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IPA
Ilary Blasi
La “Porta Rossa” sta per aprirsi, ma questa volta non ci saranno eliminazioni amare o colpi di scena orchestrati dagli autori. Il motivo che spingerà i protagonisti del Grande Fratello Vip a varcare la soglia del loft dei Lumina Studios è molto più alto e riguarda un dovere civico a cui nessuno vuole rinunciare. Nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo, i riflettori sulla Casa più spiata d’Italia si spegneranno idealmente per un istante per consentire ai concorrenti di tornare nel mondo reale ed esprimere la propria preferenza nel Referendum sulla Giustizia.
Mediaset e la produzione del reality show hanno preso una decisione chiara perché il diritto al voto va garantito, anche a chi ha scelto di vivere recluso sotto l’occhio delle telecamere. Non serviranno fughe rocambolesche né travestimenti dato che tutto è stato pianificato nei minimi dettagli per garantire la regolarità delle operazioni e il rispetto del regolamento del programma.
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Dove votano i concorrenti del GF Vip
Ma come avverrà, tecnicamente, questa insolita "libera uscita"? A differenza di quanto si potesse immaginare, i concorrenti non voteranno all'interno di un seggio speciale allestito negli studi televisivi perché si recheranno fisicamente nelle proprie città di residenza.
La macchina organizzativa di Mediaset si farà carico di ogni spostamento. Ogni concorrente che ne farà richiesta sarà accompagnato dal personale della produzione presso il proprio comune di appartenenza. Si tratta di un impegno logistico non indifferente: voli, treni o auto private saranno messi a disposizione per consentire a ognuno di raggiungere il proprio seggio elettorale, votare e rientrare immediatamente a Roma. L'obiettivo è minimizzare i contatti con l'esterno per preservare l'integrità del gioco, appena iniziato (qui le pagelle della prima puntata), senza però pregiudicare la sicurezza dei concorrenti.
Come avevano votato nel 2022
Non è la prima volta che la politica entra "di prepotenza" nelle dinamiche del reality. Un precedente illustre risale alle elezioni politiche del 25 settembre 2022. Anche in quell'occasione, la produzione dovette gestire l'uscita temporanea del cast.
Ma le procedure di allora furono decisamente più complesse a causa del contesto sanitario. Se per i residenti a Roma l'operazione si concluse nel giro di poche ore, per chi doveva viaggiare fuori dal Lazio la situazione fu differente. All'epoca, sotto la conduzione di Alfonso Signorini (mentre oggi conduce Ilary Blasi), i concorrenti che rientravano da altre Regioni dovettero osservare quattro giorni di quarantena preventiva per rispettare le rigide norme anti-Covid dell'epoca. Un isolamento nell'isolamento che rallentò il ritmo del programma ma che si rese necessario per tutelare la salute di tutti i presenti.
Un segnale per il pubblico
Oggi, nel 2026, la situazione è certamente più fluida, ma l'attenzione resta altissima. Questa decisione di Mediaset è anche un segnale di vicinanza al pubblico poichédimostra che, nonostante le dinamiche dello spettacolo e le nomination, i "Vip" restano cittadini chiamati a decidere sul futuro del Paese.
Una volta rientrati e varcata nuovamente quella celebre porta rossa, i concorrenti riprenderanno la loro vita comune, portando con sé, forse, un pizzico di aria fresca raccolta fuori dalle mura del loft che hanno inaugurato da qualche giorno. I fan, intanto, attendono di vedere come questo breve ritorno alla realtà influenzerà gli umori e le strategie all'interno della Casa.