Pechino Express 2026, le pagelle della prima puntata: Costantino e Lillo, irresistibili (10), I Raccomandati, coppia da battere (9)

Prove, strategie, litigi e scene già cult: le nostre pagelle della prima tappa di "Pechino Express 2026"

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Paola Landriani

Lifestyle Editor

Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Zaini in spalla, passaggi da chiedere e prove improbabili da affrontare: Pechino Express ha riaperto ufficialmente i battenti. La nuova edizione è partita il 12 marzo con una prima tappa tra i paesaggi di Bali, in Indonesia.

Un percorso impegnativo: 221 chilometri con partenza da Ubud, passaggio dal libro rosso di Mengwi, che ha determinato la classifica intermedia e assegnato i primi malus, fino al tappeto rosso finale.

Le coppie in gara sono tante, diversissime tra loro e già in questa prima tappa alcune sono emerse più di altre.

Nel finale non è mancato il primo colpo di scena. A rischio eliminazione sono finiti gli Ex, ma dalla busta nera è uscito il verdetto “duello”: la coppia non è stata eliminata subito e scoprirà il proprio destino nella prossima tappa, sfidandosi con un’altra coppia a rischio. Le nostre pagelle.

Costantino e Lillo, irresistibili (10)

Costantino Della Gherardesca torna al timone e la sensazione è quella di sempre: Pechino Express è casa sua. È incredibilmente a suo agio, guida la gara con la solita ironia elegante e dimostra ancora una volta quanto questo ruolo gli calzi a pennello. E sì, diciamolo senza girarci troppo intorno: che bello che c’è.

Accanto a lui, per la prima tappa, arriva Lillo nel ruolo di inviato in Indonesia. Ed è esattamente quello che speravamo: surreale, imprevedibile e completamente dentro il suo mondo.

Balla, scherza, si diverte e regala momenti di pura ironia nonsense che ricordano un po’ l’energia di Fru nelle scorse edizioni. Ciliegina sulla torta: Lillo che fa surf. Se questa era solo la prima tappa, le premesse per il viaggio sono ottime.

Gli Spassusi, tenaci (7)

Sacco da 20 chili di riso sulle spalle e via: la prima tappa per Biagio Izzo e Francesco Paolantoni parte subito in salita. Complice la prima prova fisica, molti li avevano già archiviati come la coppia destinata a soffrire di più. E invece loro non mollano mai.

I problemi con i passaggi arrivano quasi subito e la fortuna non sembra esattamente dalla loro parte. Di fatto, lungo la tappa danno spesso l’impressione di essere la coppia più sfortunata.

Izzo e Paolantoni
Ufficio stampa Sky
Izzo e Paolantoni a “Pechino Express 2026”

È anche vero che sulle prove più atletiche partono un po’ svantaggiati. Ma quando si tratta di resistere e tenere botta, gli Spassusi dimostrano di saperlo fare eccome. La prova in barca, ad esempio, la superano decisamente meglio del previsto. Insomma: magari non saranno i più veloci, ma sulla simpatia e sulla tenacia sono già tra i protagonisti della stagione.

I Raccomandati, coppia da battere (9)

Che Chanel Totti e Filippo Laurino si conoscano da una vita è evidente dal primo minuto. Si punzecchiano, si prendono in giro e litigano con quella naturalezza tipica di chi ha un rapporto quasi fraterno.

Dopo un buon inizio, nella prima parte della tappa arriva anche per loro un momento di crisi, soprattutto durante la prova in pagaia. Parte un battibecco molto “romanaccio”, di quelli che sembrano sul punto di degenerare e invece si sgonfiano nel giro di pochi secondi.

Nonostante tutto, continuano a correre fortissimo. Arrivano per primi al libro rosso e confermano il risultato anche al tappeto rosso, vincendo la tappa.

Morale della favola: sono già la coppia da battere. E lo dimostrano anche nella scelta finale, quando decidono di eliminare la coppia degli Ex. Strategici, affiatati e competitivi: il viaggio per loro è partito col turbo.

Le DJ, dive (6)

Jo Squillo e Michelle Masullo entrano in gara con un’energia molto precisa: quella da vere dive. Nella prima parte della tappa dimostrano anche una certa furbizia. Davanti al sacco di riso da trasportare, aguzzano l’ingegno e riescono a trovare qualcuno disposto a portarlo per loro. Strategia alternativa, diciamo.

Il rapporto madre-figlia però ogni tanto crea qualche piccola frizione. I battibecchi non mancano e in alcuni momenti sembrano rallentare un po’ il loro percorso.

E poi c’è un altro dettaglio che non passa inosservato: tra una prova e l’altra, l’attenzione per look e outfit sembra quasi competere con quella per la gara. Iconiche sì, ma forse devono ancora entrare davvero nello spirito più avventuroso di Pechino Express.

I Veloci, disciplinati (7)

Con due carriere sportive come quelle di Fiona May e Patrick Stevens, era inevitabile che partissero con l’etichetta di favoriti della stagione. E invece la prima tappa li vede un po’ più sottotono del previsto.

Sarà che Pechino Express non è esattamente una gara olimpica. Qui non conta solo la performance fisica: bisogna adattarsi, improvvisare e anche sapersi arrangiare.

Al libro rosso arriva anche un piccolo intoppo: i Raccomandati assegnano loro il malus e li costringono a indossare delle maschere tipiche fino allo stop della gara. Non proprio l’ideale quando si corre.

In generale danno l’impressione di essere molto, forse anche troppo, competitivi. La sensazione è che debbano ancora trovare il giusto equilibrio tra spirito sportivo e spirito di avventura.

I Rapper, rilassati (8)

Dani Faiv e Tony 2Milli entrano in gara con un mood molto preciso: zero stress e tanta voglia di godersi il viaggio.

Per modo di fare e complicità ricordano un po’ i Magici della scorsa stagione: sempre sorridenti, leggeri e per nulla schiacciati dalla pressione della gara.

Il momento più iconico della loro puntata arriva durante la ricerca dell’ospitalità per la notte. Dove bussano? In caserma di polizia, ovviamente. E incredibilmente funziona.

Risultato finale: secondo posto nella tappa. Se continuano così, potrebbero diventare una delle coppie più amate di questa edizione.

Gli Ex, irrisolti (4,5)

Steven Basalari e Viviana Vizzini vincono la prova zero e si portano a casa la temutissima busta nera.

Peccato che, pochi chilometri dopo l’inizio della tappa, l’entusiasmo sembri già svanito. Steven entra quasi subito in modalità crisi e arriva perfino a dire di voler mollare perché convinto di non farcela.

Il loro obiettivo di viaggio è chiarissimo: ritrovare fiducia (lei) e riconquistarla (lui). Una dinamica che potrebbe anche funzionare narrativamente, ma per ora non regala grandi guizzi.

Anzi, la sensazione è quasi opposta. I due sembrano un po’ artificiali, poco spontanei. E lui non aiuta molto: tra un “torniamo in business e andiamo in un bel posto” e un “non sono abituato”, emerge un lato decisamente più da comfort zone che da avventura.

I Comedian, sensibili (7)

Tay Vines e Assane Diop si presentano come una nuova frontiera della comicità: quella di una generazione che usa l’ironia, sì, ma senza nascondersi completamente dietro la battuta. Un po’ specchio dei “maestri” della comicità classica, Paolantoni e Izzo, ma con un linguaggio più contemporaneo.

Sono allegri, sorridenti e sembrano vivere la gara con lo spirito giusto. Senza prendersi troppo sul serio, ma con la voglia di raccontare anche qualcosa di più personale.

Il momento più intenso della loro puntata arriva durante la prova delle canoe, quando Tay racconta di avere paura dell’acqua per via di un episodio dell’infanzia: la perdita di un cugino al mare.

Con ironia e fragilità, i Comedian partono bene: hanno ancora molto da dire in questo viaggio.

I Creator, autoironici (7)

Se seguite Mattia Stanga sui social, sappiate che a Pechino Express è esattamente come ve lo immaginate: ipocondriaco, ansioso e tremendamente genuino.

La cosa che funziona è proprio questa. Sembra sempre a suo agio nel suo disagio, si mette in gioco con naturalezza e riesce a creare momenti spontanei anche con le persone che incontra lungo il viaggio.

Due momenti già iconici della puntata: essere il primo (e finora unico) a vomitare in gara e la scelta di portarsi da casa il cuscino sottovuoto.

Elisa Maino invece resta un po’ più in secondo piano. Non emerge particolarmente in questa prima puntata, anche se si percepisce una certa dolcezza e lo sguardo curioso di chi sta entrando piano piano in un mondo fuori dalla sua comfort zone.

Risultato finale: ultimi al tappeto rosso. Ma il viaggio è appena iniziato.

Le Biondine, disallineate (5,5)

Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani arrivano a Pechino Express con una dinamica chiara: quella tra madre e figlia che devono ancora trovare davvero il loro equilibrio.

Durante la tappa le due sembrano spesso fuori sintonia. Si punzecchiano, si lamentano, si rispondono con un tono da cui emerge una certa fatica nel comunicare.

Non è ancora chiaro se questa tensione diventerà un motore narrativo interessante o un ostacolo nella gara.

La speranza è che questa esperienza possa aiutarle a ritrovare un rapporto più sereno. O magari a costruirlo da capo.

Le Albiceleste, sfortunate (5)

La prima tappa per Candelaria e Camila Solórzano è una di quelle che sembrano partire storte e continuare peggio.

Durante la prova in barca succede di tutto: una delle due finisce in acqua e si fa praticamente il lago a nuoto.  Quando riescono a rimettersi in marcia, arriva anche un errore di direzione nella ricerca di un passaggio che le porta ad allontanarsi dal percorso.

Il risultato è inevitabile: non arrivano al libro rosso in tempo. Una puntata decisamente sfortunata. Ora resta da capire se riusciranno a ribaltare la situazione nelle prossime tappe.