Fabrizio Corona non molla e torna ad accusare Gerry Scotti dopo le rivelazioni fatte a Falsissimo. Il conduttore nei giorni scorsi si era difeso, rispedendo al mittente le accuse di aver creato un “sistema” simile a quello di Alfonso Signorini. Corona aveva parlato di un rapporto fra il conduttore e le letterine di Passaparola tutt’altro che professionale, sollevando delle accuse piuttosto gravi.
Le accuse di Fabrizio Corona a Gerry Scotti
Ospite del Peppy Night, programma condotto da Peppe Iodice su Canale 21, Fabrizio Corona è tornato a parlare di Gerry Scotti e del suo legame con le letterine di Passaparola, fra cui figurano nomi illustri come quello di Ilary Blasi e Silvia Toffanin.
“Gerry Scotti non mi ha denunciato, sai perché? Perché se vai in aula e quello che accusi ti porta le prove fai una figura di m**** – ha spiegato -. Si chiama exceptio veritatis, quindi meglio se non denuncia. Dopo quello che è successo, ha rilasciato un’intervista al Corriere e non ha fatto un mea culpa, si è dispiaciuto per le ragazze. Andate a vedere i video di Gerry Scotti in rete girati tra fine anni ’90 e inizio 2000, avete visto come palpeggiava le ragazze a Passaparola?”.
Le parole di Gerry Scotti
L’intervista a cui fa riferimento Corona è quella che Gerry Scotti aveva scelto di rilasciare poco dopo la messa in onda della tanto discussa puntata di Falsissimo in cui l’ex re dei paparazzi affermava di voler svelare i segreti di Mediaset.
“Sono presunte rivelazioni che riguardano un periodo di venticinque anni fa della mia vita professionale – aveva detto Scotti, replicando a Corona -. Sono semplicemente false. Mi sopravvalutano ad attribuirmi relazioni con più di trenta ragazze che in un intervallo della loro vita professionale hanno ricoperto il ruolo di “letterina””.
Il conduttore aveva poi citato le letterine di Passaparola. “Basterebbe sentire le dirette interessate – aveva aggiunto -, chiedere a loro e sono sicuro che all’unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false. L’amarezza che provo non è solo per me, nessuno ha pensato alle ragazze. In questo tritacarne mediatico nessuno ha pensato che queste ragazze non sono pupazzi, bambole di pezza”.
“Sono donne che meritano rispetto oggi come allora e come nel futuro – aveva concluso il presentatore -. Non è giusto marchiare la loro esperienza professionale con il termine “letterina”, come fosse uno stigma. Non se lo meritano. Oggi hanno le loro professioni, le loro famiglie, figli magari adolescenti che devono sentire falsità imbarazzanti. Senza rispetto, senza un minimo di sensibilità”.
Non solo Scotti, tante letterine dello show, dopo la puntata di Falsissimo, avevano scelto di dare la loro testimonianza, schierandosi dalla parte del presentatore. In particolare Giulia Montanarini aveva spiegato: “Mai avances, era per noi un padre, un gran signore! Eravamo ragazze poco più di 20 anni, piene di sogni e amate da tutta Italia. Gerry, un uomo brillante e premuroso”.
Mentre Ludmilla Radchenko aveva confessato di essere stata contattata da Corona per un’intervista, ma di aver rifiutato: “Toccatemi tutto, ma non Gerry. Nella mia memoria rimane un grande uomo d’onore. Fiera di aver lavorato al tuo fianco”.