Leo Gassmann, l’hobby (inaspettato) in comune con papà Alessandro

Surf, castelli di sabbia e tramonti: il lato (e l'hobby) più inatteso di Leo Gassmann che include anche papà Alessandro

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Leo Gassmann è un cantante che nel corso della sua carriera è riuscito a catturare l’attenzione, oltre che per i suoi testi, anche per la sua aura un po’ malinconica, un po’ magnetica.

Tra i protagonisti di Sanremo 2026, però, Leo non è soltanto “quello delle canzoni intense”. Fuori dai riflettori e lontano dal palco dell’Ariston coltiva passioni che raccontano molto della sua personalità. Tra musica, viaggi e momenti di pausa, ce n’è una in particolare che ha a che fare con il mare. Un hobby insolito, lontano dall’immaginario tipico del cantante in gara al Festival, che Leo condivide anche con papà Alessandro.

Leo Gassmann, l’hobby che condivide con papà Alessandro

Chi dice che i cantanti che ci emozionano con le loro canzoni non portino avanti hobby inaspettati e divertentissimi? Leo Gassmann ne è un esempio, e la sua passione più curiosa passa proprio dal mare.

A raccontarlo è stato lo stesso cantante nella chiacchierata con Alessandro Cattelan prima di Sanremo 2026: per lui l’oceano è un vero spazio di libertà e decompressione, lontano dalla pressione del palco e dalle luci dei riflettori.

Qui Leo fa surf, corre sulla battigia, a volte si porta dietro la chitarra, ma soprattutto si diverte a costruire castelli di sabbia. Non a caso l’estate è la sua stagione preferita.

La curiosità, però, è che questo hobby diventa ancora più particolare quando c’è anche papà Alessandro al suo fianco.

“Papà è molto bravo a fare i mostri di sabbia. Soprattutto quando andiamo all’estero lui si mette lì e io lo aiuto. Gli prendo i rametti per fare i capelli. Lui si mette con la sedia davanti al mostro. Nessuno lo riconosce, ma lui si gasa perché le persone fanno le foto al suo mostro” ha raccontato divertito al conduttore.

Leo Gassmann, le onde come ispirazione

Se il mare è il luogo in cui Leo Gassmann si diverte e si lascia andare, è anche quello in cui ritrova una dimensione più intima e creativa. In mezzo alla frenesia di Sanremo 2026, tra prove, interviste e il ritmo serrato verso il Festival, pensare all’orizzonte diventa quasi un’ancora: uno spazio mentale prima ancora che fisico, dove chiunque può rallentare e rimettere in ordine le idee.

Per Leo, il mare è parte integrante del suo processo artistico. Il surf, in particolare, diventa una sorta di momento sospeso tra azione e contemplazione, in cui il corpo è in movimento ma la testa può vagare libera. Ed è proprio in quell’attesa, in quell’istante prima dell’onda, che spesso nascono intuizioni e immagini che poi finiscono nei suoi testi.

“A me ispira molto stare sulla tavola da surf, l’attesa dell’onda. Sei sospeso con le gambe a penzoloni, magari nel momento del tramonto in cui guardi il mare e l’orizzonte. Magari vengono in mente idee e ganci per delle canzoni” ha spiegato a Cattelan.

Chissà se anche il mare di Sanremo, nella settimana canora più attesa e che lo vede tra i protagonisti, riuscirà a restituirgli quella calma e quella scintilla creativa che trova tra le onde.