Alberto Tomba, sciatore: biografia e curiosità

Chi è Alberto Tomba? Scopriamo insieme tutto quello che c'è da sapere sulla vita e le curiosità di questo personaggio noto al pubblico amante dello sport per i suoi successi

Alberto Tomba è un ex sciatore di nazionalità italiana, noto principalmente per la sua attività agonistica all’interno dello sci, che portò il personaggio a collezionare numerosi premi e trofei durante la sua carriera. Inoltre era molto conosciuto con il soprannome Tomba la Bomba, dovuto principalmente al suo carattere di natura estroversa e per l’atteggiamento tenuto durante le gare, molto aggressivo e competitivo. Grazie ai numerosi successi, Tomba viene ricordato dagli sportivi principalmente per i risultati ottenuti nelle specialità sciistiche denominate Slalom gigante e Slalom speciale, ma non solo, infatti dai critici ed esperti del settore viene definito come uno dei più grandi sportivi ed esperti nelle prove tecniche. Come detto, questa personalità del mondo sportivo può vantare un palmares di tutto rispetto, che comprende circa 50 vittorie ottenute durante le numerose coppe del mondo a cui partecipato, 8 coppe di specialità, 1 coppa assoluta e due medaglie d’oro alle olimpiadi, nella specialità slalom gigante e slalom speciale. In questo modo si classifica come uno dei migliori sportivi della disciplina a livello mondiale, prendendo il terzo posto nella classifica dei maggiori sciatori professionisti, avendo davanti Ingemar Stenmark e Hermann Maier.

Nasce il 19 dicembre 1966 in un paese situato in mezzo alle montagne, precisamente Castel de’ Britti, ed è proprio grazie a questo luogo, in cui è presente la neve , che Alberto Tomba ha la possibilità di imparare a sciare in maniera ottimale; successivamente però viene affidato all’istruttore Roberto Siorpaes, per fare in modo che la sua tecnica venga perfezionata a dovere. Gli allenamenti vennero eseguiti principalmente a Cortina D’ampezzo fino a che non raggiunse la maggiore età, così da potersi arruolare nell’Arma dei Carabinieri. All’interno del corpo militare ebbe modo di continuare i suoi allenamenti e di far parte del centro sportivo Carabinieri. Ma già durante gli allenamenti prima dei 18 anni ebbe modo di iniziare la sua carriera agonistica all’interno del mondo dello scii, partecipando a moltissimi eventi anche di rilevanza internazionale, come il mondiale juniores del Sugarloaf, celebrati negli Stati Uniti d’America. I suoi successi sono straordinari, tanto che riesce a farsi notare dai giornalisti della Gazzetta dello Sport, che lo osannarono per le grandi doti sportive, che superavano di gran lunga quelle possedute dai suoi avversari militanti nelle serie più alte o prestigiose.

La prima occasione per partecipare alla coppa del mondo dello scii arriva solamente nel 1986, precisamente il 16 dicembre, dopo aver conquistato grandi risultati e premi durante la Coppa Europa. In questa occasione ebbe modo di iniziare ad accumulare punti e vittorie, incontrando perfino l’avversario che durante la sua carriera gli darà più filo da torcere di chiunque altro, ossia Pirmin Zurbriggen. I suoi successi gli fecero guadagnare la partecipazione ai mondiali che si sarebbero tenuti durante l’anno 1987 in Svizzera, conquistando una medaglia di bronzo nella specialità slalom gigante. In questo periodo Alberto Tomba ebbe modo di gareggiare in diversi tornei di grande fama, anche a livello internazionale, come le olimpiadi e che lo videro protagonista di strabilianti prestazioni sportive. Nonostante tutto però ebbe anche il problema degli infortuni, uno durante lo svolgimento di un supergigante tra il 1989-90 e uno durante il terzo mondiale di sci svolto nel 1991, dove si ruppe due costole mentre gareggiava nella specialità slalom gigante.
La sua ultima stagione agonistica fu quella tra il 1997 e 1998, che lo video partecipare alle olimpiadi di Nagano.

In queste olimpiadi si infortunò durante una gara e non ebbe la possibilità di esprimere al meglio le sue capacità sportive. La sua carriera si concludeva con un bilancio di vittorie davvero impressionante, infatti conquistò 50 vittorie durante le varie coppe del mondo assolute, 4 coppe del mondo per quanto concerne lo slalom gigante e nello slalom speciale. Dopo la fine della carriera sciistica si concentrò su altre attività sportive, come il windsurf; durante il periodo in cui praticò questo sport ebbe la possibilità di imparare da uno dei migliori esponenti di questo sport, ossia Robby Naish. Alberto Tomba non abbandonerà il mondo dello scii definitivamente, infatti per circa tre anni visito molte nazioni appartenenti all’Unione Europea con l’obiettivo di promuovere lo sport che gli aveva dato tante soddisfazioni durante la sua carriera. Per lui vi sarà anche la possibilità di partecipare alla produzione di un film intitolato Alex l’ariete, che non riscosse molto successo, e anche nel partecipare a moltissime programmi in tv o come ospite o come promotore di diversi sponsor. Nel 2006, quando si svolsero i giochi olimpionici invernali a Torino , ad Alberto Tomba gli venne permesso di ricoprire numerosi ruoli, come portatore della fiamma olimpionica, che poi venne consegnata ai campioni della squadra italiana di staffetta di sci. Infine è da citare il suo impegno per quanto riguarda il disagio sociale provato da diversi soggetti con la fondazione di una associazione di nome Laureus. Questa attività si fissava come obiettivo il praticare sport per combattere tutto il malessere sociale provato da moltissime persone.

Alberto Tomba, sciatore: biografia e curiosità