Pechino Express, le pagelle della quarta puntata: i Raccomandati, centrati (8), Lillo, rockstar (10), le Biondine, di nuovo in crisi (5,5)

Strategie, litigi, un malus che cambia tutto e un’eliminazione: le nostre pagelle della quarta tappa di "Pechino Express 2026"

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Ultima tappa in Indonesia e posta in gioco sempre più alta: Pechino Express 2026 è entrato nella fase decisiva del viaggio. Con la quarta puntata di giovedì 2 aprile le coppie hanno affrontato un percorso di 190 chilometri, da Madiun a Yogyakarta, passando per l’antica città di Surakarta.

In questo tragitto si è giocato uno snodo chiave della gara: le prime tre coppie arrivate al libro si sono qualificate per la prova immunità, fondamentale per garantirsi un posto nella fase successiva del viaggio.

Ma questa volta c’è stato anche un elemento in più a complicare tutto. Lillo ha smesso i panni di semplice guida per trasformarsi in un vero e proprio malus vivente, armato di bandiera nera e pronto a rallentare il percorso delle coppie.

È stata l’ultima tappa in Indonesia, e quindi anche l’ultima occasione per conquistare un posto nella fase successiva: la Cina. E, come ogni passaggio di fase che si rispetti, anche questa volta qualcuno ha dovuto fermarsi. Ecco le nostre pagelle della quarta puntata.

I Raccomandati, centrati (8)

Forti della vittoria nella tappa precedente, Chanel Totti e Filippo Laurino aprono la gara con in mano il potere di indirizzare subito i malus.

Il primo malus ha un nome e un volto: Lillo, bandiera nera alla mano, trasformato in un piccolo incubo itinerante.  La coppia sceglie di darlo alle DJ. Poi arriva anche un malus segreto, più subdolo: far scendere una coppia dal proprio passaggio in mezzo alla gara, aspettare dieci minuti e ripartire da capo. Un ostacolo che viene dato agli Spassusi.

Una scelta strategica, che punge due squadre che nella puntata precedente hanno dato del filo da torcere. Ma la gara, si sa, gira, e i malus, prima o poi, tornano indietro.

Dopo il libro rosso gli Spassusi restituiscono il favore e Filippo non la prende bene. Si innervosisce, protesta, si irrigidisce.

Per fortuna c’è Chanel. È lei a riportarlo con i piedi per terra. Lo sgrida, gli dice chiaramente di portare rispetto: è uno dei pochi malus che subiscono, ed è giusto così. Fa parte del gioco. Chanel resta lucida, non si incastra nella polemica e tiene la coppia dentro la gara. Gioca, ma non rosica.

La loro tappa non è dominante come le precedenti, ma è più interessante. Più consapevole. E alla fine, anche così, arrivano terzi al tappeto rosso. Segno che, ormai, sanno stare nel gioco anche quando si complica.

Gli Spassusi, imprendibili (10)

Partono già penalizzati con il malus dei Raccomandati, ma l’ostacolo che doveva rallentarli diventa solo un dettaglio.

Gli Spassusi continuano a correre con una leggerezza che ormai è diventata un metodo. Arrivano secondi al libro rosso e si infilano nella prova immunità.

Biagio affronta i serpenti nonostante la sua fobia, senza tirarsi indietro. Un momento che racconta perfettamente la loro evoluzione: da coppia “improbabile” a coppia che non ha più paura di niente. Vincono l’immunità, saltano tutta la parte finale della tappa e volano direttamente in Cina. E poi chiudono il cerchio: restituiscono il malus ai Raccomandati. Con il sorriso, ma con una precisione chirurgica.

Le DJ, fragili ma vincenti (8)

Questa volta Jo Squillo e Michelle Masullo partono in salita. Il malus dei Raccomandati cade su di loro e, con Lillo attaccato al viaggio, la tappa si complica subito.

Michelle lo accusa più di tutti. Si innervosisce, perde il ritmo, arriva anche a cedere e a piangere al momento di cercare un posto per la notte. Per la prima volta sembrano davvero in difficoltà. Jo, invece, resta lucida, presente, prova a tenere insieme i pezzi quando la coppia rischia di sfaldarsi.

Ma le DJ stanno insegnando ai compagni di viaggio e agli spettatori che il più delle volte, anche quando traballano, vincono.

Trovano i passaggi giusti, tengono il ritmo e arrivano prime al tappeto rosso. Una vittoria meno lineare delle altre, ma forse proprio per questo ancora più significativa. Nel finale prendono una decisione netta: eliminano i Comedian.
Ormai non basta più arrivare davanti. Bisogna anche scegliere chi lasciare indietro.

I Veloci, nervosi (6)

La gara dei veloci non è mai un disastro da ultimi posti in classifica. Arrivano terzi al libro rosso e si guadagnano l’accesso alla prova immunità. Sulla carta, quindi, la tappa c’è, ma il problema resta sempre lo stesso.

Fiona vive tutto con un livello di tensione altissimo. Troppo. Così tanto da perdere lucidità anche nei momenti più semplici. La scena del passaggio con la bambina, condivisa con le DJ, è emblematica. Da buona competitiva più che giocare, reagisce. E alla lunga pesa.

Patrick prova a contenere, a riequilibrare, ma non basta. La sensazione è che, più che contro le altre coppie, stiano correndo contro il proprio nervosismo. Sempre arrabbiati, sempre sul filo.

I Rapper, umani e divertenti  (7)

In una tappa dominata da strategia e tensioni, Dani Faiv e Tony 2Milli si prendono uno spazio diverso. Si fermano, giocano con i bambini, si emozionano. Un momento che racconta bene il loro modo di stare nel viaggio.

Poi tornano a essere loro anche nelle piccole cose: l’ospitalità improbabile, che ormai è la loro firma. Questa volta trovano posto in una sala prove di un coro di chiesa. Non è la loro tappa più incisiva dal punto di vista della gara, ma resta una delle coppie più autentiche che in mezzo a tutto questo caos, non è poco.

I Comedian, fuori tempo (5)

La loro tappa si mette male subito e finisce anche peggio. Nell’ultima prova, quella dei templi, non capiscono cosa devono cercare, accumulano errori e si portano dietro 15 minuti di penalità. Un disastro.

Arrivano ultimi al tappeto rosso e questa volta non c’è spazio per ribaltamenti. Le DJ prendono la decisione finale e li eliminano, anche alla luce delle tensioni e delle reazioni ai malus nelle tappe precedenti.

Le Biondine, di nuovo in crisi (5,5)

Nella tappa precedente sembravano aver trovato un equilibrio. Meno tensioni, più ascolto, perfino un risultato che faceva sperare in una svolta. In questa quarta puntata, invece, sembrano essere tornate indietro.

Gaia De Laurentiis parte carica, positiva, ma Agnese fatica a starle dietro. L’insofferenza riemerge piano piano, soprattutto nei momenti più stressanti, e la coppia ricade nei soliti meccanismi.

In mezzo c’è anche Lillo, con la sua bandiera nera che continua a girare tra le coppie. Il malus arriva, si scambia con le Albiceleste, torna indietro. E ogni volta aggiunge pressione. Fino al momento più difficile: il litigio davanti a lui.

Un po’ surreale, ma soprattutto molto rivelatore. Non riescono a comunicare per questioni che vanno ben oltre la gara e toccano la sfera personale. Arrivano penultime al tappeto rosso e rischiano l’eliminazione. Si salvano, ma il passo indietro è evidente. L’equilibrio c’era. Tenerlo, però, è tutta un’altra storia.

Le Albiceleste, intermittenti (6)

Sempre nel mezzo della gara. Sempre dentro, ma mai davvero protagoniste. Anche per loro la tappa è segnata dal continuo giro della bandiera nera di Lillo, tra malus che arrivano e ripartono senza sosta. Ma lo gestiscono senza grandi scossoni.

Non sbagliano davvero, ma non incidono nemmeno. Restano lì, a metà classifica, in una zona sicura ma poco memorabile. Senza infamia e senza gloria. E alla quarta puntata, forse, non basta più.

Lillo, rockstar (10)

Altro che inviato: questa volta Lillo è il malus fatto persona. Bandiera nera alla mano, ha trasformato la tappa in un piccolo delirio itinerante. Con lui al seguito, le coppie hanno dovuto fermarsi e trovare 20 persone disposte ad ascoltarlo cantare.

Tra passaggi presi e lasciati e concertini improvvisati, si è infilato ovunque. Soprattutto tra Albiceleste e Biondine, finendo nel mezzo di dinamiche già complicate di loro.

Lillo
Ufficio stampa Sky
Lillo, da conduttore a malus di Pechino Express 2026

E infatti una cosa è certa: stare in mezzo a madre e figlia è più difficile che portare avanti la gara.

A suon di sali e scendi, Lillo si è fatto la sua tappa parallela. Con un unico grande limite: la pioggia. Che, diciamolo, non è esattamente il suo habitat naturale. Il suo è il momento più bippato della stagione e prova definitiva: quando c’è lui, la gara cambia completamente ritmo.