Harrison Ford annuncia il ritiro dalle scene: nell’ultima serie racconta il dolore del Parkinson

A 83 anni, Harrison Ford potrebbe essere pronto alla pensione. L’attore annuncia che “Shrinking” potrebbe essere il suo ultimo lavoro

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Maria Francesca Moro

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Harrison Ford è tra i protagonisti di Shrinking, serie prodotta da Apple Tv di cui è in corso la terza stagione – ed è già stata annunciata una quarta. Il più grande tra i divi di Hollywood è fiero del proprio lavoro nella commovente storia di uno psicologo affetto dal morbo di Parkinson e annuncia di essere così sodisfatto da poter finalmente pensare al pensionamento.

L’ultimo lavoro di Harrison Ford

Alla conferenza stampa organizzata in occasione del lancio della terza stagione di Shrinking, Harrison Ford si è chiesto come, dopo la profonda serie, possa andare avanti. “Il tipo di lavoro che siamo in grado di fare è straordinario, dati gli strumenti a nostra disposizione e l’idea che sta alla base di questa serie. E se la mia carriera finisse qui, sarebbe sufficiente. – ha detto l’attore – Questo è stato un lavoro diverso per me, e lo faccio da molto tempo. È molto speciale e mi nutre davvero, mi fa sentire che quello che stiamo facendo ha valore e importanza. Cerco questo nella mia vita e sono felice di averlo trovato qui”.

Il personaggio di Ford in Shrinking è affetto dal morbo di Parkinson, la stessa malattia che, nella vita vera, ha colpito l’attore Michael J. Fox, anche lui presente nella serie. “È stato un po’ scoraggiante pensarci, perché sto rappresentando un personaggio affetto dal Parkinson, e Michael, ovviamente, ha la malattia vera. – ha confidato Ford – Ho sempre sentito un profondo senso di responsabilità nel rendere al meglio quella parte della mia storia”.

Ad aiutarlo, la grande forza d’animo del collega: “Michael è una persona straordinaria, generosa e adorabile, che non conoscevo affatto e che ho avuto l’opportunità di conoscere, lavorando a questa serie. È stata un’esperienza straordinaria lavorare con lui. Ha una presenza così potente. Una tale grazia, coraggio e indomabilità, e spero che alcune di queste caratteristiche mi aiuteranno a dare un tocco di colore alla mia interpretazione di un personaggio affetto dal Parkinson”.

Il grande divo è pronto alla pensione

La dichiarazione di Harrison Ford ha lasciato tutti di stucco, perché totalmente opposta alle parole pronunciate appena un anno. In una lunga e sincera intervista a Variety, l’interprete di Indiana Jones aveva fermamente negato la possibilità di un ritiro dalle scene: “Una delle cose che ho sempre trovato affascinanti del mestiere di attore è che hanno bisogno anche di persone anziane per interpretare i ruoli degli anziani”.

Forse, però, a 83 anni ormai compiuti, è davvero arrivato il momento di un buen ritiro. L’ora di godersi l’enorme successo accumulato con grande dedizione ma quasi inaspettatamente. Fino agli Anni ’70 Ford non era che una comparsa, uno dei tanti attori di Los Angeles che continuano a lavorare senza mai sfondare, costretto a reinventarsi carpentiere per mantenere la famiglia tra un provino e l’altro. Poi conobbe George Lucas, il primo regista a coglierne il potenziale, fu scelto per il ruolo di Han Solo in Star Wars e il resto è storia. La storia di uno degli attori più acclamati del cinema mondiale, di cui presto potremo sentire la mancanza sullo schermo.