La Ruota della Fortuna, Bagaglino edition: dal vestito prestato a quel “maranza del sultano”

Gerry Scotti e Samira Lui si sono lasciati andare a qualche battuta nel corso dell'anteprima, riportando indietro l'orologio di qualche anno

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista, redattore e copywriter. Ha accumulato esperienze in numerose redazioni, scoprendo la SEO senza perdere il suo tocco personale

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Una puntata de La Ruota della Fortuna in stile Bagaglino, si fa per dire. Gerry Scotti e Samira Lui si sono sentiti particolarmente ispirati, per una prima parte di trasmissione all’insegna della battuta. Come al solito, tra anteprima e giramondo, il game show sa regalare delle “perle”.

I membri dei Fortuna Five

Ogni sera Gerry Scotti fa i complimenti alla sua band in studio, che suona live. Inizialmente erano soltanto “la band”, ma poi sono divenuti i Fortuna Five. Anche nella puntata del 2 febbraio un tappeto musicale ben ritmato, con il conduttore che, felice del loro successo, decide di presentarli nuovamente.

È il frontman a elencare tutti i nomi: “Alla chitarra e alla voce Alessandro Viglio, al basso Alessio Norelli, alla batteria Diego Fornaciari, alla voce Nicla Ozenda e io sono Marco Galeone”. Scotti ci tiene a sottolineare il gran lavoro che si nasconde dietro le loro esibizioni, con prove che vanno avanti per tre ore prima della trasmissione e, a volte, anche dopo.

Il vestito di Samira Lui

A tempo di musica anche l’ingresso di Samira Lui, sulle note di Can’t stop the feeling. Per questa puntata è stato scelto per lei un mini dress nero aderente, corto e scintillante, impreziosito da micro applicazioni luminose che riflettono le luci dello studio e valorizzano ogni movimento.

Scollo all’americana che lascia scoperte le spalle e mette in risalto la parte superiore del corpo, mentre la linea pulita slancia la figura e sottolinea la silhouette con eleganza. Il capo perfetto anche per il fisico di Gerry Scotti, decisamente.

Il conduttore ci scherza su e, con una mini scenetta d’altri tempi, per contenuti e resa, le dice: “Va bene che siamo amiche, ma quando ti prendi i miei vestiti, dimmelo. Questo era mio, dovevo uscire stasera con Paolino”.

Che dire, ancora un momento elevatissimo, con tanto di voce su di qualche tono e quel modo di esprimersi stizzito che caratterizza tutti gli omosessuali al mondo, secondo una certa generazione. Di colpo La Ruota della Fortuna si arricchisce di sfumature fantascientifiche, portando gli spettatori dal 2026 al 1973.

Quel maranza del sultano

La fase delle battute non è terminata con l’amabile scenetta del vestitino. La parola ignota da indovinare al giramondo era “nikah. Cosa significa? Indica un contratto di matrimonio islamico. In trasmissione, però, hanno collegato il termine a una cerimonia in particolare, ovvero alle sontuose nozze del sultano del Brunei.

Parliamo di uno degli uomini più ricchi al mondo, per molti anni simbolo d’opulenza su scala globale. Un po’ di dettagli per descrivere lo sfarzo in cui vive ci vengono forniti da Samira Lui: “Nell’immensa ricchezza del sultano del Brunei, tra cui avere il palazzo reale più grande al mondo, più di 7mila automobili, ha di curioso anche un aereo placcato in oro”.

Un enorme aereo con interni placcati in oro, che per Samira è “folle e assurdo”, per Gerry è invece semplicemente “una gran maranzata”. Lo spettacolo poi è proseguito con il nome del sultano, pronunciato da Samira tutto d’un fiato: “Hassanal Bolkiah Al-Mu’izzaddin Waddaulah ibni Almarhum Sultan Omar Ali Saifuddien Sa’adul Khairi Waddien”.

Tra saluti a distanza, al grido di “magari ci fa un regalo”, e battute sull’espressione della moglie Pengiran Anak Saleha, si conclude questa “divertentissima” anteprima.