Claudia Galanti a Verissimo, la figlia morta a 9 mesi: “Mi legarono in aereo”

Claudia Galanti torna in tv e racconta il dramma della figlia morta a soli nove mesi. Dal terribile viaggio in aereo alla depressione, fino alla rinascita dopo anni di dolore

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Dopo anni lontana dalla televisione, Claudia Galanti è tornata a Verissimo e si è raccontata a Silvia Toffanin in una delle interviste più intense della sua vita. Dalla morte della figlia Indila, scomparsa a soli nove mesi, all’arresto dell’ex compagno Arnaud Mimran, fino alla depressione e ai problemi con l’alcol. Un lungo percorso di sofferenza dal quale è riuscita lentamente a riemergere, soprattutto grazie all’amore per gli altri suoi due figli.

Claudia Galanti ricorda a Verissimo la morte della figlia Indila

Sono trascorsi quasi dodici anni dalla morte di Indila Carolina, la figlia di Claudia Galanti scomparsa nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 2014, quando aveva appena nove mesi. Una tragedia che ha segnato per sempre la vita della showgirl paraguaiana, che oggi riesce a parlarne con maggiore serenità, pur convivendo quotidianamente con un dolore impossibile da dimenticare.

“La morte di una figlia è un dolore che non passerà mai, non si può descrivere. Ho imparato a conviverci, rispettarlo, a viverlo ogni giorno con alti e bassi. Si va avanti, anche se è molto difficile”, ha raccontato a Silvia Toffanin.

Claudia Galanti ha quindi ripercorso i momenti terribili in cui ha scoperto che la sua bambina non c’era più. In quel periodo si era già separata dall’imprenditore francese Arnaud Mimran, padre dei suoi tre figli. I due avevano stabilito che i bambini trascorressero una settimana con ciascun genitore. Proprio durante il periodo in cui si trovavano con il padre, Claudia aveva deciso di concedersi una vacanza alle Seychelles con due amiche.

La notizia della morte di Indila è arrivata mentre si trovava in transito all’aeroporto di Dubai. “Me lo comunicarono in aeroporto, perché io ero a Dubai: era la settimana del padre, eravamo separati e avevamo, anzi aveva, deciso così. Finisco la settimana di viaggio, sono in transito a Dubai e mi dicono al telefono di rientrare immediatamente a Parigi. Inizialmente non volevo, ma dopo molte insistenze mi dissero che mia figlia era morta”.

Una comunicazione impossibile da accettare, tanto che inizialmente Claudia si è rifiutata di credere a quanto le stavano dicendo. Soltanto la reazione di un’amica le ha fatto comprendere la gravità della situazione.

“Non ci credevo, ho passato il telefono alla mia amica e quando l’ho vista appoggiarsi al muro e lasciarsi andare a terra, ho capito che la situazione era vera. Le mie amiche sono state spettacolari, magnifiche: nessuno voleva imbarcarmi in quello stato, avrei rischiato di non arrivare al funerale. Mi hanno imbarcata legata, ero in uno stato di shock incontrollabile e così sono atterrata a Parigi. Da lì è iniziato il dramma. Vedere Indila così è stato durissimo”.

A rendere ancora più sconvolgente la tragedia è stata l’apparente assenza di segnali che potessero far sospettare le condizioni della bambina. Soltanto gli accertamenti successivi hanno permesso di individuare la causa del decesso.

“Si è fatta un’autopsia, nella quale hanno visto che non c’era trauma cranico. Le hanno fatto l’esame del sangue ed hanno notato un batterio nel sangue rarissimo, invisibile: non lo puoi vedere se non c’è febbre”.

Claudia Galanti e il retroscena sull’arresto dell’ex Arnaud Mimran

La morte della figlia non è stata l’unica tragedia che Claudia Galanti ha dovuto affrontare. Poco tempo dopo è arrivato anche l’arresto dell’ex compagno Arnaud Mimran, imprenditore francese dal quale aveva già deciso di separarsi.

A Verissimo, la showgirl ha rivelato un retroscena particolarmente doloroso: secondo quanto appreso successivamente, l’arresto dell’uomo sarebbe dovuto avvenire proprio la notte della morte della piccola Indila.

“Un mese dopo la morte di nostra figlia, Arnaud è stato arrestato, ma io ho saputo dopo che lo avrebbero dovuto arrestare proprio nel giorno della morte della bambina. Erano fuori casa le forze dell’ordine, ma dalle intercettazioni hanno capito che qualcosa non andasse e quindi hanno rinviato le operazioni, arrestandolo un mese dopo”.

Claudia ha spiegato che, già prima della separazione, aveva iniziato a notare alcuni comportamenti insoliti del compagno. Un cambiamento che aveva progressivamente compromesso il loro rapporto, fino alla decisione di interrompere la relazione.

“Lui sapeva che sarebbe stato arrestato, ma non me lo diceva. Era isterico, nervoso, non tornava a casa la notte e quindi tutto questo mi ha portato a chiedere la separazione. All’inizio era perfetto, ma poi ho preso questa decisione, dopo di cui è successo il pandemonio. Vado ancora oggi a trovarlo in carcere, gli porto i ragazzi, perché io ho cresciuto i miei figli nell’amore”.

Nonostante tutto, la Galanti ha scelto di mantenere un rapporto con l’ex compagno – attualmente ancora in carcere – per il bene dei figli, cercando di preservare il loro legame con il padre.

Claudia Galanti, la depressione e i problemi con l’alcol

La perdita di Indila e le successive vicende familiari hanno avuto conseguenze profonde sulla salute psicologica di Claudia Galanti. Per anni la showgirl ha cercato di affrontare la sofferenza da sola, senza riuscire a elaborare completamente il trauma.

Durante l’intervista a Verissimo ha raccontato di essersi rifugiata nell’alcol, utilizzandolo come un modo per attenuare temporaneamente un dolore diventato insopportabile.

“Calmavo il mio dolore con l’alcol, ma dopo un po’ ho capito che stavo esagerando. All’inizio la affrontavo da sola, ma poi il mio nuovo fidanzato mi fece capire che avevo bisogno di aiuto. Mi diagnosticarono uno stato di shock post traumatico“.

Un’ammissione difficile, che racconta quanto sia stato lungo e complesso il percorso per ritrovare un equilibrio. Inizialmente aveva rifiutato l’idea di assumere farmaci, cercando altre strade per gestire la sofferenza. La svolta è arrivata grazie al sostegno del nuovo compagno, Leonardo, che l’ha incoraggiata a rivolgersi a uno specialista.

Claudia ha così intrapreso un percorso terapeutico durato circa un anno, durante il quale ha affrontato gli attacchi di panico, l’ansia e le conseguenze del trauma mai completamente elaborato.

Oggi, a distanza di tanti anni, la sua vita è cambiata. Claudia si sente meglio e a darle la forza di andare avanti sono stati soprattutto i suoi due figli Liam e Tal, ormai adolescenti, con i quali ha costruito un rapporto profondo. Il ricordo di Indila continua ad accompagnarla ogni giorno, ma la Galanti ha imparato che convivere con la perdita non significa rinunciare alla possibilità di essere felice.