Daniele, il ricordo del fratello e l’autismo: “Mi ha insegnato tanto”

Eleonora Daniele torna a parlare di Luigi, il fratello affetto da autismo che è venuto a mancare quando aveva solo 44 anni. Da lui ha appreso la lezione più grande

Era il 2015 quando Luigi, fratello di Eleonora Daniele, è morto a 44 anni. Un dolore profondo per la presentatrice di Storie Italiane, che ancora oggi si porta dietro. Del passato vissuto insieme, infatti, ha un ricordo vivido e, pur non dimenticando i momenti felici, ha nel cuore ciò che da lui ha imparato.

Eleonora Daniele, il fratello e l’autismo: una storia di difficoltà e amore

Luigi era affetto d’autismo, ma questo non determinava chi era. A farlo, era la sua personalità, il suo carisma, il suo carattere. È la prima cosa che Eleonora Daniele, intervistata dal Corriere della Sera, ci tiene a precisare. Certo, costruire un rapporto con lui, che non ha mai parlato, non è stato affatto semplice e, nella loro vita, ci sono stati grandi momenti di difficoltà.

Eleonora Daniele, sorella minore di Luigi, ha sempre cercato di fare il suo meglio per comprenderlo, per indovinarne i bisogni, gli stati d’animo, i desideri. D’altronde, era proprio lei a passare più tempo con suo fratello. I suoi genitori, infatti, lavoravano e, spesso, erano fuori casa.

Per la sua famiglia, affrontare una diagnosi d’autismo nel 1970, è stato complicato. Ad affermarlo è proprio la Daniele, che ricorda quanto poco si conoscesse questa patologia. L’ignoranza, infatti, era dominante. I suoi genitori, però, hanno sempre affrontato tutto con grande forza, almeno fino a quando ne sono stati in grado. Poi hanno deciso di affidarlo ad un istituto. Eleonora, che allora aveva 14 anni, non desiderava altro che diventare presto indipendente per potersi prendere cura di lui.

Eleonora Daniele: la lezione più importante del fratello Luigi

Il rapporto con tra Eleonora e Luigi, insomma, era veramente speciale. È stato lui, che non ha mai parlato con nessuno, a trasmetterle la lezione più importante:

Ero io la sua cocca e non lui il mio. Per cui, mi ha insegnato tante cose, nei suoi silenzi. Mi ha insegnato a stare in ascolto.

Parlare di lui, per la Daniele, è ancora molto dura. Se i bei ricordi che riaffiorano sono delle carezze, la mancanza è invece lacerante, così come il senso di colpa provato per non averlo potuto salvare. Ciò che da lui ha imparato resterà, però, indelebile. Per Eleonora, sarà per sempre un faro luminosissimo.

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