Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, cast, trama, dove e quando vedere il film di Giuseppe Piccione

I ricordi della sorella del poeta hanno dato vita a Zvanì - Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, in onda su Rai1 nella prima serata del 13 gennaio

Foto di Martina Dessì

Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

Pubblicato:

La vita di Giovanni Pascoli in prima serata televisiva con Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, film tv diretto da Giuseppe Piccioni e scritto da Sandro Petraglia, in onda martedì 13 gennaio 2026 su Rai1, subito dopo Affari Tuoi, intorno alle 21,40, e disponibile in streaming su RaiPlay. Un progetto che sceglie una strada intima e laterale senza indulgere in un ritratto monumentale del poeta, ma raccontando l’uomo che era attraverso lo sguardo di chi gli è stata più vicina, la sorella Maria, detta Mariù.

Cosa significa Zvanì

Il titolo stesso evidenzia l’impostazione della sceneggiatura, diversa da una semplice agiografia ma più personale, ricca di aneddoti che mai prima d’ora erano stati svelati sul poeta. Zvanì è il nomignolo romagnolo di Giovanni, un nome domestico che rimanda subito a una dimensione privata della famiglia.

A interpretare Pascoli è Federico Cesari, chiamato farsi carico delle fragilità di un intellettuale celebre eppure profondamente inquieto. Accanto a lui, Benedetta Porcaroli e Liliana Bottone vestono i panni delle sorelle Maria/Mariù e Ida, figure imprescindibili di un nucleo familiare che non ha mai trovato davvero la pace.

La trama

La trama inizia dall’anno 1912, subito dopo la morte del poeta. Da Bologna parte un treno carico di studenti, autorità e parenti diretti, tra cui Mariù, diretti alle esequie. È durante questo viaggio che il film si apre al passato: mentre l’Italia rende omaggio a Pascoli lungo i binari, i ricordi della sorella ricompongono la sua esistenza, segnata fin dall’inizio da un trauma irrisolvibile, l’assassinio del padre, e da un’infanzia attraversata dalla povertà e dalla perdita. Il racconto segue poi l’impegno politico giovanile, il rapporto complesso con Giosuè Carducci, gli anni di studio e la laurea, fino al ricongiungimento con le sorelle dopo un lungo distacco.

Le dinamiche familiari sono al centro di tutto perché il legame tra Giovanni, Mariù e Ida è fragile, spesso doloroso: Ida sceglie di allontanarsi per costruire una propria vita, mentre Pascoli, ormai famoso ma incapace di trovare serenità, si ritira a Castelvecchio con Mariù. Il viaggio in treno, nel frattempo, si popola di apparizioni misteriose, talvolta impalpabili, che richiamano l’immaginario poetico tipico dell’opera di Pascoli e che dice molto di lui e di quello che provava.

La regia

Giuseppe Piccioni ha dichiarato di aver evitato consapevolmente il biopic tradizionale, scegliendo un racconto più profondo, attento anche alle ombre e alle ambiguità, ma senza indulgere nel pettegolezzo o nelle letture che potevano allontanarsi dal significato che lui stesso ha voluto dare alla vita tormentata del poeta. “Abbiamo scelto di amare Pascoli, fino in fondo, e anche le sue sorelle e tutti i personaggi secondari, non trascurando alcune ombre e ambiguità, ma senza indulgere nel gossip, senza assecondare alcune morbose e facili interpretazioni della sua vita familiare”, ha spiegato il regista.

Nel cast ritroviamo inoltre Luca Maria Vannucci (Raffaele Pascoli), Sandra Ceccarelli (zia Rita), Fausto Paravidino (Gabriele D’Annunzio), Riccardo Scamarcio (Cacciaguerra) e Margherita Buy (Emma Corcos).

Girato nel 2024, il film attraversa i luoghi reali della vita del poeta, quelli che disegnano molte delle sue opere: San Mauro Pascoli, sua città natale, Villa Torlonia – Casa Pascoli, oltre a set tra Santarcangelo, Bologna, Lucca, Barga e la Val d’Orcia.

Resta sempre aggiornata: iscriviti al nostro canale WhatsApp!