Nel 1992 un incidente in Tanzania ha cambiato per sempre la vita di Norberto De Angelis. Dopo due mesi di coma si è ritrovato a vivere su una sedia a rotelle, ma quella che avrebbe potuto essere la fine di un percorso diventa per lui l’inizio di una nuova vita, fatta di sfide, viaggi e, soprattutto nuovi traguardi.
Una storia, raccontata a Carolina Rey durante l’intervista, che oggi vorrebbe portare ancora più lontano, con il sogno di vederla diventare un film.
Norberto De Angelis, la vita dopo l’incidente
Prima di diventare il protagonista di imprese in handbike, Norberto De Angelis è stato un campione di football americano. Ha iniziato a giocare nel 1981 e nel 1987 ha vinto i Campionati europei con la Nazionale italiana a Helsinki. Nel 1992 è poi partito per la Tanzania come volontario ed è lì che un grave incidente stradale ha cambiato per sempre la sua vita.
De Angelis è rimasto in coma per due mesi e al risveglio si è ritrovato su una sedia a rotelle. Un cambiamento radicale che ha raccontato a Carolina Rey durante l’intervista a Uno Mattina, spiegando anche il modo in cui ha imparato a confrontarsi con la sua nuova condizione.
Accettare non è una parola che uso nel mio vocabolario. Ho imparato ad adattare la mia situazione nel miglior modo possibile”, ha spiegato lo sportivo, sottolineando quanto l’incidente non abbia cambiato la sua determinazione e il modo di affrontare la vita.
Negli anni successivi, infatti, De Angelis ha continuato a mettersi alla prova. Nel settembre 2007 gli è stato asportato un tumore maligno. Dopo l’operazione ha deciso di realizzare qualcosa di speciale e, guardando Forrest Gump, ha trovato l’ispirazione per la sua nuova sfida: attraversare la Route 66 in handbike.
Nel 2009 ha così percorso i 3.798 chilometri della storica strada, da Chicago a Santa Monica, in 80 giorni. Ma la Tanzania è tornata anche nella sua vita: De Angelis è infatti tornato in Africa, proprio nel Paese dove era avvenuto l’incidente, ed è stato nominato “guerriero Masai”.

Norberto De Angelis, il sogno di un film sulla sua vita
Nel corso dell’intervista, Carolina Rey ha accompagnato Norberto De Angelis nel racconto di una vita che ha preso una direzione completamente diversa da quella che aveva immaginato. E proprio parlando di cambi di rotta e obiettivi futuri, lo sportivo ha espresso un desiderio: “Vorrei vedere la mia storia diventare un film, capace di portare agli altri un messaggio positivo”, ha spiegato.
Non è difficile capire perché De Angelis senta di avere una storia da raccontare. Nel corso degli anni ha vissuto lo sport, i viaggi, la malattia e nuove esperienze, fino a costruire un percorso molto più ampio del singolo episodio che lo ha reso una persona con disabilità.
Ed è proprio questo che potrebbe finire sul grande schermo: il momento in cui tutto è cambiato, ma anche tutta la vita che è venuta dopo.
Il desiderio del film sembra quindi partire dalla volontà di mettere insieme tutti questi pezzi e trasformarli in un racconto che arriva a un pubblico più ampio. E dopo una vita trascorsa a trasformare gli imprevisti in nuove strade, quella del grande schermo potrebbe essere la prossima.