Tiziana Baudo assente all’intitolazione dello studio di Saxa Rubra al padre Pippo: “Una scelta precisa”

La figlia del conduttore ha spiegato la sua assenza e quella del fratello Alessandro all’intitolazione dello studio di Saxa Rubra

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Claudia D'Alessandro

Giornalista, esperta di Spettacolo e Content Editor

Giornalista e content creator, si nutre da sempre di cultura e spettacolo. Scrive, legge e fugge al mare, quando ha bisogno di riconciliarsi col mondo.

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Un nuovo studio, una targa con un nome che appartiene alla storia della televisione italiana e un’assenza che non è passata inosservata. La Rai ha intitolato a Pippo Baudo il nuovo studio televisivo del Centro di produzione di Saxa Rubra, destinato a ospitare Ballando con le Stelle. Ma alla cerimonia non c’erano i figli del conduttore, Tiziana e Alessandro Baudo: dietro quella scelta c’è una ragione precisa, come ha spiegato la figlia del grande presentatore.

Tiziana Baudo e il no all’inaugurazione dello studio dedicato al padre

“Non ho partecipato all’inaugurazione dello studio di Saxa Rubra per una scelta precisa e coerente“, ha spiegato Tiziana Baudo ai microfoni dell’Ansa.  Nessuna dimenticanza e, assicura, nessuna volontà di alimentare una polemica, piuttosto una questione di coerenza e di memoria. La decisione della Rai di ricordare suo padre è per lei doverosa, ma il punto è un altro: un omaggio, per avere davvero valore, dovrebbe essere coerente con la storia della persona che intende celebrare.

Tutto questo mentre resta aperta una grande questione, quella che riguarda il Teatro delle Vittorie, uno dei luoghi simbolo della carriera di Pippo Baudo e, più in generale, della grande televisione italiana. Baudo si era battuto personalmente perché quello spazio non venisse trasformato in un supermercato e affinché fosse acquistato dalla Rai. Nel corso degli anni il teatro è diventato il palcoscenico di alcuni dei programmi e dei protagonisti più importanti dello spettacolo italiano, ed è stato anche il luogo scelto per l’ultimo saluto al conduttore.

Per questo Tiziana Baudo fatica ad accettare l’idea che la Rai possa dismettere un luogo così profondamente legato alla storia del padre e, nello stesso tempo, dedicargli un nuovo studio altrove. “La memoria è nei luoghi, non soltanto nelle targhe“. Per questo secondo la figlia dell’amatissimo presentatore avrebbe significato avallare un’operazione che rischia di sembrare “più come un gesto formale e compensativo che come un autentico riconoscimento”.

Una posizione netta, espressa però senza alzare i toni. Tiziana, da sempre molto riservata, rivendica soprattutto la volontà di rimanere fedele a un principio che attribuisce allo stesso padre: la coerenza.

Il nuovo studio Pippo Baudo e il debutto di Ballando con le Stelle

La Rai, dal canto suo, considera l’intitolazione un importante tributo a uno dei suoi volti più rappresentativi. Il nuovo studio di Saxa Rubra è il primo realizzato ex novo dall’azienda dal 1990 ed è stato progettato con tecnologie moderne e soluzioni dedicate anche all’efficienza energetica. A inaugurarlo sul piccolo schermo è la nuova edizione di Ballando con le Stelle, trasferitasi proprio nel centro di produzione romano.

L’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi ha collegato la realizzazione dei nuovi spazi al piano di rinnovamento dell’azienda e alle dismissioni degli immobili considerati non più funzionali. Una visione che guarda alla modernizzazione della Rai, ma che non convince la famiglia Baudo.

Da una parte c’è una Rai che sceglie di legare il nome di Pippo Baudo a uno studio nuovo, destinato al futuro dell’intrattenimento televisivo; dall’altra c’è una figlia che chiede di non dimenticare il luogo in cui una parte di quella storia è realmente accaduta.

Perché Pippo Baudo non è stato soltanto un nome su un camerino o su una targa: è stato anche palcoscenici, quinte, studi e teatri che per decenni hanno fatto da casa alla televisione italiana. Ed è questo il senso profondo della scelta di Tiziana, espressa perfettamente dalle sue parole: “La memoria si tutela anche preservando i luoghi, la storia e ciò che quei luoghi rappresentano”.