Sul palco del Festival di Sanremo la moda non è mai un dettaglio, e quando il protagonista è Achille Lauro diventa racconto, visione, dichiarazione estetica. Da anni l’artista romano ci ha abituato a look ricercati e stravaganti, in grado di catturare subito l’attenzione.
E quando Carlo Conti ha annunciato il suo nome come co-conduttore della seconda serata, la domanda è stata spontanea: come si vestirà Achille Lauro? Per il 35enne il palco dell’Ariston non è mai stato solo una questione di musica, ma un luogo di trasformazione in cui identità, performance e stile si fondono in una narrazione sempre nuova e unica.
Chi veste Achille Lauro a Sanremo 2026
Dai velluti Gucci alle provocazioni a torso nudo del 2020, fino ai tableau vivant del 2021 e all’immaginario da divo contemporaneo del 2025, ogni apparizione di Achille Lauro a Sanremo – costruita con lo stylist di fiducia Nick Cerioni – è diventata pop.
Più che abiti, veri atti scenici capaci di fissarsi nell’immaginario collettivo. E per il 2026 ha puntato sulla sartorialità di Dolce & Gabbana, già scelta in altri momenti importanti della sua carriera come per l’esibizione alla cerimonia di chiusura della Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

I vestiti di Achille Lauro al Festival di Sanremo 2026
A Sanremo 2026, Achille Lauro ha ridefinito ancora una volta il concetto di mascolinità con una serie di look che sono vere e proprie dichiarazioni di stile. Il suo primo outfit è stato un trionfo di total white: blazer smoking in lana bianca con dettagli in satin, dolcevita in crepe de chine di seta, fascia smoking in satin e pantaloni a doppia piega, tutto firmato Dolce & Gabbana.
Gli stivali in pelle nera hanno spezzato elegantemente la monocromia, mentre due tocchi audaci – un fiocchetto arrotolato al posto della cravatta e una collana di diamanti rosa Damiani – hanno trasnformato l’ensemble in un manifesto di contemporaneità e audacia.

Per il duetto con Laura Pausini in 16 marzo, Achille Lauro ha preferito virare sul total black: cappotto doppiopetto in lana nera con dettagli in satin, canotta minimal, pantaloni sartoriali e fascia smoking, completati da guanti in cady e stivali in pelle nera. Eleganza rigorosa, tagli netti e silhouette decise, ma con il tocco teatrale che lo contraddistingue.
Il terzo look è di nuovo total white, più sobrio ma altrettanto potente e scenografico, per l’esibizione di Perdutamente, tributo alle vittime della tragedia di Crans Montana: blazer smoking in lana con dettagli in satin, equilibrio perfetto tra classicismo sartoriale e sensibilità emotiva. In pieno stile Lauro.

“Seguo quello che mi fa sentire a mio agio”, aveva dichiarato Achille a GQ Italia lo scorso autunno. “Quello che indossiamo deve essere un’esternazione di come ci sentiamo, del nostro carattere. Svegliarsi e scegliere come mostrarsi al mondo è il nostro primo atto di libertà”.
Dichiarazioni in linea con quelle di qualche tempo fa, quando era agli esordi della sua carriera: “Mi piace declinare la creatività nelle sue forme più assolute: musica, arte, moda”, ha sempre ripetuto Achille Lauro.