Bentornati nel caos organizzato dell’Auditorium Rai di Napoli. La nuova edizione di Stasera tutto è possibile è ufficialmente ingranata, ma se la prima puntata è servita a riprendere le misure, questa seconda serata ci ha lasciato, per così dire, con sentimenti contrastanti. Lo show, guidato da uno Stefano De Martino ormai onnipresente e fresco di nomina come conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027, sembra aver perso un po’ di quello smalto trascinante delle origini.
La comicità, a tratti, appare stanca: siamo fermi a gag che ricordano il pagliaccio del circo che spruzza acqua dal fiore all’occhiello. Un umorismo “basic” che avrebbe bisogno di una ventata di aria fresca. Il parterre dei soliti noti è rassicurante, certo, ma il rischio “minestra riscaldata” è dietro l’angolo; servirebbero nomi nuovi per scuotere la dinamica del gruppo. A peggiorare il quadro, arriva la mazzata finale per i fan: “Iniziamo con le brutte notizie: questa sarà l’ultima puntata di quest’edizione con Biagio Izzo”, ha annunciato De Martino. L’attore lascia per impegni di lavoro, privando il programma di uno dei suoi pilastri storici.
Stefano De Martino – Voto: 5
Il capitano della nave appare divertito, sorridente, quasi troppo a suo agio. Il problema è che Stefano sembra ormai sacrificato in questo ruolo. Fare la spalla ai comici richiede talento e tempi tecnici che lui possiede, ma la sensazione è quella di un pilota di Formula 1 costretto a guidare un go-kart. Con l’impegno titanico del Festival di Sanremo all’orizzonte, è giunto il momento per lui di dedicarsi a progetti di un altro spessore. La “famiglia” di STEP è un porto sicuro, ma per crescere bisogna prendere il largo.
I fuori onda – Voto: 9
Il vero gioiello della serata. Mentre il programma procede a ritmo serrato tra manche a volte incomprensibili (dove davvero sembra che “tutto sia possibile”, anche il non-sense più totale), i fuori onda arrivano a spezzare la liturgia televisiva con una ventata di leggerezza. Splendida l’intesa tra De Martino e Brenda Lodigiani: i due si sono cimentati in una “presa dell’angelo” tanto romantica quanto goffa, regalando il momento più atteso e divertente dell’intera puntata. Meno scaletta, più fuorionda, per favore.
Claudio Lauretta imita Gerry Scotti – Voto: 8
Finalmente un imitatore con i fiocchi che alza il livello tecnico della serata. La sua versione di Gerry Scotti è semplicemente impeccabile: leggera, mai caricaturale oltre il dovuto e terribilmente attuale. Divertentissimi i continui riferimenti a La Ruota della Fortuna, la “vicina di casa” di Affari Tuoi in quella costante sfida per gli ascolti che vede De Martino e Scotti protagonisti ogni sera. Lauretta porta freschezza e una satira garbata che punge il punto giusto.

Francesco Paolantoni – Voto: 7
Napoli regna sovrana al centro dello studio, e Francesco Paolantoni ne è l’ambasciatore ufficiale: la maglietta della squadra del cuore indossata con orgoglio è la mise scelta per la prova ormai arcinota della Stanza Inclinata. L’attore si sente perfettamente inserito nel gruppo, una sorta di “zio” del cast che si muove con una disinvoltura invidiabile.
Certo, il repertorio è quello di sempre e le “solite cose” iniziano a essere prevedibili, ma funzionano ancora. L’intesa con Biagio Izzo e Stefano De Martino è ormai telepatica: i tre si capiscono con uno sguardo, costruendo siparietti che salvano spesso la serata dalla staticità. Unico, piccolo problema, quella tendenza ad alzare la voce un po’ troppo nei momenti di concitazione, un’abitudine che a volte sovrasta gli altri. Resta, però, uno dei nomi assolutamente irrinunciabili dello show: senza di lui, il divano di STEP sembrerebbe decisamente troppo vuoto.
Brenda Lodigiani – Voto: 8,5
Se cercavamo una ventata di aria fresca, l’abbiamo trovata. Brenda Lodigiani non è solo un “acquisto” azzeccato, ma una vera e propria forza della natura che si conferma l’anima dinamica di questa puntata. Siamo di fronte a una voce fuori dal coro, un’artista molto diversa da quelli che solitamente abitano il parterre.
Canta, balla, improvvisa: non c’è sketch in cui Brenda non riesca a lasciare il segno, dimostrando ancora quella versatilità di cui eravamo già a conoscenza. Lodigiani si muove con una naturalezza tale da oscurare spesso colleghi ben più navigati.
L’erede di Stefano De Martino? La provocazione sorge spontanea. Mentre lui sembra ormai proiettato verso i lidi istituzionali di Sanremo, Brenda rispecchia perfettamente lo spirito originale di Stasera tutto è possibile, con quella capacità di non prendersi sul serio pur mantenendo una professionalità ferrea. Se il conduttore dovesse davvero “appendere il microfono” di STEP al chiodo per dedicarsi a progetti di diverso livello, il nome per una successione interna è già scritto sotto i nostri occhi. È lei il futuro dello show? Se il buongiorno si vede dal mattino (o meglio, dalla seconda puntata), la risposta è un convinto “per sempre sì”.
Nek – Voto: 6 (di stima)
La simpatia di Filippo Neviani è fuori discussione, così come la sua capacità di stare al gioco con un’autoironia piacevolissima per un artista del suo calibro. Ma, in questa seconda puntata, l’impressione è stata quella di un ospite quasi “messo da parte”. Non per mancanza di impegno, ma perché la “famiglia” di STEP – quel nucleo storico composto da De Martino, Izzo e Paolantoni – è diventata una macchina da guerra talmente affiatata e autoreferenziale da lasciare pochissimo spazio vitale a chi viene da fuori.
L’innesto di un ospite esterno come Nek rischia quindi di trasformarsi in una presenza di contorno, un vero peccato per un artista comunicativo come Nek che avrebbe potuto dare molto di più se maggiormente coinvolto nelle dinamiche della serata. Sembra essersi divertito, e questo importa molto, ma la prossima volta andrà meglio. Di sicuro.