Valentina Lodovini è uno dei volti più noti del cinema italiano. Nata a Umbertide nel 1978 e cresciuta a Sansepolcro, l’attrice ha saputo conquistare il pubblico con la sua bellezza mediterranea ma soprattutto con un talento che emerge a ogni ruolo. Quel sogno di bambina si è realizzato, la piccola Valentina oggi è grande, in molti sensi.
Le origini e la formazione artistica
Per Valentina Lodovini la passione per la recitazione è nata sin da giovanissima. Lei stessa ricordato in diverse occasioni come la sua infanzia sia stata popolata dai miti della televisione e del cinema degli anni Ottanta, citando ad esempio il telefilm Fame (Saranno Famosi) come una delle sue prime fonti di ispirazione. Non è un caso che, subito dopo le scuole superiori, abbia iniziato a frequentare il Laboratorio Teatrale Permanente di Perugia, dove ha mosso i primi passi sulla scena.
Poi c’è stato il trasferimento a Roma, dove è riuscita a entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia. Qui si è diplomata nel 2004 ma nella sua formazione c’è stato spazio anche per lo studio del Metodo Strasberg con Geraldine Barron e Alan Woodhouse, del Metodo Stanislavskij con Serghej Lissov e Natalia Svereva, oltre ad approfondimenti sul movimento scenico con maestri del calibro di Nicolaj Karpov e Hal Yamanouchi.
Dal cinema d’autore alla commedia popolare
Il debutto sul grande schermo è avvenuto nel 2004 quando Valentina Lodovini è stata scelta da Michele Placido per il film Ovunque sei. Ha preso parte a cortometraggi e ha recitato in piccoli ruoli televisivi per affinare la sua arte, comparendo in serie come Distretto di Polizia e Incantesimo 7, ma il suo cuore è sempre stato rivolto al cinema.
Così l’abbiamo vista recitare in film come A casa nostra di Francesca Comencini, L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino e, infine, nel 2007 l’incontro più importante: quello con Carlo Mazzacurati, che l’ha scelta come protagonista per il film La giusta distanza. Per questa interpretazione ha ottenuto il riconoscimento della critica, con la sua prima candidatura ai David di Donatello come migliore attrice protagonista.
Lodovini ha partecipato anche al film tedesco Pornorama di Marc Rothemund, a Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, che le è valsa una candidatura ai Nastri d’Argento come migliore attrice non protagonista, e a Riprendimi di Anna Negri, presentato al Sundance Film Festival.
Dal cinema d’autore alla consacrazione popolare. È il 2010 quando viene scelta per interpretare Maria Flagello in Benvenuti al Sud, accanto a Claudio Bisio e Alessandro Siani, ruolo che le è valso il David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Negli ultimi anni Valentina Lodovini è diventata un amatissimo volto delle commedie familiari, anche grazie al fortunato sodalizio col regista Alessandro Genovesi. Due titoli su tutti: Una famiglia sottosopra con Luca Argentero e 10 giorni con i suoi con Fabio De Luigi.
La vita privata dell’attrice
Da donna schiva quale è, Valentina Lodovini ha sempre protetto la sua vita privata da occhi indiscreti. L’unica relazione ufficiale nota è quella con il regista Marco Risi, che è durata dal 2010 al 2016. Oggi si dichiara single e vive serenamente la sua indipendenza, rivendicando la scelta di una vita “child free”.
“Io che non lo sono, che non ho mai desiderato esserlo, ero stanca di esserlo sul set – ha raccontato in un’intervista a Il Messaggero, a proposito del ruolo di madre nel film Unicorni -. Mi ha fatto capire quel turbamento così chiaro e potente di una mamma di fronte a una scelta del figlio che cambia tutti i parametri”.