Kaia rompe il silenzio sulla morte del fratello: “Nata amandoti, morirò amandoti”

La lettera di Kaia Gerber a suo fratello Presley, pubblicata sui social, è la cosa più tenera e straziante del mondo, capace di riassumere tutto l'enorme amore e il dolore annientante per la sua morte

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Sara Gambero

Giornalista esperta di Spettacolo e Lifestyle

Una laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia del Cinema. Appassionata di libri, film e del mare, ha fatto in modo che il lavoro coincidesse con le sue passioni. Scrive da vent’anni di televisione, celebrities, costume e trend. Sempre con un occhio critico e l'altro divertito.

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Avevamo scritto che il dolore di Kaia Gerber per la morte di suo fratello Presley, ucciso da una overdose il 20 settembre scorso, la stava annientando: il legame tra i due era viscerale, la sorella aveva sempre vissuto protetta dall’ombra di questo fratello maggiore così dolce, protettivo e premuroso nei suoi confronti. Motivo per il quale la famiglia e gli amici in queste settimane, oltre a dover gestire il dolore terribile per la sua morte, sono stati occupati a proteggere Kaia dall’abisso nero che la stava inghiottendo.

Domenica, per la prima volte, sia mamma Cindy Crawford che Kaia hanno rotto il silenzio, pubblicando ognuna parole commoventi sulla perdita. E la lettere di questa ragazza, verso il fratello, è la cosa più dolce e straziante al tempo stesso, capace di riassumere tutto l’immenso amore e gratitudine per averlo avuto accanto a sé  per 25 anni e l’incapacità di gestire la perdita e immaginare una vita senza di lui. “Sono nata amandoti. Morirò amandoti”. 

Ti amo il più blu, fino alla luna e ritorno e ancora, per sempre fratello maggiore.

Il post, pubblicato sul suo account Instagram, parte con un video di loro due bambini, abbracciati, e accanto la lettera:

Sei stato il mio migliore amico, il mio grande protettore e l’unico vero amore della mia vita. Sono nata amandoti, morirò amandoti.
Prez (Presley ndr), non ho le parole, e forse l’unica grazia che possiamo avere è che non ne abbiamo avuto bisogno fin dall’inizio. Le parole sono fallaci, le parole sottraggono, le parole riassumono e alle parole manca sempre la verità. E quanto sono stata ingenua a credere che il linguaggio potesse trascendere il dolore.
Ho letto tutti i libri e non ho trovato nessuna risposta. Le mie parole non bastano a descrivere questo dolore, la portata della tua perdita. Sono, letteralmente, in ginocchio. Sai quanto amavo essere tua sorella. È sempre stata, e sarà per sempre, la cosa che ho amato di più di me stessa. Sono venuta al mondo con un amore che mi stringeva forte a te. Provavo per te un amore più grande di quanto sapessi come gestirlo. E ora che non ha più una via d’uscita, sono certa che mi inghiottirà completamente.
Credevi — hai sempre creduto — nelle persone. Di fronte alla crudeltà non reagivi con rabbia, ma con smarrimento. E curiosità. Credevi che le persone fossero intrinsecamente buone perché, Presley, tu sei intrinsecamente buono. E in qualche modo, nonostante tutto, ho avuto la fortuna di essere tua sorella, l’eterna testimone di te, osservandoti compiere l’atto più estremo, più metal che si possa immaginare: sei rimasto una persona dolce.
Ora mi chiedo cosa potrò mai imparare in tua assenza; ripenso a quando eravamo piccoli e io avevo paura di farmi forare le orecchie, così tu ti sei fatto avanti per primo. Ti facevi sempre avanti per primo. Ma quando ho tenuto in mano l’orecchino che hanno recuperato dal tuo corpo, l’unica cosa a cui riuscivo a pensare era: questo appartiene a te. E vorrei, c…o, che questa volta non fossi stato tu il primo.
Dire che amarti fosse la cosa più facile del mondo implicherebbe che richiedesse, in qualche modo, uno sforzo. Sono nata amandoti. Morirò amandoti. Non c’è mai stato nient’altro. Sto imparando ad amarti anche se non posso vederti, a dirti qualcosa senza alzare il telefono per farlo, ad essere tua sorella senza poterti raggiungere. Non so ancora bene come fare.
Ti perdono per aver mancato il nostro appuntamento. Nel frattempo, tienimi un posto. Perché, Presley, anche sapendo come va a finire, sceglierei tutto quanto di nuovo. Ogni singolo secondo. Andrei incontro a questo dolore, pur sapendo a cosa vado incontro, se significasse che, dall’altra parte, potrei sempre essere tua sorella.
Mio caro fratello, ti adoro davvero. Amo mio fratello. Mio fratello è morto. E questa festa fa davvero schifo senza di te, Prez. Il mio migliore amico, il mio grande protettore, colui che mi ha fatto ridere più di chiunque altro e l’unico vero amore della mia vita: tu hai acceso tutte le mie candele e hai allontanato tutti i miei mostri. E ti voglio bene. E ti voglio bene. E ti voglio bene. Solo tu sai quanto. Grazie per essere stato qui