Carlo Conti, la confessione sull’addio all’Eredità e la morte di Fabrizio Frizzi

Carlo Conti parla dell'addio all'Eredità e ricorda la morte di Fabrizio Frizzi, un evento doloroso che l'ha spinto a fare delle scelte

Carlo Conti si confessa sulla morte di Fabrizio Frizzi e l’addio a l’Eredità. Il conduttore, come è noto, era molto legato al volto Rai, che si è spento nel marzo del 2018. La scomparsa di Frizzi ha segnato profondamente le persone che lo amavano, non solo la moglie Carlotta Mantovan, mamma della piccola Stella, ma anche Antonella Clerici e Carlo Conti, suoi inseparabili amici.

La Clerici ha lasciato La Prova del Cuoco per passare più tempo con la famiglia e si è trasferita nella casa nel bosco con il compagno Vittorio Garrone e la figlia Maelle. La presentatrice presto tornerà su Rai Uno con una trasmissione che andrà in onda proprio al posto de La Prova del Cuoco di Elisa Isoardi, che è stato cancellato. Anche Carlo Conti ha fatto delle scelte importanti: il presentatore ha abbandonato l’Eredità approdando in prima serata. “L’appuntamento delle venti è fondamentale e ti permette di entrare nelle case degli italiani – ha spiegato lui, ospite di TvTalk -. Crei un affetto, ti considerano uno di famiglia. Gli italiani ti permettono di cenare con loro. Mi manca, ma ho fatto la scelta di rallentare per diversi motivi“.

“Quello che è successo a Fabrizio mi ha fatto pensare molto – ha confessato -. Ho deciso di fare determinate scelte, e certe scelte vanno fatte pensando anche ad altre cose”. Il presentatore ha svelato di aver scelto di dedicare più tempo alla famiglia, composta dal figlio Matteo e dalla moglie Francesca Vaccaro. “Ho preferito prendere un’altra strada“, ha ammesso. Un legame, quello con Frizzi, che Carlo non ha mai smesso di ricordare. Oggi il conduttore è legatissimo a Carlotta Mantovan e alla piccola Stella.

“C’era un legame a livello umano, in quanto entrambi avevamo avuto dei figli in età un po’ adulta, quindi condividevamo la gioia di essere babbi non più giovanissimi – aveva raccontato qualche tempo fa, ricordando l’amico -. Stella, sua figlia, ha nove mesi più di Matteo, mio figlio. Ogni volta che ci sentivamo o vedevamo – molto spesso – prima si parlava di figli e poi di lavoro. Fabrizio era una persona buonissima, in alcuni momenti anche ingenua, con questa risata che si sentiva a chilometri, la senti ancora riecheggiare se soltanto chiudi gli occhi e lo pensi”.

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