Sharon Stone svela il ricordo più doloroso: “Mio nonno era violento, abusava di noi”

L’attrice Sharon Stone rivela il ricordo più doloroso del proprio passato e racconta degli abusi subiti dalla madre da parte del nonno, di cui fu vittima anche lei

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Maria Francesca Moro

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Sharon Stone, oggi 68 anni, ha vissuto un’infanzia che nessuno bambino dovrebbe vivere. Assieme alla sorella Kelly fu per anni vittima di abusi in famiglia. Il suo aguzzino era il nonno, violento anche con la madre e la nonna di Sharon. L’attrice ha trovato il coraggio di tornare a parlare del doloroso passato, rivelando il sollievo provato alla morte dell’uomo.

Sharon Stone e la verità sul nonno: “Era un uomo violento”

Ospite del podcast All There Is with Anderson Cooper, Sharon Stone è tornata a parlare di ciò che in passato aveva già trovato il coraggio di raccontare nel suo memoir dal titolo La bellezza di vivere due volte, pubblicato nel 2021. L’attrice 68enne ha scoperchiato il periodo più duro della propria vita, quella di un’infanzia alle prese con una madre scossa e un nonno violento e crudele.

Abusava di mia madre, – ha confessato l’attrice – e provava di tutto per riuscire ad abusare anche di noi”. Stone si riferisce a sé stesa e alla sorella Kelly, minore di un paio di anni. “Non era un nonno, era un mostro che cercavamo di evitare a ogni costo”. Tra le vittime di quell’uomo violento anche la nonna che, in preda a uno schema tossico, chiudeva le nipoti in una camera assieme al marito quando lui lo pretendeva.

Quandò il nonno morì, Sharon aveva 14 anni e sua sorella 11. Ricordando il funerale, ha ricordato il “senso di sollievo e vuoto, un vuoto benefico. È strano quando sei un bambino scoprire per la prima volta la morte come gioia, sollievo e vuoto”. Nessun abbraccio alle esequie, ma lei e sua sorella sporte sulla bara per assicurarsi che il loro aguzzino fosse morto davvero: “Gli ho toccato la spalla, era rigido e non si mosse. È finita dissi a mia sorella”.

Il complesso rapporto con la madre

Nel corso della toccante intervista, Stone ha ricordato anche il momento della morte della madre Dorothy, scomparsa a 91 anni nel 2025: “Mia madre si comportava spesso come se non le piacessi affatto. Aveva avuto un’infanzia davvero terribile ed era stata allontanata da casa a nove anni perché subiva violenze atroci”.

“Quando è morta, mia madre si trovava a casa mia ed ero io a prendermi cura di lei; era terrorizzata all’idea di morire perché temeva di incontrare i suoi genitori. – ha confidato – Così ho dovuto mentirle, dicendole che suo padre era in prigione e sua madre in un istituto psichiatrico, e che quindi non sarebbero stati lì”.

Lasciarla andare non è stato facile. Non lo è stato trovare il coraggio di dire addio, “dovevo smetterla di camminare per la sua stanza. Ho dovuto scendere al piano di sotto e lasciarla sola così che potesse morire. Dovevo prendere le distanze e rilasciarmi, lei sarebbe morta soltanto se io l’avessi davvero lasciata andare”.

Il dolore condiviso con la sorella

Prima di pubblicare il memoir che ripercorreva la loro terribile infanzia, Sharon Stone ha chiesto il permesso alla sorella Kelly, come lei vittima del nonno violento. Ricevuta l’approvazione di Kelly, hanno parlato con la madre che, in un primo momento, “si è mostrata molto composta e ha scritto una lettera in cui diceva quanto tutte quelle informazioni fossero sconcertanti. Il classico atteggiamento di chi è devoto, inorridito e non vuole proprio parlarne apertamente”.