbondanza di riferimento alle sue inclinazioni sessuali, l’interprete ha deciso di dire la sua con un’intervista al settimanale Vanity Fair per allontanare i rumors che lo riguardano.

“Se io sono un personaggio pubblico – ha dichiarato a Vanity – e conosco le regole del gioco, i miei figli non hanno fatto nulla per meritarsi questo trattamento… L’assedio dei fotografi li spaventa… Poi c’è la scuola: i compagni a casa hanno genitori che leggono, ascoltano, e a tavola commentano queste cose, e i figli le sentono, e tornando a scuola le ripetono, con la cattiveria che possono avere i bambini:  tuo padre sta male,  tuo padre è un ladro, tuo padre divorzia, tuo padre è gay… Se mi vedo costretto a parlare, è per proteggere loro”.

Un addio, questo, che si presenta civile e ragionato e che non vuole mostrarsi problematico. Un effetto perverso però, è da annotare. Questa vicenda, privata e sentita, rappresenta a suo modo la dissoluzione del modello dell’unione tra bellocci e bruttine dotato di un fascino tutto suo, legato all’universo della psiche e ai misteri dell’attrazione, per quanto ci si spenda con riferimenti alla chimica. L’annullamento di uno dei classici su cui soffermarsi con tanto di terza incomoda, Rocio Munoz, attrice giovane e avvenente che, secondo Novella 2000, Raoul avrebbe conosciuto sul set di Immaturi.

Di casi simili, nello showbiz, ce ne sono. Eccome. Come Hugh Jackman, la cui moglie ha ben 12 anni più di lui che non rientra nei canoni estetici contemporanei. Così è stato per Pierce Brosnan e Sean Connery, che hanno scelto compagne che non ricadono negli stereotipi legati allo spettacolo con annessi matrimoni regolati da abbondanza di contratti e clausole pre matrimoniali.

 

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