Chi vuol essere milionario, pagelle 1 febbraio: Gerry Scotti rinnova tutto (8), Luigi e la spocchia irresistibile (9)

“Chi vuol essere milionario” dà una rinfrescata alle domande e mette in difficoltà anche i concorrenti più preparati: per Gerry Scotti è un successo

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

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Per Chi vuol essere milionario, seppur nella sua rinnovata versione che prende il nome de Il Torneo, si tratta della puntata numero 1.699. Sono più di vent’anni, infatti, che il gioco che un tempo si chiamava Chi vuol essere miliardario tiene incollati allo schermo migliaia di italiani. Il tempo passa e c’è bisogno di adeguarvisi, nella serata del 1° febbraio 2026, lo storico conduttore Gerry Scotti annuncia cambiamenti sostanziali e i concorrenti si trovano ad affrontare nuove difficoltà, ma anche ad ambire a premi ancor più ricchi.

Nuove domande e nuovi premi. Era ora! Voto: 10

La televisione ha i propri tempi e capita frequentemente di vedere in onda trasmissioni registrate anche parecchi mesi prima – ha fatto storia il concerto natalizio de Il Volo girato in piena estate, col pubblico costretto a sudare dentro cappotti fuori stagione.

Tale asincronia con l’attualità è però più fastidiosa quando si parla di quiz e, seppur Chi vuol essere milionario si basi per lo più su conoscenza generale e senza data di scadenza, il pubblico lamentava la mancanza di domande più “fresche”. Con grande piacere, dunque, accogliamo l’arrivo di quesiti di grandissima attualità. La puntata in onda questa domenica è stata registrata appena poche settimane prima ed è avvincente, anche per chi gioca da casa, mettersi alla prova con le notizie dell’ultima ora o quasi.

La seconda grande novità è annunciata dallo stesso Gerry Scotti. “Siamo usciti dal medioevo!” proclama fiero il conduttore. Perché finalmente, dopo lungo tempo, “ci hanno messo 25 anni a darmi l’autorizzazione” spiega Gerry, il bottino vinto verrà consegnato ai concorrenti in euro e non più, come da tradizione, in gettoni d’oro. Su X c’è chi ribatte che l’oro vale di più, ma scambiare i gettoni comportava ingenti tasse ai vincitori, per cui la vittoria adesso diventa decisamente più agile e immediata. Un voto masismo all’iniziativa di Scotti.

Gerry Scotti più frizzante che mai. Voto: 8

È instancabile Gerry Scotti. La messa in onda quotidiana de La Ruota della Fortuna non sembra scalfire l’energia del conduttore che, alla nuova puntata di Chi vuol essere milionario, arriva con l’adrenalina ad alti livelli. È frizzante e con la parlantina sciolta, scherza con i concorrenti, si cimenta nel provare a indovinare le risposte giuste e non fa altro che ricorda che si tratta del suo 1.699esimo episodio. Sarà il traguardo (quasi record) di puntate condotte a renderlo così euforico? Qualsiasi sia il motivo, il pubblico da casa apprezza e noi pure. Per questo motivo conferiamo al conduttore un bell’8.

Ottavia veemente ma perdente. Voto: 6

Tra i 10 concorrenti iniziali, quelli che si affrontano nelle tre rapide manche denominate Q1, Q2 e Q3, c’è anche Ottavia da Napoli. La gareggiante partenopea si fa notare per uno spirito focoso già dai primi secondi dello show. La simpatica Ottavia sbaglia la prima risposta per la troppa fretta e inizia così a prendere a pugni (niente di violento eh) lo schermo. Peccato che, infine, non riesca ad arrivare in finale e tentare la scalata al milione, il suo spirito fumantino ci avrebbe sicuramente regalato grandi emozioni. La gara la boccia, ma noi no.

Michael, il torinese che arriva dallo spazio. Voto: 7

Terzo classificato nei primi tre Quarter, primo a tentare la scalata al milione è Micheal da Torino. Michael è uno di quelli che sono comunemente noti come cervelloni, ma di quelli veri davvero, così cervelloni da diventare ingegnere aerospaziale. Il concorrente torinese fa parte della schiera di professionisti che rendono possibile l’arrivo degli astronauti nello spazio, ma parla del proprio lavoro come non fosse nulla di troppo difficile. È umile e discreto, un vero gentiluomo sabaudo.

Ed è anche un padre affettuoso e premuroso. Appena sedutosi sulla sedia della scalata, il pensiero va ai suoi bimbi che lo guardano da casa e che – data l’ora cui il programma va ormai in onda – devono presto correre a letto. “Gerry manda loro un saluto per favore, così possono andare a fare la nanna” spiega, che tenerezza! Che sia un uomo di famiglia lo si deduce anche dalla scelta dell’aiuto portatosi da casa: si tratta del cognato Andrea. Garbato e analitico, Michael è un vero piacere da ascoltare mentre esplica a voce alta i ragionamenti che, risposta dopo risposta, lo hanno condotto al suo traguardo, seppur ahimè non sia stato così alto.

Luigi lo sciuro dalla simpatica spocchia. Voto: 9

Al primo posto tra i finalisti, con ben 13 risposte esatte sulle 15 delle manche eliminatorie, c’è Luigi. Il più maturo di questa puntata di Chi vuole essere milionario, Luigi è un vero sciuro milanese. Degli abitanti meneghini possiede quella finta spocchia che, quando spoglia di superbia, è semplicemente irresistibile. Luigi si fa notare fin dai primi momenti della gara quando commenta ogni quesito come impossibile da non conoscere.

Fa spallucce e spiega che le uniche risposte che ha sbagliato le ha sbagliate perché incapace di premere nel modo giusto il touchscreen. Luigi è la quota boomer di questa serata, e anche la quota personaggio. Perché lo sciuro di Milano è perfetto di fronte alla telecamera e, mentre cerca di arrivare all’ambito milione, affascina tanto Gerry Scotti quanto noi altri che lo guardiamo da casa. Il nostro preferito della serata, 9 per lui. 9 perché, spocchioso dal cuore d’oro, non riesce a non tifare per i più giovani rivali mentre li osserva dalla prestigiosa postazione di primo classificato.

Alberto, il bravo ragazzo che non ne sbaglia una. Voto: 7

Il secondo a tentare la scalata al milione nella prima puntata di questo febbraio 2026 è Alberto, il secondo ingegnere di questa sera, seppur lavori come farmacista assieme alla mamma. Alberto arriva da Trecate con il visino pulito e i capelli ben pettinati. A prima vista è il classico bravo ragazzo dalla porta accanto, quello che aiuta le vecchine ad attraversare la strada e risponde sempre alle chiamate della mamma.

Non lasciatevi però ingannare dall’aspetto docile, perché Alberto è implacabile. Dopo essersi distinto nelle fasi iniziali del gioco, una volta sedutosi sull’alta postazione che conduce alla vittoria finale, si dimostra un concorrente implacabile. È colto, preciso e con un sangue così freddo da non tentennare neppure di fronte alle domande per lui più ostiche. “Only the brave” è il suo motto e lo mette in pratica con invidiabile successo.