Valentino, le cause della morte: “Se n’è andato circondato dall’affetto dei suoi cari”

Valentino Garavani è scomparso il 19 gennaio 2026, circondato dall'affetto dei suoi cari, come si legge nella nota della Fondazione

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Ci ha lasciati l’ultimo Re dell’Alta Moda italiana: Valentino Garavani, simbolo dell’eleganza italiana nel mondo, si è spento il 19 gennaio 2026, nella sua casa romana. Da sempre legato al famoso “rosso Valentino”, il colore che ne ha raccontato l’estro e la maestria sartoriale, l’Imperatore della Moda se n’è andato per cause naturali, circondato dall’affetto dei suoi cari, come si legge nella nota della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.

Valentino, le cause della morte

La notizia della scomparsa di Valentino Garavani è stata comunicata dalla Fondazione, che non ha condiviso dettagli sulle cause della morte. La scomparsa è avvenuta per cause naturali. L’Imperatore se n’è andato nel sonno; negli ultimi anni, le sue apparizioni in pubblico erano diminuite. Nella sua abitazione di Roma ha trascorso gli ultimi mesi, in quell’ambiente sereno e familiare dove si sentiva davvero a casa.

Non era da solo: al suo fianco, fino alla fine, c’è stata la “famiglia del cuore”, che lo ha sostenuto instancabilmente. Da sempre estremamente riservato riguardo alla sua salute, nel 2011 aveva avuto un problema di salute sorto dopo una “brutta caduta domestica”. Con la rottura del femore, si era sottoposto a un lungo periodo di riabilitazione, che lo aveva portato lontano dalle scene per qualche tempo.

L’ultimo addio all’Imperatore della Moda Italiana

Mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio 2026 sarà possibile dare l’ultimo saluto allo stilista presso la camera ardente PM23 in piazza Mignanelli; i funerali si terranno alla Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma venerdì 23 gennaio.

Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino Ludovico Clemente Garavani è stato una leggenda per l’Italia e per la moda, simbolo della rinascita italiana nel mondo. A lui dobbiamo l’iconico rosso Valentino, più di un lascito, la sua firma inconfondibile, che oggi viene ricordata e omaggiata in tutto il mondo: la potenza di un colore in grado di vestire le donne e di farle sentire uniche, il talento dello stilista e il suo genio.

La sua scomparsa arriva pochi mesi dopo Giorgio Armani, il Re: il pensiero va alla foto che ha fatto la storia, scattata nel 1985, alla presenza dei Big del Made in Italy, da Paola Fendi, l’unica che è ancora in vita, a Valentino Garavani, Giorgio Armani, Missoni, Gianni Versace. Dodici visionari in grado di esaltare l’eleganza italiana, riscrivendo codici e stili, inventando colori, come nel caso del rosso Valentino, promuovendo l’ideale di una donna che crede in se stessa e in quello che indossa, senza eccessi.

Il cordoglio per la scomparsa dell’Imperatore è infinito: lo salutano i vip, le star hollywoodiane, gli artisti, le muse, le donne che hanno scelto di affidarsi alla sua maestria per i red carpet. Il suo addio viene definito la fine di un’era, ma al contempo la sua eredità è enorme: “Per te la bellezza non è mai stata un lusso né un ornamento: era una forma di difesa, un luogo di sicurezza, l’unico possibile. Una protezione, uno scudo contro il mondo”, così dà il suo personale addio Pierpaolo Piccioli, che è stato direttore creativo della Maison per 25 anni.