Un racconto delicato e struggente, che parla di un amore capace di superare tutto, anche un incidente terribile e una vita cambiata per sempre. A farlo è Corinna Schumacher, moglie di Michael Schumacher, che ormai da anni è accanto al marito, rimasto vittima di un incidente sugli sci nel 2013.
Le parole di Corinna sul marito Michael Schumacher
Sono passati tredici anni a quel giorno sulle piste francesi di Meribel in cui la vita di Michael Schumacher e quella di sua moglie Corinna Betsch sono cambiati per sempre. La presenza di Corinna, accanto al campione di Formula 1, è stata costante, insieme a quella dei figli Gina Maria e Mick.
Le condizioni di salute di Michael Schumacher sono sempre state avvolte dal più stretto riserbo. Corinna ha cercato di proteggere al massimo la privacy del marito, rispettando le sue volontà e quella promessa fatta nell’agosto del 1995 quando si sposarono.
Ha però accettato di parlare dell’amatissimo marito nel docufilm di Netflix intitolato Schumacher in cui si ripercorre la carriera e l’esistenza straordinaria del campione.
“Michael mi manca, ogni giorno – ha raccontato Corinna ai registi del documentario, Hanns-Bruno Kammertöns, Vanessa Nöcker e Michael Wech -. Ma non manca soltanto a me. Manca ai suoi figli, alla famiglia, a suo padre. A tutti quanti. Eppure Michael è qui. È diverso, ma è qui. E so che questo ci dà forza. Siamo insieme. Viviamo insieme a casa. Facciamo tutto il possibile per far sì che migliori e stia bene”.
L’incidente di Michael Schumacher
Era il 29 dicembre 2013 quando Michael Schumacher, durante una discesa a Meribel, sulle Alpi francesi, perso il controllo dei suoi sci e cadde, sbattendo la testa contro una roccia. Lo sportivo indossava il casco, ma l’impatto fu comunque terribile. Da quel momento iniziò una battaglia che dura ancora oggi, fatta di interventi chirurgici e riabilitazione.
La famiglia ha sempre mantenuto il più stretto riserbo sulle condizioni di salute di Michael. Corinna non l’ha mai abbandonato, restando al suo fianco e proteggendolo. A trasformato la casa di famiglia di Gland, situata sulle rive del lago Ginevra, in un luogo attrezzato per curare l’ex pilota di Formula 1. A seguirlo un team di medici specializzati.
Nel frattempo Corinna ha curato anche il patrimonio di famiglia, messo a dura prova dalle cure riservate allo sportivo. Ha venduto diversi immobili, in Francia e in Norvegia, oltre al jet privato. Ha continuato a seguire i centri ippici, divenuti prestigiosi, e ha acquistato a Maiorca una villa in cui si è sposata la figlia Gina Maria.
Nel documentario Corinna parla del suo legame con Michael e degli anni insieme. “Alle feste era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene – racconta -. Ridevamo così tanto. Non era bravo a cantare, ma cantava sempre “My Way” perché conosceva il testo”.
Corinna, nonostante la sofferenza e le condizioni di Michael, non ha mai incolpato nessuno, se non la sfortuna. “Ero sicura che avesse degli angeli custodi che lo proteggevano – ha rivelato -. Non mi è mai passato per la testa che sarebbe potuto succedere qualcosa a Michael […] È stata solo sfortuna. Tutta la sfortuna che puoi avere nella vita”.