Ambra pronta per il Concerto del Primo Maggio. Venditti: “Meglio il silenzio”

Il Concertone del Primo Maggio andrà in onda su Rai 3, con Ambra Angiolini al timone. Tuttavia non sono mancati alcuni pareri negativi

Non poteva che esserci Ambra Angiolini alla guida del Concertone del Primo Maggio: come ogni anno l’appuntamento musicale che coinvolge tantissimi artisti torna a intrattenere il pubblico, e la conduzione dell’ex ragazza di Non è la Rai è stata tanto apprezzata da essere confermata per tre volte di seguito. A lei, dunque, è stato assegnato l’arduo compito di occuparsi dell’edizione 2020.

Un’edizione che ha poco a che fare con quelle del passato: se infatti i precedenti appuntamenti si svolgevano sul palco di piazza San Giovanni a Roma, davanti a un pubblico gremito, quest’anno l’emergenza sanitaria impedisce, per regola e buon senso, che l’evento possa svolgersi in queste modalità.

Per questa ragione la Angiolini, congiuntamente ai sindacati che promuovono il concerto (CGIL, CISL e UIL), alla produzione Rai, al direttore artistico Massimo Bonelli e a iCompany hanno conferito al Concertone del Primo Maggio una veste tutta nuova, trasformandolo in un appuntamento diffuso e collettivo che abbraccerà diverse città sotto lo slogan Il lavoro in Sicurezza: per costruire il futuro.

La Angiolini condurrà fisicamente dal Teatro delle Vittorie a Roma e la diretta sarà sia televisiva (Rai3) che radiofonica (Radio2). La prima inquadratura sarà la più suggestiva, perché riprenderà una vuota e silenziosa piazza San Giovanni. Una scelta non casuale, come ha dichiarato la stessa Ambra a Repubblica:

La piazza vuota parla da sola. Dà la sensazione che si voglia rivederla piena di gente e con più contratti di lavoro, con più legalità di prima. Questa, in ogni caso, non è la televisione del futuro. Non è la normalità. In questi giorni abbiamo fatto in tre il lavoro di venti. Ma quelle venti persone mancano e devono tornare a fare il loro lavoro: voglio rappresentare chi manca, nel mondo dello spettacolo quello che c’è dietro sparisce. E chi non ha un lavoro in questi giorni non può essere dimenticato.

Le ultime parole di Ambra non sono casuali. Sembrano quasi una risposta a chi, in effetti, in questi giorni ha fatto notare che lo svolgimento del Concertone potrebbe essere considerato alla stregua di una mancanza di rispetto. Sono stati diversi i commenti che hanno sottolineato che riadattare il Concertone (che nasce per sensibilizzare sui diritti dei lavoratori) secondo modalità che mettono da parte coloro che si sono sempre adoperati per fare andare tutto liscio, sembri quasi uno smacco.

Tra queste voci, una delle più forti è stata quella di Antonello Venditti. Il cantante romano infatti si è espresso su Instagram con un post che pare proprio opporsi alla decisione di mandare in onda il Concertone:

Antonello perché non parli? Antonello perché non ti fai vedere? Il mio silenzio lo dedico a tutti gli artisti veri che non hanno diritti e a tutti coloro che non hanno voce… si avvicina il Primo Maggio e vorrei che si tramutasse in una giornata del silenzio della musica a favore di tutti quelli che ci lavorano senza essere minimamente calcolati né sentiti. Chiedo a tutti i miei colleghi una giornata lontana dai socials e della televisione per far capire che la musica tutta è cultura e fa parte essenziale della nostra vita! Rispetto e diritti per chi ci lavora ed amore per ifan che l’aspettano e la amano incondizionatamente… Antonello #1maggio

Insomma, non è facile stabilire chi abbia ragione. Di certo, però, questo Concertone del Primo Maggio è destinato a farsi ricordare. E stavolta non per un maglioncino costoso della Angiolini (come accaduto in passato), ma per le sue modalità straordinarie di svolgimento. Che, si spera, possano comunque portare un po’ di speranza nel cuore di chi è costretto a restare a casa.

Il post di Antonello Venditti su Instagram

Il post di Antonello Venditti su Instagram

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