Tommy Lee Jones, svelata la causa della morte della figlia Victoria

A distanza di settimane, sappiamo com'è morta Victoria Jones. Una notizia che non potrà mai placare il dolore di Tommy Lee Jones, suo padre

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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A distanza di settimane dalla tragica notte di Capodanno, è stata finalmente fatta chiarezza sulla morte di Victoria Jones, figlia del premio Oscar Tommy Lee Jones. La donna, che aveva solo 34 anni, è stata trovata senza vita in un hotel di San Francisco e oggi, grazie ai risultati dell’autopsia diffusi da People, conosciamo le cause ufficiali del decesso. Una notizia che chiude il capitolo delle speculazioni, lasciando spazio alla realtà di una battaglia personale che la figlia dell’attore non è riuscita a vincere.

Il referto del medico legale

Come riporta People, i documenti dell’Ufficio del Medico Legale di San Francisco parlano chiaro: Victoria Jones è morta per gli “effetti tossici della cocaina”. Il decesso è stato classificato come un evento accidentale, confermando che si è trattato di una tragica fatalità legata all’abuso di sostanze.

La dinamica di quella notte resta drammatica nella sua semplicità. La figlia dell’attore è stata rinvenuta priva di sensi nel corridoio del quattordicesimo piano del Fairmont Hotel, alle 2:52 del mattino. Nonostante il pronto intervento dei soccorritori, ogni tentativo di rianimazione è stato inutile. La polizia ha confermato fin da subito l’assenza di segni di violenza o del coinvolgimento di terze parti, indirizzando le indagini verso il malore fatale.

Il tentativo disperato del padre

La verità sulla morte di Victoria Jones getta una luce diversa sugli sforzi che l’attore ha compiuto negli ultimi anni per proteggere la figlia. Tommy Lee Jones non è stato solo un padre orgoglioso sul red carpet, ma anche un genitore che ha tentato le vie legali più drastiche pur di salvarla dai suoi demoni.

Nell’agosto del 2023, aveva presentato una petizione per ottenere la tutela legale (conservatorship) della figlia, che in quel momento si trovava in un centro psichiatrico. Nei documenti, l’attore spiegava con estrema franchezza la necessità di un trasferimento in una struttura di riabilitazione per evitare “danni irreparabili”, sperando in un percorso verso la sobrietà. Una tutela che era stata revocata pochi mesi dopo, prima della ricaduta nel 2025: un anno turbolento, segnato da diversi arresti per possesso di sostanze stupefacenti e problemi legali.

Chi era Victoria Jones?

Victoria non era solo “la figlia di”. Aveva mosso i primi passi nel cinema con talento, debuttando proprio accanto al padre in Men in Black II e recitando anche in altre pellicole importanti, come Le tre sepolture. Proprio riguardo a quest’ultimo film, diretto dallo stesso attore, resta celebre l’aneddoto di quando la “licenziò” dal set perché non riusciva ad alzarsi all’alba per le riprese. Era bambina, ovviamente, ma intendeva essere un modo per insegnarle la disciplina del lavoro, pur tra l’affetto di una famiglia che l’ha sempre sostenuta.

Oggi la famiglia Jones, composta anche dal fratello maggiore Austin e dalla madre Kimberlea Cloughley, prima moglie dell’attore, ha scelto il silenzio. In una breve nota, hanno ringraziato per i messaggi di cordoglio chiedendo il massimo rispetto per la loro privacy. Una richiesta legittima per affrontare un dolore che, nonostante la fama, resta privato e profondamente umano.