Alec Baldwin, il durissimo sfogo dopo la tragedia: “Orribile”

L'attore ha parlato per la prima volta dopo la morte di Halyna Hutchins manifestando tutto il suo dolore e la rabbia per quanto accaduto

È un Alec Baldwin evidentemente provato e lontano dall’essersi dato una spiegazione quello che parla ufficialmente per la prima volta dopo la tragedia che lo ha visto coinvolto nella morte di Halyna Hutchins, la direttrice della fotografia di Rust, film western che lo vedeva protagonista.

Il duro sfogo di Alec Baldwin

Le prime parole erano state affidate ai social e promettevano la massima collaborazione con la polizia, poi l’attore si è trincerato dietro il più totale silenzio e cancellando tutti gli impegni. Ora Baldwin non ha aggiunto molto di più sulla dinamica dell’incidente: “Non sono autorizzato a fare alcun commento, perché c’è un’indagine in corso”, ha detto. Ma basta vederlo per comprendere quanto tutta questa vicenda gli abbia tolto il sonno.

Era mia amica“, ha aggiunto parlando proprio di Halyna, che ha lasciato un marito e un figlio di 9 anni. “Eravamo una troupe molto rodata, che girava un film insieme e poi è successo questo evento orribile”.

Una tragedia che si poteva evitare. “Quanti incidenti con le armi ci sono? Questi sono gli Stati Uniti – ha poi detto l’attore – servirebbe una nuova legge per le armi sul set, magari di plastica, non saprei: io non sono un esperto ma è urgente proteggere le persone sul set e collaborerei in ogni modo a questo”.

Le indagini sulla morte di Halyna Hutchins, cosa rischia Baldwin

A distanza di settimane, non è ancora chiaro cosa sia accaduto e soprattutto perché la pistola con cui Alex Baldwin ha sparato fosse caricata con proiettili veri e non a salve. Al momento l’ipotesi più plausibile è quella secondo cui alcuni componenti della troupe erano soliti ingannare il tempo giocando al tiro a segno con lattine vuote e che uno dei proiettili usato per gioco sia poi rimasto in canna.

È qui che entrano in gioco la responsabile della sicurezza delle armi Hanna Gutierrez-Reed, che avrebbe dovuto controllare una volta di più proprio in virtù delle strane abitudini della crew, e l’aiuto regista Dave Halls, che avrebbe gridato “pistola scarica” passando l’arma a Baldwin e contravvenendo a una serie di regole.

Al momento Baldwin non è incriminato, ma gli inquirenti non escludono una responsabilità civile, considerato che oltre ad aver premuto il grilletto è pure co-produttore del film.

L’appello della polizia

Juan Rios, portavoce dello sceriffo di Santa Fe, parlando con The Post, ha lanciato un appello, per evitare fughe di notizie e ipotesi strampalate che non fanno che rendere più complesse le indagini.

Leggo troppe cose su internet, se qualcuno ha da riferire qualcosa sulla vicenda lo dica a noi. Informazioni di cui poi possiamo verificare la validità. Per garantire così l’integrità delle indagini che andranno avanti ancora per un po’, con un approccio metodico e diligente”.

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