Chiara Ferragni è oramai inarrestabile: definitivamente prosciolta dall’accusa di truffa aggravata per il caso a tutti noto come “Pandoro-Gate”, l’imprenditrice digitale è tornata a pieno ritmo a destreggiarsi tra i più prestigiosi eventi legati all’alta moda. Ma non solo: dopo le partecipazioni alle passate Milano e Parigi Fashion Week, il fine settimana appena conclusosi l’ha vista volare in Spagna, non in vacanza, ma per rivestire un ruolo di un certo rilievo presso il Malaga Film Festival 2026. Quale, e con quali favolose mise, lo scopriamo insieme nelle prossime righe.
Chiara Ferragni, i cambi d’abito al Malaga Film Festival 2026 lasciano senza fiato
La rivincita di Chiara Ferragni è arrivata fino in Spagna, precisamente fino al Malaga Film Festival 2026. Parliamo di uno dei più importanti eventi cinematografici dedicato alla promozione e diffusione del cinema spagnolo e iberoamericano, a cui la regina italiana delle Influencer è stata chiamata a prendere parte per assegnare il premio alla Miglior Fotografia.
Un enorme privilegio per chiunque, in poche parole, ma un po’ di più se concesso ad un personaggio che sta vivendo un periodo di piena rinascita come questo. E poteva un ruolo tanto importante meritare meno di tre cambi d’abito, nel corso della serata? La risposta è scontata, specie per qualcuno che dopotutto si muove nel settore moda sin dagli albori.

Per il primo look della cerimonia, quello sul red carpet d’apertura, la scelta è ricaduta su di un classico total black: parliamo di un lungo abito a sirena, con scollo a fascia e strascico, caratterizzato da drappeggi e porzioni di tessuto opache e lucide a contrasto. Un modello dal taglio tutto sommato minimal e forse esattamente per questo di un’eleganza unica, firmato Salih Balta.

Per il momento dell’assegnazione, invece, è stato il turno del bianco: in questo caso abbiamo a che fare con un due pezzi custom made di Ze García, lunghissimo, a collo alto e dalle maniche corte, particolareggiato da una sorta di effetto-mantello sul retro e da un maxi cut out sull’addome.
Il corset dress su misura dal tocco rock, tra sartoria e arte
Anche il terzo ensemble, infine, che si è diversificato dai precedenti per la sua inedita aura rock e grintosa, era una creazione personalizzata pensata unicamente per lei: questa volta la firma sul corset dress da manuale, in perfetto equilibrio tra sartoria e arte, è quella di Aurelio Biocchi Heart Couture.

In video possiamo apprezzare meglio la preziosa stoffa damascata bianca e oro ricoprire l’intero vestito, da cima a fondo, dal corpetto attillatissimo con scollo destrutturato fino alla gonna corta dall’orlo irregolare, mentre degli stivali aderenti in pelle nera, alti, dotati di tacco a stiletto e percorsi da dei lacci in altezza, finiscono coerentemente il lavoro.
Tutte le scarpe sfoggiate sul palco spagnolo e nei dintorni erano targate Le Silla, mentre i gioielli a dir poco abbaglianti a corredo di ogni outfit portavano in nome di Damiani. Tre look opposti, quindi, ma ugualmente d’impatto e che si aggiungono solo alla già lunga lista di apparizioni spettacolari dell’imprenditrice.