Chi è Ilia Malinin, il “re del ghiaccio” che incanta il mondo alle Olimpiadi invernali 2026

Sfrontato e incantevole, Ilia Malinin ha incantato le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 con il suo viso d'angelo e le incredibili figure eseguite sul ghiaccio

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Nicoletta Fersini

Giornalista, Content Editor, SEO Copywriter

Giornalista ed evocatrice di parole: appassionata di lifestyle, tv e attualità. Inguaribile curiosa, osserva il mondo. Spesso sorseggiando un calice di vino.

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C’è un ragazzo che vola sul ghiaccio e sembra non aver paura di nulla. Ilia Malinin ha 21 anni e un sorriso che buca lo schermo, ma dietro quell’aria da “ragazzo della porta accanto” si nasconde un fenomeno capace di riscrivere la storia del pattinaggio artistico. Alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 non è solo l’atleta da battere, l’incantevole “re dei ghiacci” che ha già trascinato il Team USA all’oro e non ha intenzione di fermarsi.

L’eredità dei genitori, stelle del pattinaggio

Ilia non poteva che nascere con le lame ai piedi. È quel che si suol dire un “figlio d’arte”, nato dall’amore tra Tatiana Malinina e Roman Skorniakov, entrambi stelle del pattinaggio per l’Uzbekistan. Il giovane campione ha scelto di usare il cognome della madre (nella versione maschile) proprio per rendere omaggio alla donna che gli ha trasmesso la grazia sul ghiaccio.

Classe 2004 e cresciuto in Virginia, per Ilia Malinin la pista non è mai stata un “dovere”, ma un rifugio in cui giocare mentre i genitori insegnavano. Un rifugio che in pochi anni è diventato il suo regno. Il pattinatore ha anche una sorella minore, Ellie “Liza” Beatrice, che a 9 anni ha dimostrato di essere più brava di quanto fosse lui alla stessa età. Il talento è proprio una questione di famiglia.

Il salto mortale sul ghiaccio (un tempo vietato)

C’è chi lo definisce sfrontato, chi coraggioso. Senza dubbio, Ilia Malinin è incredibile e ogni volta che si muove sulla pista lascia negli occhi e nel cuore un senso di meraviglia indelebile. Chi ha assistito alle sue performance alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, non potrà dimenticare le sue figure. Il quadruplo Axel, che mai prima era stato completato in una gara ufficiale, ma anche il suo backflip (un salto mortale all’indietro, per intenderci), che aveva già eseguito in gare precedenti.

Ilia Malinin esegue il backflip sul ghiaccio
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Ilia Malinin esegue il backflip sul ghiaccio

Il blackflip non è un trick qualsiasi. È rimasto proibito fino al 2024 per ben cinquant’anni, perché considerato troppo pericoloso, anche per dei pattinatori esperti. Ma questo per Ilia non è mai stato un problema: lo esegue con una sicurezza e una grazia che sembrano sovrumane e da quando il regolamento è cambiato non perde occasione per inserirlo nei suoi programmi. A Milano-Cortina 2026 è stato il primo (e l’unico) a eseguirlo, atterrando perfettamente su una sola lama e facendo esplodere la Milano Ice Skating Arena in un boato fragoroso.

La vita privata del giovane Ilia

E l’amore? Nonostante i rumors che lo volevano vicino alla collega Anna Sretenski nel 2024, Ilia Malinin ha dichiarato proprio a ridosso dei Giochi invernali di essere single: “Non ho tempo per una fidanzata, ora sono concentrato al 100% sulla storia del pattinaggio”, ha rivelato a People.

La sua vita privata è fatta esclusivamente di allenamenti e studio, non solo in pista ma anche all’università (segue i corsi di fisica della George Mason University). Ama lo streetwear, colleziona sneakers e non rinuncia mai a un giro in skateboard o a una partita ai videogiochi per rilassarsi. È anche un grande appassionato di musica rap e hip-hop, che spesso usa anche per i suoi programmi di gara, e adora i suoi due gatti Ragdoll, Mysti e Miu Miu.

Il campione di pattinaggio artistico Ilia Malinin
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Il campione di pattinaggio artistico Ilia Malinin

I successi alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026

Ilia Malinin si è immediatamente distinto ai Giochi Olimpici invernali, trascinando gli USA alla vittoria con un programma libero da brividi che gli ha fatto ottenere l’Oro con ben 200.03 punti, battendo il rivale giapponese Shun Sato in un duello all’ultimo salto. Il 10 febbraio ha incantato tutti con il suo programma sulle note di Dies Irae e The Lost Crown, chiudendo in testa con 108.16 punti, e adesso si attende la finale di venerdì 13 febbraio, dove Ilia cercherà l’oro più pesante, quello individuale. Ultimo appuntamento è il Gran Galà di chiusura del 21 febbraio.